Il template e la Vendetta
Ho cambiato il template. In realtà non lo avevo mai messo, partendo da uno sfondo più neutro possibile, per vedere, pian piano, che strada prendeva questo blog. Ora posso dire che lo vivo un po’ di più, come un luogo molto libero dove posso inserire dai piccoli pensieri alle piccole storie, per arrivare alle scenette nelle quali posso dare libero sfogo ad un po’ di sana ironia. Quello che ho scelto adesso lo trovo, come giustamente ha notato Bruce, molto rilassante e riposante. Inoltre il viola è un colore che mi piace molto, questo anche per "colpa" di Proserpina. Insomma, spero che incontri il vostro favore e assecondi i vostri gusti.
Il vero tema di questo post, comunque, è un altro. Ho cominciato da alcuni giorni a scrivere il mio secondo romanzo. Il tema portante della vicenda è la VENDETTA. Mi piacerebbe molto avere un contributo da parte vostra su questo argomento. Pensieri, valutazioni, esperienze dirette, sensazioni. Ovviamente il tema della vendetta non soltanto in amore, ma piuttosto in termini generali. Vi è mai capitato di operare o subire una vendetta? Come vi siete sentiti dopo? Quale giudizio date sulla vendetta, se c’è qualcosa che la giustifica oppure no, se e quando è giusto cedere ad essa, o se invece ritenete che sia totalmente sbagliato nutrirla e perpetrarla.
Ogni contributo sarà utilissimo, e di questo vi ringrazio in anticipo, curiosa anche di scoprire quanti vendicatori e vendicatrici ci sono tra di voi
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Comments
37 Responses to “Il template e la Vendetta”
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Sulla vendetta non mi viene in mente nulla…sarà che ho un crollo mentale proprio in questi giorni che non t’immagini…
Bello il nuovo template
besos…
Carlos
La vendetta è un piatto che va servito freddo…troppo banale? Un bacio F.
Non sono una persona vendicativa. A distanza di tempo, posso ricordarmi di un torto subito, ma non nutro sentimenti di vendetta, non mi appartengono.
Credo che la vendetta sia giustificata, è un sentimento umano, è il desiderio di riparare ad un torto subito, ripagando con la stessa moneta chi ci ha offeso.
Quando si parla di vendetta, mi viene sempre alla mente “Il conte di Montecristo”, dove è il tema dominante di tutto il romanzo.
Bruce Lee
avevo già notato il cambiamento di template ancor prima che scrivessi questo nuovo post e devo dire che mi piace, anche se sceglierei un colore un po’ più “visibile” per il testo, qualcosa che si legga un po’ meglio insomma.
così stai scrivendo un secondo romanzo… interessante, non sapevo che ne avessi già scritto uno (è la verità, non ti sto prendendo in giro!).
per quanto riguarda la vendetta, io sicuramente non sono una persona cattiva, però se e quando subisco un torto divento vendicativo e “gioisco” nel momento in cui il torto o, in generale, il male che mi è stato fatto si ripercuote a mo’ di specchio sulla sorgente da cui è provenuto.
se anche non agisco in prima persona, cioè, aspetto che siano altri o gli eventi stessi ad avere il loro influsso negativo su chi mi ha fatto/voluto del male e, a quel punto, mi prendo la mia rivincita personale.
bacio!
Non ho mai provato desiderio di vendetta, ritengo sia un’inutile perdita di tempo. Troppe energie, fegati ingrossati, rancori, gastriti e turbamenti. Qualcuno ha cercato di vendicarsi su di me. E’ stata un’inutile perdita di tempo.
C’è chi prova desiderio di vendetta perchè si sente respinto; chi perchè è stato ferito; chi perchè ha subito quello che ritiene un torto o un’ingiustizia; e chi lo fa per invidia o gelosia.
La miglior vendetta resta l’indifferenza, passando attraverso il conseguimento di un successo personale (sul lavoro, in amore, nella vita) dovuto solo alle proprie capacità, alla consapevolezza di ciò che siamo e di quali sono i nostri limiti.
ottima scelta
CARLOS
Aspetterò che ti torni la verve, allora, per avere qualche tua considerazione. Tanto sarà un lavoro molto lungo, quindi non ho fretta.
Un bacio, e torna presto in forma.
FABIANA
Mmhh, ti sei sprecata :))
Dai, fai un piccolo sforzo, e dimmi fino a che punto porteresti avanti una vendetta, o se ti fermeresti subito colta dai sensi di colpa.
