La scrittrice erotica
Durante queste ultime settimane mi sono appassionata al dibattito sul futuro della letteratura, sulle politiche editoriali di grandi e piccole case editrici, sulle correnti letterarie e la loro validità.
Diversi blog e webzine hanno trattato la questione, offrendo la possibilità di interagire, attraverso i commenti, con editori e scrittori interessati al tema. A parte un’occasione, su un blog che frequento da parecchio tempo, mi sono limitata a leggere con l’unico desiderio di imparare, senza sentire particolarmente forte la voglia d’intervenire. Qui, invece, voglio inserire alcuni pensieri su una tipologia di scrittrice che m’interessa da vicino. Ho fatto un parallelo con lo scrittore noir perché si prestava bene, non perché non ami il genere, anzi. Ovviamente, come diceva Benigni parlando con Dio: qui si scherza eh.
La scrittrice erotica, per motivi tuttora oscuri, è una che compie esattamente gli atti che descrive nei suoi libri. Ergo, è una puttana.
Lo scrittore noir non si sogna assolutamente di compiere gli atti che descrive nei suoi libri. Ergo, non cercate in lui l’assassino.
La scrittrice erotica, per quanto possa negarlo, se non ha fatto le cose che narra, comunque le ha pensate, sognate quindi desiderate. Ergo, resta pur sempre una puttana.
Lo scrittore noir, per quanto possa apparire esaltato o psicologicamente disturbato, e pur se ha lo sguardo allucinato di Stephen King, non ha alcun desiderio di compiere gli atti efferati che narra. Ergo, è una persona normalissima.
La scrittrice erotica, in realtà non esiste. È opinione comune che dietro una scrittrice erotica c’è sempre un uomo. Il fatto che lei s’affanni a sostenere che dietro non c’è nessun uomo e se c’è, è per altri motivi, non convince nessuno.
Lo scrittore noir non solo è abilitato ad esistere, ma di norma è anche belloccio e ha diritto all’apparizione televisiva, in tutte le trasmissioni che trattano di serial killer.
La scrittrice erotica che va in tv, in primo luogo deve rispondere al quesito se è o no una puttana. Se risponde si, bene, altrimenti le sarà riproposta, in forme diverse, la stessa domanda.
Se la scrittrice erotica non appare, allora è certo che si tratta di un uomo.
Se la scrittrice erotica appare, non è lei che scrive, ma un ghost-writer, ovviamente maschio, che vive nell’ombra.
Se la scrittrice erotica è bruttissima, allora può essere che sia realmente lei, la scrittrice erotica, e che non abbia fatto nulla di ciò che ha scritto. Ma non per merito suo, per una legge di natura.
Se la scrittrice erotica, nel frattempo che se ne discute, ha il buon gusto di morire allora si può anche accettare, con notevole sforzo critico, che l’opera sia un valido esempio di letteratura. Tuttavia permarranno sempre alcuni dubbi.
La scrittrice erotica morta, non essendo più potenzialmente scopabile, può addirittura essere definita “brava”.
La scrittrice erotica se vuole essere considerata, oltre che viva, anche brava, deve almeno avere il buon gusto di essere francese.
Solo nel caso in cui la scrittrice erotica ammette di essere una puttana, e si mostra sinceramente contrita e pentita, allora è una scrittrice erotica.
Nessuna speranza, tuttavia, di essere considerata semplicemente una scrittrice.
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27 Responses to “La scrittrice erotica”
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a questo punto la domanda sorge spontanea: tu in che tipologia di scrittrice ti riconosci?
apparentemente potrebbe sembrare una domanda “offensiva”, ma non lo è affatto se ci pensi un attimo: intanto, perchè non è detto che la risposta debba essere necessariamente tra una delle 2 categorie da te illustrate nel post e poi… beh, ti sei accorta che ho implicitamente fatto l’assunzione che tu sia una scrittrice?
bacio!
Hey Abreast … E CHE PALLE!!! E ridi qualche volta!!! Qui c’era bisogno di una chiassosa risata e non delle tue grandiose….mentali!!!
Hey Tiz la prossima volta metti una faccina vicino al post così il nostro comune e dolcissimo amico capisce!!!
Con affetto F.
PS= Il post? GENIALE…veramente GENIALE!!!
Hey Abry (come ti chiama Julien…qui Tiz riderà come una matta!!!) sto scherzando lo sai vero?
Bisogna dirlo altrimenti mi si offende il doce Abry…
Bacissimi alla prodona di casa e pure ad Abry!!! F.
Da una parte mi veniva da ridere nel leggere questo post, ma dall’altra annuivo ad ogni punto che hai analizzato.
