La Stampa e i blog
La replica di Gianluca Nicoletti alle reazioni suscitate dal suo articolo su TTL , è qui. Posso solo aggiungere che questo, a differenza del primo, è un discorso. Sui concetti espressi in questa replica si può discutere, confrontarsi, dire la propria e ascoltare chi non è d’accordo. Su questo articolo si può. Sul precedente, francamente, non era possibile e probabilmente il suo scopo era proprio quello di smuovere le acque e vedere cosa portavano a galla.
Voglio aggiungere che il suo nuovo concetto della cosiddetta "blogosfera" (una realtà talmente liquida da risultare inafferrabile e indescrivibile) cozza terribilmente con la precedente versione (un universo piramidale guidato da pochi eletti-fighetti) ma è senza dubbio più aderente alla realtà dei blog italiani.
Infine vorrei aggiungere alcuni link nel caso Nicoletti passasse, incredibilmente (io non faccio parte della schiera elette-fighette), da queste parti. Sono blog di persone che non hanno nulla da invidiare a tanti, acclamati personaggi, italiani e non.
C’è lui. C’è lei. C’è un altro lui. E un altro. E un altro ancora.
Ci sono loro due. E loro due anche.
Per non dire di lei. E delle foto di lei.
Nessuno di loro, a parte forse un singolo caso, fa parte di quell’elite. Eppure, a mio modesto parere, si tratta di grandissimi talenti. Certo, io magari mi sono presa la briga di vivere i blog per un anno e mezzo, e di guardarmi intorno senza pregiudizi. Se le capita, caro Gianluca, ci dia un’occhiata, e poi ne parliamo, dei blog.
Cordialmente,
Comments
4 Responses to “La Stampa e i blog”
Leave a Reply





In effetti il Santo Padre del Golem sembra sia stato folgorato dalla Divina illuminazione e abbia aggiustato il tiro.
E tutto senza che si siano dovute usare le maniere forti dell’Inquisizione.
Alleluja e besos (questi ultimi per te)
Il blog è un’invenzione meravigliosa, perché rende possibile una cosa importante: la LIBERTA’ d’espressione. Non mi preoccupo del fatto che un blog debba per forza essere profondo o dire qualcosa di nuovo, non è questo lo spirito con cui lo vivo quando scrivo o leggo i post di qualcun altro.
Se un post mi fa riflettere o mi diverte o mi intristisce, alla fine ha raggiunto il suo scopo: anche la forma è trascurabile in alcuni casi.
Per me il blog significa condivisione con gli altri di idee: che siano concetti originali o banali, discussione già fatte in passato e portate alla ribalta, poco importa. E’ una forma di comunicazione superiore alla chat e il fatto di non essere tematico a priori, permette la massima libertà d’espressione.
Bruce Lee
oddio oddio! che emozione
sono anche io un eletta-fichetta, ora che il link del mio photoblog appare nel blog della mia eletta (e fichetta) tittyna??? scherzi a parte… non capisco che bisogno c’e’ di giudicare sempre tutto e tutti. un blog e’. punto e basta. fine a se stesso, e se proprio vogliamo dargli una categoria, una definizione, una spiegazione, ricordiamo che TUTTO E’ RELATIVO
Ale
Brava, mia cara.