Tutta una serie di cose

 

 

Prima cosa: è online su Kinglear il mio nuovo racconto inedito, “Il signor Scartafaccio”. Leggetelo, tesorini, pure se fa caldo.

 

Seconda cosa: cedo alle lusinghe di Gaspare e mi concedo alla prima e unica catena che poteva attirarmi, quella dei libri, visto che pare vadano per la maggiore in questa calda estate bloggereccia (parlo delle catene).

Libri della mia biblioteca:

Impossibile rispondere concretamente a questa domanda. Ho centinaia di libri, stipati sugli scaffali, sui comodini, negli armadi e negli scatoloni in soffitta.

La sapete una cosa, ho ancora tutti i libri del Liceo. Pensate ad un libro, ed io ce l’ho.

L’ultimo libro che ho comprato:

Con la morte nel cuore – Gianni Biondillo, direttamente dalle mani dell’autore.

Il libro che stai leggendo ora:

Sense and Sensibility – Jane Austen (per la terza volta)

Tre libri che consiglio:

Trilogia di New York – Paul Auster

Follia – Patrick McGrath

L’uccello che girava le viti del mondo – Haruki Murakami

Pelle Sporca – Manila Benedetto

Si lo so, sono quattro, e allora?

Cinque blogger a cui provo a passare il testimone:

Kiarablog

Eliselle

Bruce Lee

Maya

Azzurra

PS: tranquilli, tanto già mi odiano, e questo tiro mancino non aggiungerà niente

Terza e ultima cosa: a breve sul blog “Calde luci rosse” partirà un esperimento. Mi auguro che possa incontrare il vostro favore e interesse. Di che si tratta? Basta chiedere.

A prestissimo anzi, a prestissssssimo.

Fragola e Panna

Perché poi, alla fine, è inutile girarci intorno, la realtà è che ti piace, ti piace un sacco, e basta. La realtà è che qualcosa, dentro di te, si automatizza, si robotizza, ed hai voglia a dire che con l’amore ed il sesso bisogna essere caute e riflettere mille volte prima di buttarsi. Niente affatto, non è così, ci hanno mentito tutti, sempre. Da sempre solo vili menzogne.

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Quesiti

La questione del giorno, assolutamente da non sottovalutare, è la seguente:

"si può umanamente e serenamente accettare il fatto di non avere più ventanni?"

Ci ho lungamente riflettuto, valutando una gran mole di ipotesi, vagliando ogni tipo di elemento e sono giunta ad una profonda e circostanziata soluzione.

La risposta è: NO.

Oroscopo d’estate

È solo una luce bianca, lassù, in mezzo al nero più intenso. Solo una lucina bianca, che magari neanche c’è, che forse vedo solo io, ingannevole scherzo della percezione.

È solo una lucina bianca, lassù, cui attacco significati che forse non ha, che certo non sa di possedere. Ascolto il silenzio e quella luce, lassù, pare quasi godere dell’assoluto vuoto in cui galleggia. Sarà ancora lì, domani? Sarà ancora lì, oggi? È mai stata lì, ieri?

Ci attacco significati d’amore, le dono doti divinatorie, immagino che messa lì, in quella esatta posizione, non sia uno scherzo del caos ma precisa volontà di qualcuno, qualcuno che ci ha dimenticati nella tasca scura del cappotto e ogni tanto ci infila una mano, lasciando entrare la luce e qualche alito di vento. È lì per dirmi qualcosa, cosa non si sa.

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Agosto dove sei?

Ieri ho scoperto che andrò in ferie dal 8 al 31 agosto. Dopo aver chiesto in giro il significato della parola ferie mi sono rinfrancata e ho quasi ceduto all’euforia. Quest’anno andrò in vacanza. Il che non significa necessariamente che mi sposterò, sebbene la cosa risulterebbe molto gradita, però, per lo meno, avrò tre settimane il cui unico scopo sarà quello di ritemprare mente e corpo.

E cavolo, se ci voleva! Quanto manca????

