Testimony

Lui non aveva molto da dire. Difatti non lo diceva. Se ne stava zitto, in fondo alla fila, gli occhi bassi, timorosi. Lui non aveva molto da fare, e, infatti, non lo faceva. Aspettava lì, in fondo alla fila, senza fretta, senza ansia. Lui aspettava, aspettava senza sosta, ogni giorno, fieramente, aspettava fiducioso, forse rassegnato, comunque indomito. Sapeva, oh si lo sapeva, che prima o poi qualcosa, o magari qualcuno, insomma che sarebbe accaduta. La vita, intendo. Doveva capitargli, prima o poi, la vita. Sarebbe stato un giorno solo, o forse un minuto, ma sarebbe accaduta anche a lui. Qualcosa da fare. Qualcosa da dire. Qualcosa da raccontare, agli amici che non aveva. Una storia incredibile, di quelle da restare a bocca aperta ad ascoltare. Sarebbe stato il centro di un piccolo universo, prima o poi, un giorno, chissà. Doveva solo capitargli, un giorno, chissà, anche a lui, di vivere.

Attraversò la strada, un giorno, per caso, uscendo dalla fila. La vita gli sfuggì di mano, o forse no, anzi meglio, lo salutò da lontano, come aveva sempre fatto. Non la riconobbe, oh no, la vita. Incontrò qualcun altro, qualcos’altro, che non poté raccontare. Lo fecero gli altri, che non erano amici. Testimoni oculari, nulla più.

Affermarono che era ubriaco, o forse distratto, o meglio un sognatore. Si, affermarono che era un sognatore, e che non sembrava matto, ma che forse lo era, eppure mai se lo sarebbero aspettato, un simile epilogo. Sostennero che era successo così e cosà, che c’erano tanti dettagli, e che li avrebbero raccontati tutti, e in esclusiva, dietro lauto compenso. Le versioni si accavallarono e lui non seppe mai, oh no, non lo seppe mai, quanta vita visse intorno alla sua morte.

Lui non aveva molto da dire, difatti non lo disse mai. Neanche gli altri avevano molto da dire, ma loro lo dissero, tanto a lungo e ripetutamente che poi, alla fine, divenne la verità.

Comments

9 Responses to “Testimony”

  1. Viol4 on Aprile 29th, 2005 11:46

    uhm…mi piace!

  2. utente anonimo on Aprile 29th, 2005 13:10

    Spesso capita di dover morire per ricordare agli altri di essere vissuti. Bellissimo questo racconto, mi è piaciuto l’uso delle frasi brevi, ma efficaci al punto giusto.

    Ti confesso che leggendolo, mi sono ritrovato in alcune cose che hai scritto, alle volte ho l’impressione di vivere la vita con il freno a mano tirato.

    Bruce Lee

  3. Maya_Desnuda on Aprile 30th, 2005 03:27

    Proprio lo stile di cui ti ho parlato stasera.

    Brava, Titty mia.

  4. Tittyna on Aprile 30th, 2005 10:33

    VIOL4

    Grazie Viol4, anche tu mi piaci :)

  5. Tittyna on Aprile 30th, 2005 10:35

    BRUCE

    Esci dalla fila allora, mio caro Bruce, altrimenti saranno gli altri ad inventarsi una verità su di te. :)
    Ti abbraccio e ti bacio forte

  6. Tittyna on Aprile 30th, 2005 10:37

    MAYA

    Grazie Maya, quanto ti voglio bene :)

  7. utente anonimo on Aprile 30th, 2005 23:59

    porèllo…cornuto e maziato.

  8. utente anonimo on Maggio 13th, 2005 01:39

    Mi piace come scrivi.

    Per diletto pubblico nuovi autori e mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo.

    Si. Sarebbe un piacere.

    Eleanore

  9. Tittyna on Maggio 14th, 2005 01:39

    Eleanore

    Il piacere è tutto mio. Scrivimi in privato, Tittyna@gmail.com e sarò lieta di fornirti tutto il materiale che desideri.

    A presto allora

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