Anche se io non la comprendo, deve esserci una ragione. Una qualunque, di quelle che vanno bene per un’ora, giusto il tempo di dimenticare tutto. Anche se non la conosco, deve esserci una verità. Parziale, assurda, incredibile, ma che sia la verità, da sbatterci il muso e farsi male, da piangerci un po’ e poi ricominciare. Anche se non l’accetto, deve esserci una spiegazione, e che è plausibile, credibile, di quelle che poi, dopo, non ti viene nemmeno da far domande, tanto è stata esaustiva, concreta, piena.
Anche se non la sento, deve esserci la vita, da qualche parte. Magari nascosta, acquattata nell’ombra, tra le foglie e gli alberi, pronta a tendere l’agguato vitale. Anche se non lo vedo, deve esserci un Dio. Un Dio vero, universale, che la smette una buona volta di farsi beffe di noi e ci guarda in faccia, con coraggio, e finalmente parla. Parla. Anche se non ci sei più, deve esserci qualcosa di te, qua dentro. Magari in un ventricolo, nel fegato, o appallottolato in un rene, o forse liquidamene in un’ovaia. Ci deve essere, qualcosa di te. Anche se non mi parli più, ha un suono, la tua voce. Una musica forse, visto che il solo ricordarla mi commuove. Io, che non lo farei mai, per un uomo.
Anche se non c’è più memoria, devono esserci ricordi, nella mia testa. Dovrei fare una ricerca, magari nel cestino della ragione, o sotto la scrivania dei sogni interrotti. Ma devono esserci, non posso averli perduti senza accorgermene. Avrei sentito il rumore, se fossero caduti per terra. Anche se non c’è più tempo, l’eternità esiste. Lo so, la percepisco, la temo. Ogni volta che scende la notte e il buio mi rammenta ciò che sarà, di me, di ognuno di noi, nel gelido silenzio siderale dell’eterna incoscienza. Anche se non vedo più niente, deve esserci la luce, da qualche parte. Che sia una stella, un sole o un’esplosione, o solo un cerino acceso, in una grotta umida, la stessa dove abbiamo inciso i nostri nomi perché qualcuno, un giorno, li leggesse e si chiedesse, per un attimo, chi eravamo.
Credo che si sia tutto, da qualche parte. Sono io, probabilmente, che non so dove cercarlo. Non sono una donna che si arrende, o almeno così credo che sia. Così vorrei che fosse.
Vado a cercarmi, devo essere da qualche parte, anche se ben nascosta. Forse sono l’unica che può stanarmi. Se solo lo volessi davvero.

Mi capita, ogni tanto, di venire a leggere qui da te. Non ho ancora imparato a conoscerti ma mi piace quello che hai da dire. E come lo dici.
Non arrenderti. Perché la vitalità è nella ricerca e la vita è una ricerca continua. Di se stessi e degli altri. Perché solo in relazione agli altri possiamo qualificarci.
baci, jaero.
Bellissimo ciò che scrivi. Si vede che questo è un periodo nel quale sei particolarmente ispirata, scrivi tanto e di generi diversi, anche lo stile varia a seconda dell’argomento, trovi sempre il modo di catturare l’attenzione del lettore.
Non smettere mai, mi raccomando, così come io non mi stancherò mai di nutrire la mente con i tuoi scritti.
Bruce Lee
posso aiutarti nella ricerca?
bacio!
Una persona che non cerca, e che si crogiola fra le proprie certezze, è morta. Rallegrati dei dubbi, della strada da percorrere, del dover sempre cercare…i tuoi passi danzeranno il ritmo della tua esistenza.
Bellissimo, questo post.
Sottile, delicato, fragile e impetuoso.
Ti strizzo l’occhio.
Rupert

Io invece il tuo non lo conoscevo, e l’ho trovato interessante, il che significa che verrò a trovarti
Spero che adesso lascerai più spesso traccia del tuo passaggio, così potremo conoscerci.
Un bacio, a presto
Jaero
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Hola cantinero
Hai ragione, e sono d’accordo con te. Per me gli altri sono fondamentali, non potrei essere felice senza un amore, gli amici, qualcuno con cui confrontami, da stimare, da cui imparare, con cui scambiare tutto, conoscenza ed emozioni.
E’ vero che ogni tanto mi affloscio come un palloncino sgonfio, ma è vero che aiuto con tutta me stessa chi ha voglia di soffiarci dentro, per farmi volare di nuovo.
Un bacio
Bruce
Verissimo. Sto scrivendo davvero di continuo, e di tutto. Anzi, quello che poi arriva qui, sul blog, è solo un piccolo resoconto di ciò che faccio durante i giorni, delle sensazioni che provo nel vivere e nello scrivere. Sarà che questa, e quella che sta per arrivare, sono le mie stagioni, quelle in cui mi sento più viva, più libera e felice. Ho voglia di fare tutto, e lo faccio.
Un bacio, ti voglio bene.
Abreast
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Diamoci il bentornati, allora
Certo che puoi, l’importante è che accetti i miei limiti, sai che sono incostante e a volte mi eclisso, volontariamente o meno. A parte questo, però, ci sono e spero anche tu.
Un bacio
Maya
)
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Tesoro! E meno male che amo le mie insicurezze e i miei dubbi, giacché certezze credo proprio di non averne mai avute
Ti bacio fortissimo
se c’è una cosa sulla quale nessuno credo possa dubitare è il mio “esserci”!
a te trovare qualcuno in grado di smentire questa affermazione, se ci riesci!
bacio!