Passione e, forse, resurrezione
Non ci sono. Forse ci sarò, forse no. Sono destinata, comunque, prima o poi, a non esserci più. Faccio un’eccezione per augurarvi buona pasqua, e che la resurrezione accompagni tutti coloro che la sperano. La spero anch’io, che almeno mi sfiori, di striscio, di sfuggita, come una pallottola vagante. Imprigionata tra i ghiacci di una vita non mia, non adatta, non consona, stropiccio giornate come lenzuola bagnate di febbre alta, appiccicose e dolenti.
Aspetto che questo abbraccio di nulla si diradi, con la paura di finire sottovuoto. Ho la presenza costante di PP, il suo volto davanti agli occhi, le sue parole che accendono il mio cellulare per qualche istante di gioia. Che fortuna, sentirti dentro.
A presto, o a mai.
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12 Responses to “Passione e, forse, resurrezione”
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Non capisco…come mai? E non fare battute sceme! Buona Pasqua Tesò F.
Buona Pasqua Titty…
Carlos
Un bacio e Buona Pasqua, Titty :*
Buona Pasqua anche a te Tesoro….
Tittyna, quella di prima sono io….ho provato quattro volte a registrarmi ma ogni volta ne aveva una…..
Comunque di nuovo Buona Pasqua.
Flaminia
Un augurio grande di Buona Pasqua, che dici l’aspettiamo insieme sta benedetta resurrezione? Diciamo di si eh :D, la vita è una sola ed è un peccato sprecarla.
baci
Carissima Tittyna,
a volte non ti capisco: penso che la resurrezione è solo umana, e non divina. Mai divina. Vuoi dire che t’è successo, narrativamente, o emotivamente?
E’ un “a presto”. Il “mai” è troppo drammatico e vicino all’infinito leopardianao, insomma troppo poetico e distante dagli uomini perché gli possa appartenere se non come distrazione dentro al corpus narrativo. Come necessità espressiva. Ma la necessità non è quasi mai la verità quando noi qui la realtà.
Buona Pasqua e vedi di farti sentire anche con un colpo di pistola: perlomeno è reale il corpo della pistola e quello della pallottola in canna.
Bacionissimi.
Giuseppe
sempre con te
io a pasqua sono stato lontano dal mondo dei blog, per cui arrivo tardi per gli auguri… spero solo per quelli, però!
bacio!
L’importante è buttare l’anima oltre l’ostacolo ed andare a riprenderla.
Auguri, anche se in ritardo
Ciao ciao :-*
Si però insomma, mi decido ad uscire di casa per passare a prendere un caffè dalle amiche che c’ho la fase autolesionistica e in casa finisce che mi suicido un’unghia con un’apriscatole.
Sicchè mi agghindo il deretano e lo costringo a muoversi dal suo blog per svolazzare come colomba pasquale, nei luoghi che di solito spio con la mia web-cam virtuale che mi consente il bigodino virtuale senza pudore.
Prendo l’autobus dove non trovo neanche uno straccio di maniaco che palpi il mio deretano agghindato e arrivo qua già sfregiata da quel ramoscello di ulivo che ho voluto portarti in bocca fino a qui in segno di affettuosa pace pasquale.
E non solo non ti trovo ma trovo addirittura sulla porta un biglietto con su scritto ciao a tutti non so quando torno!
Perbacco! ora mi tocca tornare a casa a frustrarmi con il ramoscello di olivo virtuale, ecco, non si fa così!
Ciao Titty, ho letto il primo capitolo…mi piace, c’è il giusto compendio di follia condivisibile e sentimento. In bocca al lupo perchè diventi un’opera!
Loves,
Skg*