Contributo al dibattito
Se è vero che leggere, criticare e recensire tanti libri fa diventare bravi scrittori,
allora mio cugino Ermanno è il più grande attore vivente di film porno.
(Si ringrazia Aristotele per il format)
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18 Responses to “Contributo al dibattito”
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dal diario di un ruffiano. ci si sposa in due per non litigare da soli:)
ciao stef
http://www.eroxe.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=98
Ciao, ho segnalato il blog nella stanza di Eroxè di febbraio, c’è il link anche su Narrazioni. Nelle righe finali. Hanno attaccato le parole all’indirizzo del blog, e così non si clicca ma li ho avvertiti di correggere. Un bacio. a presto Francesca
Ahaha. E il nome Ermanno è perfetto, tra l’altro.
Per ogni cosa, ci va un valido aiuto da parte della natura.
Tuo cugino Ermanno l’ha avuto?
l’anonimo di cui sopra ero io, Bandini.
STEF
Benvenuto innanzitutto. La tua citazione vale solo per i primi due anni. Poi si torna a litigare da soli, una in cucina e l’altro in bagno.
Un bacio, torna a trovarmi presto.
FRANCESCA
Passata da te per i baci
Il resto, come già detto, per mail. Non preoccuparti dei refusi, per me, lo sai, conta solo la tua stima.
Ti abbraccio, ci vediamo a Torino.
BANDINI
Non avevo dubbi che fossi tu, l’anonimo di cui SOTTO :))
Sai qual è stato il primo nome che mi è venuto in mente? Ermete Dossi!Ci ho rinunciato perché non ho soldi per un avvocato.
Un bacio di fòrmica.
ALIXEL
Il cugino Ermanno è convinto che il continuo sfregamento della parte interessata possa contribure al suo sviluppo.
Forse è per questo che molti grandi scrittori si grattano spesso la testa.
Un bacio
a furia di essere inutili si diventa necessari
altro plagio
stef
grazie della visita
nn l’ho capita!
Ho appena scritto un post che mi è stato ispirato da quello tuo sul tempo. Grazie per l’ispirazione, ero un pò a corto di idee.
Bruce Lee
ti ho mai detto che soffro della sindome del cane pastore?
funziona così, tu fai l’indifferente e ti lecchi il pisello mentre le paecore brucano festose qualche cespuglio.
poi ti addormenti e con la zampetta comincia a pedalare mugolando sonoramente tra i prati.
quindi ti gratti un orecchio, sbadigli, punti un uccellino sul ramo e gli abbai per un’ora mezzo.
Però se una pecorella ardimentosa si allontana di un passo e va a brucare un po’ più là, il cane pastore se ne accorge subito e corre a riprendersela perchè lui anche se si lecca sempre il pisello, alle sue pecorelle ci tiene!
Cosa c’entra? ti avevo perduta, non riuscivo ad entrare nel tuo blog e non ti avevo più vista sul mio.:-))
saluti ad ermanno, mi sta simpatico!
STEF
Il piacere è tutto mio. Specie quello privato :))
JIII
Non preoccuparti, non è grave. Il senso spicciolo è che non basta guardare una cosa per saperla fare.
Il problema del cugino Ermanno invece, è che alla sua età ormai capita sempre più spesso che s’addormenti con la tv accesa e il coso in mano. Eppure non vuole saperne di piantarla.
BRUCE
Vengo a leggerti allora. Io le idee ce l’ho, il problema è che non tutte le posso scrivere :))
Finalmente però ho ripreso il mio Acerino, giusto ieri sera, quindi dovrei ricominciare a funzionare anch’io.
Un bacio.
VISS
Ti voglio bene anch’io.
Mi piace la metafora, la tua sindrome (cane pastore), unita alla mia (la pecorella smarrita), è il miglior auspicio per un rapporto lungo e duraturo. Quindi non temere, ci sono.
Un superbacio tutto per te.
Buona domenica.
Baci abbracci et inchini