Un bacio
BRUCE
Capisco il tuo punto di vista, specie se riferito ai normali eventi quotidiani. Ma immagina, per un attimo, di trovarti nella situazione (faccio una citazione cinematografica per aiutarti) del “Gladiatore”. Torni a casa e ti hanno ucciso moglie e figlio e bruciato la casa. Tutto ciò che contava per te, gli affetti più grandi e profondi, sono stati spazzati via da qualcuno, capace solo di odiare. Cosa faresti? Non ci credo che accetteresti tutto così, senza reagire. Fammi sapere, un bacio.
ABREAST
Non sono bravissima con i codici, ma tenterò di modificare il colore dei caratteri, per rendere più semplice la lettura.
Non potevi sapere del mio primo romanzo semplicemente perchè non è mai stato pubblicato, ma chi lo sa, magari un giorno… Un paio di anni fa, quando avevo il negozio, ne stampai da sola, e grazie all’aiuto prezioso di Fabiana che invece di lavorare faceva migliaia di fotocopie :)) una cinquantina di copie. Le ho vendute tutte a 5 euro, un successone editoriale. Purtroppo poi ho dovuto interrompere, ma Faby lo ha letto, e lo conosce bene, vero Fab?
Sulla vendetta si, ho capito perfettamente il tuo punto di vista. Però credo dipenda da molti fattori. In cose di non troppa importanza il tuo atteggiamento è comprensibile, in una situazione come quella che ho prospettato a Bruce, credo proprio che agiresti in prima persona. Che dici?
Un bacio
LOMA
Si, comprendo il tuo atteggiamento, però credo che sia attuabile fino ad un certo punto, cioè fino ad un certo grado di torto subito. Oltre quello, secondo me, anche tu agiresti in altro modo.
E’ che sei una persona troppo buona, tu. E troppo pigra, anche :))
Un bacio
La vendetta raffinata ha il carattere di un contrappasso. [bandini]
mmmm che argomento che tocchi… Da PAURA.
A livello razionale ti dico che la vendetta è sbagliata, ingiusta che logora, che ti fa ammalare bla bla bla… a livello emotivo ti dico che spesso ci ho pensato, ne ho subita qualcuna, e anche abbastanza BASTARDA, in amore e amicizia, alla fine però sono stata talmente male a decidere di evitare di rimetterla in pratica, perchè? Perchè credo che dopo una soddisfazione iniziale, mi sentirei anche peggio, saprei di essere allo stesso livello di chi mi ha fatto male,anzi forse peggio, avrei usato la mia sensibilità (sempre se è vero che io ne abbia)e la mia abilità per ferire, distruggere…e CONSAPEVOLMENTE… no, nn fa proprio per me.
un bacio, il blog è molto bello
BANDINI
Hai ragione, anzi, forse si ferma un istante prima della parità assoluta, per mantenersi in vantaggio.
Un bacio
NIOBE
Si hai ragione, è un argomento tremendo. In realtà quello che sto scrivendo è ancor più che tremendo. La protagonista mette in atto una vendetta tanto atroce quanto sanguinaria, privando la vittima di qualunque possibilità di azione. Ma non voglio dire di più, la storia è ancora in embrione, e benchè i primi due capitoli siano soddisfacenti, la struttura non è ancora definitiva e forse, conoscendomi, non lo sarà mai
Passando al discorso personale (ci volevi tu per trascinarmi a dire la mia) sono troppo istintiva per poter essere vendicativa. Non lo sono mai stata. Le mie reazioni sono sempre figlie del momento e poi, naturalmente, si placano. E poi ha ragione Loma, anch’io sono molto pigra, per cui una vendetta lunga e studiata m’annoierebbe.
La descrizione che dai di te corrisponde esattamente a quello che avrei pensato io, a tuo riguardo. Per come ti conosco sono sicura che anche tu, superata la naturale reazione momentanea al torto subito, cominceresti a ragionarci sopra e lasceresti stare qualsiasi proposito di vendetta. E’ anche vero però che né io né te, per fortuna, ci siamo trovate a dover fronteggiare situazioni altamente tragiche.