Hai proprio ragione, ci sono un sacco di pregiudizi attorno alla figura delle scrittrici erotiche, spesso però ci sono dietro delle autentiche operazioni commerciali, nelle quali i media si rendono complici, potrei citare il caso di Melissa P. tanto per fare un esempio.
Insomma, ogni concetto espresso fa riflettere, oltre che sorridere. Acuta come sempre.
Bruce Lee
è lo stesso di chi recita nel mondo del porno… non sei un vero attore (mentre, magari lo sei…)
Però…. di Bundy, i vicini dicevano un gran bene ed era un serial killer….
E anche Giuda Iscariota, sembrava un bravo ragazzo… aveva degl iamici irreprensibili e poi guarda come è finito… (ultimo girone dantesco in bocca a lucifero)….
Un discorso simile al tuo lo trovi in Pornomanifesto, libro (interessante) scritto da Ovidie Becht…
gaspare
rispondo soltanto questo: TITTY, mia alleata, difendimi contro la balorda e la mollacciona, per favore!
Analisi lucida e brillante (dio mio, sembra che io stia parlando di un prodotto per la pulizia della casa). Tuttavia, non so se sono d’accordo su Stephen King. E’ nota la voce per cui si dice che dietro il nome Stephen King si nasconda un gruppo di lavoratori professionisti, una squadra di ghost writers appunto. Comunque sia hai ragione: è lo stesso meccanismo che porta a identificare l’attrice porno con una puttana. Devo pensarci su.
ABREAST
In effetti la considerazione implicita è lusinghiera, per quanto ancora prematura :))
Credo però che essere scrittori di genere, in certi casi sia visto come positivo, in altri negativo. Nel caso dell’erotismo, sembra spesso la seconda che ho detto. Mi dispiace solo perché ci sono esempi di assoluto valore. Senza scendere nello storicismo, potrei citare la mia amica Francesca Mazzucato.
Per quanto riguarda me, diciamo che il termine scrittrice andrebbe più che bene :)) Ma ce ne corre ancora.
Un bacio
FABIANA
Questo è un blog serio, dannazione, non puoi venire qui a far tutto ’sto casino! Vabbè, ti perdono va. :)))
Allora facciamo così, per ogni prossimo post manderemo anticipatamente una mail ad Abry con i sottotitoli e le spiegazioni, che ne dici? Ahahah povero, quanto lo tratti male (certo, se lo merita, è ovvio).
Un bacio.
BRUCE
Grazie Bruce :))
Però vedi, anche nel caso di Melissa, io sono più che convinta del fatto che lo abbia scritto realmente lei il libro, e per un motivo molto semplice. Se fosse stata una mera operazione commerciale il libro sarebbe stato scritto senz’altro meglio, e la Melissa in questione, ovvero quella che è apparsa in tv et simili, sarebbe stata una bellezza ben più appariscente e patinata. Un po’ come si fa nel campo musicale, dove si prendono 4 bei ragazzi, gli si danno canzoncine facili e orecchiabili e si lanciano sul mercato.
Io continuo a credere che sia lei, che l’ha scritto.
Un bacio grande!
GASPARE
Si, quello è un libro che voglio leggere, appena posso. Ed è vero che diversi attori sono venuti fuori dal porno, soprattutto in America, pensa a Sylvester Stallone (anche se con quel cognome forse era un predestinato eh eh). Certo non è prassi, e comunque il discorso film libri è diverso, ma in ogni caso spesso si tende a categorizzare troppo, in molti campi.
Ma uno con gli occhi di King, francamente, un po’ di paura me la mette.
Io però, e tu lo sai, ho una Katana :))
Un bacio.
BANDINI
D’accordo, e sarei curiosa di conoscere anche l’opinione del rag. White. Che ne dici di far circolare un questionario negli uffici Clebbino?
Un bacio grandissimo.
TITTY, altro che alleata! a quanto pare ti sei coalizzata anche tu contro di me, vero? questa me la paghi! e io che ti ho anche dato della scrittrice… mi rimangio subito tutte le cose belle che ti ho lasciato nel precedente commento, ecco! e poi… perdoni la balorda perchè fa casino nel tuo blog serio (serio, poi…) e tratti male me che non ti ho fatto niente? basta, tra noi è tutto finito, ecco!
quanto a te, BALORDA, sappi che io ho compreso benissimo il post, al contrario tuo che invece immagino te lo sia dovuto far spiegare da qualcuno!
il libro di Ovidie, merita senz’altro…io l’ho ocmprato in un momento di noia, ma è una lucida e attenta analisi di ciò che è il mondo del porno, sfatando alcuni luochi comuni (come quello degli attori e attrici sfruttate).