Serate

Sto per andare a fare la doccia. Con addosso solo un asciugamano mi siedo sul divano e accendo il computer. Un giro qua e là, qualche lettura breve, la posta, poi la mente torna a ieri sera. Serata lunga, e calda, di cui non posso proprio dire e raccontare. Siete troppo piccini, come sostiene qualcuno riguardo la mia età.

Stasera di nuovo fuori, a cena con gli amici, e mi pare che l’estate riscaldi il mio sangue e mi renda euforica. Ho tante voglie, e mi assecondo, mi coccolo, mi vizio. Insomma, non mi dico mai di no. Fa bene, fa stare bene, sembra tutto più leggero. Stasera, dopo cena, un gelato o una birra alla Spiaggetta, che il tempo c’è e lo permette. Ieri sera riflettevo insieme al mio compagno e ho dovuto ammettere che aveva ragione quando diceva che in capo ad un anno avremmo risolto tutti i vecchi problemi. E’ vero, ad Ottobre festeggerò un compleanno come non mi capitava da troppo tempo, e questa spensieratezza che avverto ho voglia di prolungarla più possibile, come fosse fare l’amore. Ora vado, non voglio far tardi, metto Elisa nello stereo, apro l’acqua e chiudo gli occhi. Stasera sarò fresca, sorridente, e bellissima. Anche perchè io ho votato. E tu?

Ma quale amore

Il fatto che Maria De Filippi sia stata, in passato, un embrione, mina parecchio le mie poche certezze sul prossimo referendum. La sua ultima trovata televisiva, vero amore, o amore vero (oppure, utilizzando un minimo di punteggiatura: vero, amore? Amore vero? Amore! Vero?) è uno di quei fatti che mi spingono a credere che vada fermata.

Non contenta di aver creato una fabbrica (a pagamento) di illusi, dove tanti ingenui ragazzi vanno a coltivare sogni che poi, nella migliore delle ipotesi, li vedrà saltellare sulle note di “Meo amico Charlie Brown” insieme a vecchie cariatidi della Buona Domenica, non ancora soddisfatta di aver ridotto il corteggiamento ad uno show dove la preda si sollazza tra più pretendenti sotto gli occhi morbosi di gente che ha poco da fare di veramente importante, ha ideato un programma che, in entrambi i casi che vado a elencare, è triste e deprimente a dir poco.

Nella prima ipotesi, ovvero che i partecipanti si prestino ad un gioco, e che tutta la sceneggiatura sia già scritta e solo da recitare, è triste pensare a cosa si è disposti a fare per un po’ di vanagloria televisiva. Possibile che la massima aspirazione di questa gente sia diventare un Costantino o un Alessandra? O peggio ancora un Johnatan??

Nel caso, invece, fosse tutto vero, beh, ragazzi, ma allora è folle. Ma come si può mettere una bistecca davanti ad un leone affamato e pensare che non gli dia neanche una leccatina? Seguiamo il concetto base.

Dieci ragazze fidanzate e dieci supermaschioni strafighi. La  promiscuità, com’è ovvio, può generare un attimo di debolezza che magari sfocia in un abbraccio appena accennato. Cosa fa,

la M.D .F.? Mostra all’ignaro partner della ragazza quel filmatino. Dopodichè  quello, il partner, torna nella sua riserva circondato da dieci superfemmine strafighe e che fa? Per rendere la presunta pariglia come minimo se ne bacia una.

A seguire, in una tragica escalation, si arriva ai gesti irrimediabili e alla separazioni. Tizia va via con Caio, Sempronia chiude i ponti con l’ormai ex fidanzato per un tipo che conosce da dieci giorni e di cui può dire, con sicurezza, solo il grado di abbronzatura e la qualità dei pettorali.

E lei,

la Regina ? Gode e gongola per gli ascolti, senza il benché minimo cenno di rimorso. Ma si dai, facciamo un bell’applauso, amici, e festeggiamo i futuri partecipanti di “C’è posta per te”.