Un bacio e un forte abbraccio, sono molto, molto felice.
ok, andiamo con ordine.
tanto per cominciare, la “cara amica” FABYANA magari non farà più le fotocopie, ma in quanto a “far finta di lavorare” di sicuro non ha perso il vizio, checchè ne possa dire lei a destra e a sinistra!
riguardo il tuo romanzo, io non pretendevo nè pretendo certo di leggerlo (anche se probabilmente mi piacerebbe farlo), semplicemente non ne conoscevo neanche l’esistenza! ad ogni modo dev’essere stato un successone, visto che sei riuscita a “venderne” (e non si parla, quindi, delle copie regalate a parenti e/o amici) addirittura una cinquantina di copie!
per quanto riguarda la “vendetta”, infine, in situazioni quali quella (paradossale) riportata da te a mo’ di esempio nella risposta a BRUCE probabilmente non sarei in grado di prevedere la mia reazione, però ora come ora a mente fredda posso dirti che io non riesco a fare del male alla gente, nel senso che non sono capace di usare violenza nei confronti del prossimo.
se e quando accade, però, che per cause indipendenti dalla mia volontà qualcuno che (per un motivo o per l’altro) non posso vedere si trova in difficoltà… beh, godo, eccome se godo! chiamala vendetta, chiamala cattiveria, fai un po’ tu, ma in quel momento sono davvero contento!
bacio!
ti manderò una mail…in quanto da buon siciliano, sulla vendetta so abbastanza…. (musica di scacciapensieri in sottofondo)
gaspare
Mi piace molto questo template. Ma i tuoi contenuti non perderebbero niente anche su pagine senza tinte, quasi trasparenti. Sono le tue parole che colorano il tuo blog. Io non so vendicarmi. Non conosco il significato della parola. Quelle volte che tanti anni fa ho provato a farlo lasciandomi trasportare da rabbie momentanee me ne sono pentita. Ciao Titty, francesca.
ABREAST
Vado per ordine anch’io allora
La comune amica non ha mai lavorato in vita sua, per questo ha un concetto del lavoro decisamente parziale. Ricordo bene come mi abbia fatto pesare tutte quelle fotocopie come se, fino ad allora, il massimo sforzo sostenibile, per lei, fosse rispondere al telefono. Sarebbe bello che scambiasse, per un giorno, il suo lavoro con quello del marito. Sono certa che prenderebbe la vita molto meglio eh eh. Ma non dimenticare che lei è nata principessa, quindi :)))
Sul libro beh, è stata davvero una grande soddisfazione. Avevo messo il prezzo simbolicamente, proprio per evitare che qualcuno lo prendesse per farmi contenta e basta. E’ un lavoro che se, un domani, qualcuno mi chiedesse un romanzo, presenterei all’istante. Quindi non è detto che tu non possa torvarlo in libreria, un giorno
Sul resto ti capisco, è umano gioire delle disgrazie di chi ci ha fatto del male. Molto umano.
Baci
GASPARE
E’ vero ahahahha. Aspetto una vera e propria enciclopedia sul delitto d’onore. :))
Un bacio
FRANCESCA
Ciao Tesora!
Ti capisco benissimo, anch’io, come ho detto precedentemente, non sono una vendicatrice. Difatti comincio a credere che stia scrivendo sull’argomento proprio perché incapace di attuarla nella pratica.
Per essere bravi vendicatori bisogna essere freddi, lucidi, razionali. Io sono proprio l’opposto :))
Un bacio immenso.
ahahah, TITTY! questa farà alterare di sicuro la “principessa” (anche se concordo con te che trascorra gran parte del suo tempo a far niente, glielo dico sempre!)!
il tuo libro in una libreria? chissà, magari potrebbe anche accadere, prima o poi… dovresti darmi qualche estremo in più perchè io lo riconosca, però, non credi?
ah, stamattina me ne sono dimenticato… hai posta!
Titty, fammi un esempio del punto oltre il quale si grida vendetta e poi potrò dirti se griderei o meno vendetta.
LOMA

1) Zio Trenta che riesce ad accedere in remoto al tuo pc e ti ruba il pezzo con il quale vince il Pulitzer.
2) Un uomo che, dopo aver circuito la tua ragazza, invece di tenersela te la restituisce.
3) Scoprire che il meccanico ti ha fatto pagare 3000 euro la sostituzione del motore, invece ha dato solo una spolverata al vecchio.
4) Avere la certezza che, per colpa di Adamo, morirai.
ABREAST
Ok ricevuto. Ti scrivo stasera. Baci.
La vendetta è molto più gustosa se diretta contro una donna.
Bella tonalità di template.
Bacio
Vendette & limiti
Giuro sulla testa del mio cane che quanto sto scrivendo è tutto vero:
1) “Zio Trenta che riesce ad accedere in remoto al tuo pc e ti ruba il pezzo con il quale vince il Pulitzer”.
- La peggior vendetta è negargli la mia amicizia.
2) “Un uomo che, dopo aver circuito la tua ragazza, invece di tenersela te la restituisce”.
- Già capitato, ma non posso vendicarmi su di lui se la ragazza è zoccola.