Anzi, afferma che il porno è una sorta di antesignano del femminismo…
gaspare
ahahahah Titty sei fantastica. Mi hai fatto ridere di gusto, pur con l’amaro che ciò che dici rispecchia ancora il comune senso del pudore. Ci sarebbe molto da dire poi sul vero significato della parola puttana… bah!
Perchè la parola puttana si utilizza per indicare una donna che ha avuto tante esperienze? Tecnicamente significherebbe “donna che la da via per denaro”. Ergo, se una la da gratis - quand’anche spesso - non rientra nel campo semantico di quella parola…
Trovo che sia indicativo di un pregiudizio vetero-maschilista: se una donna l’ha fatto spesso e volentieri non può essere per proprio piacere personale, ma solo per motivi di mercimonio. Perchè è risaputo che le donne non godono, no?
GASPARE
Sai che facciamo? Tu, visto che l’hai letto, me ne farai dono in quel di Torino ed io, in un atto di estrema bontà, deporrò la katana.
Che ne dici? Si può fare? :))
ILMIO
Si, ci sarebbe davvero molto da dire. E non è detto che io, prima o poi, non lo dica. :))
Complimenti per il tuo blog, finalmente un maschietto che non lo riempie di donne nude, ma piuttosto pensa a loro. :))
A presto.
DAISY
E’ un discorso tanto antico quanto lungo. Purtroppo certi pregiudizi sono radicati nell’uomo, e non è facile sfatarli.
Io mi rifaccio sempre ad una citazione che riporto anche qui:
“La donna è, per sua natura, impastata di peccato, e voi uomini, per proteggervi, avete inventato delle virtù riservate alle sole donne: la verginità, il pudore, la castità e l’innocenza.”
Eva Dahlbeck
“Una lezione d’amore”
A mio parere, in parte, rende l’idea. Ne riparliamo, ti va?
Un bacio, Daisy, sono molto contenta di averti qui.
Dono??? cioè separarmi per sempre da un io libro????
EHm…. a parte che il libro in questione si trova a palermo…. facciamo che ti compro e ti regalo un’altra copia dello stesso libro, ok???
Gaspare
Non mi preoccuperei più di tanto della nomea di certe scrittrici erotiche. In molti casi si tratta di mera strategia commerciale. Come nel caso di Catherine Millet, per citare una francese. Il che non è deprecabile: è solo mercato. La cosa scandalosa è che dentro quelle pagine non c’è veramente niente che valga lo sforzo che compiono gli occhi per arrivare alla seconda riga. Ma questi sono discorsi che valgono anche per altri generi letterari e che, comunque, non ti toccano. Azzurra
Titty: grazie per la calorosa accoglienza. Senz’altro credo il discorso meriti approfondimento. Purtroppo non in questi gg, che sono oberata di lavoro. Ma mi riservo di tornarci su alla prima occasione. Che vuoi, mi sento chiamata in causa in prima persona
DAISY
Quando vuoi, e in merito all’accoglienza, te la meriti tutta :))
Un bacio presidentessa.
Post assolutamente..non mi vengono le parole. Perfetto. QUella perfezione senza sbavature. Io, ti confesso, per molto tempo e ancora adesso mi rammarico del pessimo gusto che ha avuto il destino a non farmi nascere francese, e pur con una meticolosa frequentazione della Francia e una casetta a Parigi ciò non cambia la mia carta di identità.
FRANCESCA
Tuttavia, cara Francesca, solo chi non ha l’onestà intellettuale di valutare le opere in base al loro valore assoluto, piuttosto al genere cui appartengono, può affermare che le tue scritture sono solo e unicamente “erotiche”. Il torto maggiore, queste persone, lo fanno a sé stesse. Io credo che tu sia una grande scrittrice. Punto. Nei tuoi libri, come nei tuoi racconti, nei tuoi post, nelle tue prose poetiche, trovo erotismo come trovo nostalgia, dolcezza, rabbia, amarezza, gioia, solitudine, introspezione, insomma, cose che fanno parte di qualcosa di più ampio, del semplice atto sessuale, spesso e volentieri neanche chiaramente raccontato.
Il guaio è che sei una giovane e bellissima donna, sei italiana e per di più sei anche viva. Insomma, un po’ troppo tutto insieme
Ti abbraccio forte e ti bacio
Essere apprezzata da te, è, e non è un minuetto, una delle cose che rendono il senso del proprio lavoro. E se chi mi legge è una persona della tua intelligenza e del tuo talento, beh non rimpiango neanche troppo di non essere francese. Ti mando un grossissimo bacio.
francesca
‘nsomma alla fine sei una puttana…