Già me la immagino, lei, con la sua cartellina e la sua erre moscia che introduce l’ospite: "vi pvesento Guido. Guido dopo 8 anni di amove ha lasciato Lauva pev Samantha, pavtecipando a “vevo amove”. Ova pevò, ha capito di amave solo lei e vuole chiedeve scusa".

Lui?? E tu no eh!

 

Cose a Caso

Io non ci credo a tutte quelle immagini di code infinite sulle autostrade e ai milioni di persone in viaggio. Non ci credo. Se qualcuno è stato testimone oculare allora parli, perché diversamente continuerò a credere che sia tutta una strategia per far sentire idioti quelli che restano a casa e per far accendere nuovi mutui alle famiglie, già molto provate, per pagarsi le vacanze.

Eppure sono convinta che, alla fine, si tornerà a fare come nei film di Totò, che si partiva di giorno e si tornava a casa, di nascosto, di notte, con le provviste di un mese e le finestre sprangate, a fingere di essere stati trenta giorni a Sinicaglia.

Non ho volutamente detto nulla sui referendum, perché credo si sia detto abbastanza e ho già espresso la mia opinione in merito. E non credo abbia tutta questa importanza, poi (la mia opinione intendo).

Qui c’è il mio consueto pezzo del lunedì su MENTELOCALE.

Qui Pino Scaccia parla del libro "Tua".

Qui Lorenzo mi regala, unico, un bellissimo post in occasione dell’uscita di "Tua".

Qui Viss invita i blogger ad una alcolica e sessuofoba riunione in quel di Firenze.

Fate voi, adesso.

Napoli Roma andata e ritorno

Due giorni dopo. Napoli è una città incredibile. Avril Lavigne non è il mio genere, ma devo ammettere che ha energia da vendere. Piazza del Plebiscito con il golfo sullo sfondo è di una bellezza sconvolgente. La polizia napoletana è cortese, gentile, e annovera tra le sue fila ragazzi davvero notevoli. Ho scoperto che i negozi su strada sono una tranquilla consuetudine, e mentre a Roma l’arrivo dei vigili fa sparire d’incanto tutte le bancarelle abusive, a Napoli tutto questo non vale. Così come ho scoperto che la legge sul casco obbligatorio lì è una semplice opinione. Il momento più divertente è stato quando ho visto un vigile invitare due ragazzi a spostare il motorino da un passo carrabile senza fare cenno al fatto che fossero entrambi senza casco. Il concerto, grazie al cielo, è durato poco, e mi aspettavo molta più gente. Invece abbiamo lasciato il ragazzo 14enne motivo della gita sotto il palco mentre noi abbiamo seguito la cosa seduti sulla scalinata dove un bar piccolissimo faticava a servire la gente. Ovunque vai trovi babà e sfogliatelle. Ho resistito, non è stato facile, ve l’assicuro.

Ieri, poco dopo il mio ritorno a casa, ho trovato la gradita sorpresa. Il pacco dell’editore è arrivato, ed ho potuto finalmente mettere le mani sul libro. Le emozioni le racconterò poi, quando saranno passati i brividi. Credo che ora sia disponibile anche in libreria ma chi vuole può rivolgersi a me, farò in modo di farvelo avere. Inoltre, come promesso tempo fa, organizzerò una mia personale serata, non ho ancora deciso dove, per presentarlo agli amici. Per questo mi piacerebbe che chi ha intenzione di venire me lo comunichi, cosicché io possa regolarmi sia per il luogo sia per la quantità di copie del libro da richiedere all’editore. Ci sarà da mangiare, buona musica, e se l’ambiente sarà adatto leggerò anche qualcosa d’inedito, mentre passerà qualcuno tra di voi con un digestivo.

Lunedì comincerò il nuovo lavoro, sono molto contenta di questo, vedo che le cose cominciano davvero a sistemarsi ed era ora. Sono abbastanza serena e per me, per come ho vissuto questo ultimo anno è un traguardo non da poco. Ora vediamo cosa accadrà, non credo mi sia mai capitato, in passato, di guardare al futuro con tanta speranza.