3) “Scoprire che il meccanico ti ha fatto pagare 3000 euro la sostituzione del motore, invece ha dato solo una spolverata al vecchio”.
- Già capitato, ho semplicemente cambiato meccanico.
4) “Avere la certezza che, per colpa di Adamo, morirai”.
- Lo so da solo, non ci posso fare nulla. L’immortalità non mi appartiene pertanto cerco di vivere la via come viene, senza fare troppo del male al prossimo. E quando mi coglie l’angoscia della morte, caccio la testa sotto il cuscino aspettando che passi.
La principessa è passata di qua, ha letto tutto ed ha preso atto…e presto si vendicherà (x rimanere in tema!).
In quanto al lavorare cari miei sarà forse vero che in vita mia ho lavorato ben poco con i “muscoli” ma sono del parere che certe persone nascono x faticare ed altre x far faticare…includetemi pure nella categoria che credete più opportuna x me!
Un bacio grande Tittyna e ad Abry … pure…xchè sono buona! F.
beh “principessa” (me fa troppo ride ’sta cosa, ahahah!)… sicuramente tu sei inclusa nella categoria che “fa faticare”, per lo meno visto ciò cui ci sottoponi quotidianamente per starti appresso!
un bacio a te ed uno pure alla padrona di casa!
VENDETTA:
è uno dei piaceri della vita, con un retrogusto amaro, se vogliamo. Ma comunque accattivante.
E’ uno dei fazzoletti con cui asciugare le lacrime, continuando a piangere.
E’ la possibilità di dimostrare forza quando c’è solo fragilità, di chiudere con la rabbia porte aperte sul baratro, confronti in cui perdere è l’unico esito possibile.
Io ho sempre pensato di non essere vendicativa, sono troppo pigra, idealista e buonista, nell’accezione più pedante. In realtà mi sono accorta di esserlo, in forme inconscie e subdole, se vogliamo…e la cosa non mi piace per nulla. Anche perchè in seguito alla prima gratificazione, ne ho sempre solo tratto grande delusione.
Tema controverso comunque, e affascinante. Aspetto solo di leggere le tue creazioni, e ho già l’acquolina in bocca:-)
Skeggia
(…) si accontenta di cause leggere
la guerra del cuore
il lamento di un cane abbattuto
da un’ombra di passo
si soddisfa di brevi agonie
sulla strada di casa
uno scoppio di sangue
un’assenza apparecchiata per cena. (…)
Disamistade, F. De Andrè
Stai bene. Azzurra
DANIA
Ciao! Non son sicura, sai? Sarà che ho sempre avuto un ottimo rapporto con le altre donne. Epperò è anche vero che proprio con altre donne ho avuto i più forti contrasti. Ma forse è perché tra noi i rapporti sono più intensi. Con la maggior parte degli uomini si risolvono molto più facilmente, le cose.
Un bacio
LOMA
1- E sei certo che, dopo aver vinto il pulitzer, ne soffrirebbe? :)))
2- Puoi vendicarti su di lei però!
3- Io gli avrei rigato tutta la fiancata della macchina (cosa che peraltro ho già fatto, ma non ti dico a chi) :))
4- Io, quando mi prende quell’angoscia, devo necessariamente alzarmi, accendere le luci, le tele, insomma, devo scacciarlo in fretta. E’ una cosa che non riesco ad accettare e mi fa star male. E chiudo il discorso.
Un bacio grande grande. Ho provveduto io, sull’ultimo post di zio Trenta, a mettere il format :))
Princess Fabiana
Elegantemente glisso sull’argomento. E che tu sia nata per far lavorare, su questo non ci son dubbi, considerando la squadra che sei riuscita a metter su anche in casa. Sei la genia della divisione di ruoli e compiti, visto che, una volta distribuiti, a te rimane sempre quello del supervisore :)))
Sei mitica!
SKEGGIA
Grazie tesoro, un bellissimo commento il tuo (non c’erano dubbi in proposito). Lasciami una mail, così t’invio qualcosa e ne parliamo insieme. Sei troppo emotivamente e mentalmente fruibile per lasciarmi scappare l’occasione di confrontarmi con te.
Un bacio.
AZZURRA
Come due risposte con una parola
come due desideri per una stella sola
Titti aveva due amori
uno di cielo, uno di terra
di segno contrario
uno di pace, uno di guerra
Titti aveva due amori
uno di terra, uno di cielo
insomma, di segno contrario
uno buono, uno vero.(…)
Titti(1980), F.De Andrè
Tu sei uno dei due. Ti abbraccio come fossi qui.
Per il format moralista potevi fare di meglio. Lo so, impegnati di più