Dopo l’Addio
Siamo una musica dolce sbattuta sul muso. Un vecchio cinema chiuso, in disuso.
Siamo i cartelloni strappati, i vetri spaccati, i cancelli bloccati. Ferrati.
Siamo numeri cancellati, fogli da gettare via, umidi e stropicciati.
Siamo telefoni che non rispondono. Spiegazioni che non spiegano. Ali che non volano.
Siamo anelli gettati sul sofà, un libro lasciato a metà.
Siamo una citazione, un malessere, una cattiva abitudine. Né martello né incudine.
Siamo la strada su cui non passare. Il balcone verso cui non guardare.
Siamo l’indirizzo da dimenticare. Il volto da cancellare, modi di dire da eliminare.
Siamo orari da cambiare, locali da evitare, gente nuova da vedere. Un profumo che non si vuol sentire.
Siamo foto a metà, siamo un’altra città, ricordi senza età.
Nessuna pietà, per la sofferenza di chi verrà, e per noi pagherà.
Siamo la condanna di chi ha il nostro nome, sagome di cartone, fotocopie di persone.
Siamo una spiaggia vuota, un ombrellone aperto, tutto l’inverno, al gelo e al vento.
Siamo un cane da portare giù. Un film da non vedere più.
Siamo una domanda senza risposta. Una domanda riposta. Nascosta.
Siamo “quella là”. Siamo “ma come mai”, “ma perché”.
Siamo “da quando”. Siamo i “mi dispiace” seguiti dagli “a me no”.
Siamo “io l’ho sempre detto che quella”.
Siamo passato scacciato che torna.
Siamo quel posto vuoto, nel letto, di cui è rimasta l’orma.
Siamo qualcuno da chiamare al buio, di notte, nel momento del bisogno.
Siamo qualcuno da lasciare fuori dal sogno.
Siamo i tasti bianchi del pianoforte, le maniglie di tutte le porte.
Siamo il prima di quello che verrà.
Siamo il rimpianto di chi tornerà.
Siamo cenere di un fuoco spento.
Siamo lo scorrere del tempo.
Ma prima, prima di questo, siamo state semplicemente tutto.
Ci vorrà una vita, per dimenticarlo.
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10 Responses to “Dopo l’Addio”
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Uno di quei post che è una valanga di immagini, pensieri, emozioni che lascia quasi storditi.
Non è facile dimenticare tutto questo.
Bruce Lee
Un addio struggente..prima di ricominciare a vivere.
Un augurio nella speranza che tu possa ritrovare il sorriso.
Fabio
Che ti succede Titty? Da un po’ di tempo i tuoi post hanno preso una piega malinconica, mentre una volta erano quasi sempre solari e divertenti. Spero che questo momento passi presto e tu possa ritrovare l’energia e l’ottimismo che ti hanno sempre contraddistinta!
Besos…..
Carlos
Si vede parecchio eh? Beh si, in effetti come diceva il grande maestro Eduardo “a da passà a nuttata”. Per ora l’alba non da segno di sé, ma ancora non dispero.

Me lo auguro io per prima di recuperare un po’ di sano equilibrio, e spero che questo vuoto che sento, fuori e dentro me, possa presto riempirsi.
Fino a giovedì non sarò molto presente, visto che l’hard disk del mio pc è improvvisamente defunto, portandosi via tutti i miei scritti, le foto, le canzoni, tutto. Per la serie piove sul bagnato.
Non me la prendo neanche per questo, mi sento come Rocky che, ridotto una maschera di sangue, invitava Apollo Creed a colpirlo ancora. Ecco, mi sento proprio così. Come lui sto ancora in piedi, al centro del ring e continuo a prenderle.
Un bacio a tutti voi.
Ogni cosa che sorge cessa e cesserà la malinconia che, in ogni caso ti ispira e rende ancora più intensa, se possibile, la tua scrittura, le tue parole. Buona giornata.
“siamo una occasione per scoprire ci siamo”
alla malinconia
basta non affezionarsi
sforzarsi di non identificarsi
con problemi e dolori
il coraggio di essere felici
nel dolore. quasi una bestemmia.
secondo me invece solo essenza.
ci siamo…
voleva essere “chi” siamo…
ma non c’è mai nulla a caso..neppure gli errori…;) [anzi, soprattutto quelli!]
Perchè dimenticare???
E’ l’errore più grande che segue l’amore.
Invece si deve ricordare, perchè dentro ad ogni immagine, ogni sensazione, c’è una vita nuova.
Loves,
Skg*
Siamo state semplicemente TUTTO.
un bacio, stella. Semplicemente..
Rù