Quante cose

Quanti treni hai aspettato, fermo sulla banchina, nel freddo pungente del mattino? Ed erano treni da prendere, oppure occasioni da cogliere?

Quante strade hai percorso, senza conoscere il loro nome, e quanta gente hai sfiorato, senza riconoscere l’amore, l’odore?

Quanta gente hai dimenticato, quanti baci, quante notti?

Quante spiagge sono passate, da quando eri bambina? E i castelli di sabbia, i giornalini usati venduti per un gelato?

Quante volte hai detto –questo non me l’aspettavo-? Quante volte hai capito, salutando qualcuno, che non l’avresti mai più visto?

Quante volte hai detto –che fortuna-?

Quante invece –che sciagura-?

Quante volte hai scritto -mi manchi- senza ottenere una risposta, eppure averla, la risposta?

Quante volte hai salutato senza essere ricambiata?

Quante volte hai detto –ho sbagliato-? Meno di quanto hai detto –hai sbagliato tu-?

Quante volte sei partito in auto, senza avere ben chiaro dove andare, certo solo di voler andare?

Quanti voli hai perso? Quante occasioni? Quante volte hai detto basta, e basta non è stato?

E una volta, almeno una volta, l’hai detto mai –adesso si fa come dico io- per poi farlo davvero, sul serio, credendoci, una volta per tutte?

Io, alla luce fioca di questa candela, continuo a scrivere nel ventre caldo della balena. Tu, se vuoi, vienimi a cercare, prima che sia finita, e che si spenga la luce.

Comments

2 Responses to “Quante cose”

  1. utente anonimo on maggio 4th, 2005 14:02

    Bellissimo il ritmo di queste righe, si incastrano alla perfezione tra di loro, in un crescendo che giunge al culmine con una squisita immagine dal sapore collodiano.

    Quante volte ancora tornerai a stupirmi, con ciò che scrivi? Quante volte terrò incollati gli occhi riga dopo riga, saziandomi di ogni singola parola?

    Bruce Lee

  2. Maya_Desnuda on maggio 5th, 2005 10:56

    Ogni porta non aperta è un’occasione perduta…un’ala spezzata…

    Ti bacio.

Leave a Reply