Napoli Roma andata e ritorno
Due giorni dopo. Napoli è una città incredibile. Avril Lavigne non è il mio genere, ma devo ammettere che ha energia da vendere. Piazza del Plebiscito con il golfo sullo sfondo è di una bellezza sconvolgente. La polizia napoletana è cortese, gentile, e annovera tra le sue fila ragazzi davvero notevoli. Ho scoperto che i negozi su strada sono una tranquilla consuetudine, e mentre a Roma l’arrivo dei vigili fa sparire d’incanto tutte le bancarelle abusive, a Napoli tutto questo non vale. Così come ho scoperto che la legge sul casco obbligatorio lì è una semplice opinione. Il momento più divertente è stato quando ho visto un vigile invitare due ragazzi a spostare il motorino da un passo carrabile senza fare cenno al fatto che fossero entrambi senza casco. Il concerto, grazie al cielo, è durato poco, e mi aspettavo molta più gente. Invece abbiamo lasciato il ragazzo 14enne motivo della gita sotto il palco mentre noi abbiamo seguito la cosa seduti sulla scalinata dove un bar piccolissimo faticava a servire la gente. Ovunque vai trovi babà e sfogliatelle. Ho resistito, non è stato facile, ve l’assicuro.
Ieri, poco dopo il mio ritorno a casa, ho trovato la gradita sorpresa. Il pacco dell’editore è arrivato, ed ho potuto finalmente mettere le mani sul libro. Le emozioni le racconterò poi, quando saranno passati i brividi. Credo che ora sia disponibile anche in libreria ma chi vuole può rivolgersi a me, farò in modo di farvelo avere. Inoltre, come promesso tempo fa, organizzerò una mia personale serata, non ho ancora deciso dove, per presentarlo agli amici. Per questo mi piacerebbe che chi ha intenzione di venire me lo comunichi, cosicché io possa regolarmi sia per il luogo sia per la quantità di copie del libro da richiedere all’editore. Ci sarà da mangiare, buona musica, e se l’ambiente sarà adatto leggerò anche qualcosa d’inedito, mentre passerà qualcuno tra di voi con un digestivo.
Lunedì comincerò il nuovo lavoro, sono molto contenta di questo, vedo che le cose cominciano davvero a sistemarsi ed era ora. Sono abbastanza serena e per me, per come ho vissuto questo ultimo anno è un traguardo non da poco. Ora vediamo cosa accadrà, non credo mi sia mai capitato, in passato, di guardare al futuro con tanta speranza.
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27 Responses to “Napoli Roma andata e ritorno”
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ma davvero napoli sembra così?
io che ci vivo ho dei seri problemi con i vigili…nn è che ci siano in giro tutte ste sfugliatell’ e sti pizz’..come la questione del casco le multe le fanno e come una volta m’hanno pure inseguito ( avere 18anni ).
Bho sara una prospettiva esterna che fa notare di piu ste cose bye!
a me piacerebbe partecipare… se sono ospite gradito, ovviamente!
bacio!
Zeroa

E’ normale credo che, trovandosi in un’altra città per la prima volta si abbia molta curiosità, o almeno io sono così. Considera che mi sono fatta a piedi dalla stazione centrale fino a piazza Plebiscito ed ovviamente mi sono guardata parecchio intorno. Corso Umberto è praticamente un tappeto di bancarelle dove ho visto di tutto. Borse, occhiali, cd, cinte, scarpe, abiti, tutti di marca e firmatissimi. Ho visto anche vigili lì davanti osservare tutto senza fare una piega e questo mi ha stupito. Per quanto riguarda il casco dico che lo porta uno su quattro, e per giunta slacciato :))
Però devo dire che a parte queste annotazioni, la città mi ha accolta davvero bene ed i pochi luoghi che ho visto mi son piaciuti molto. Su babà e sfogliatelle non voglio aggiungere nulla, ho già sofferto abbastanza eh eh.
Un benvenuto a te sul mio blog
Abreast
Che fai, lo spiritoso? Certo che sei gradito, ci mancherebbe altro. Non voglio fare inviti perchè poi resterei male per le assenze quindi dico chi vuol venire lo dica. Non credo ci sia bisogno di dire Asia, Niobe, Fabyana, Pixeleen, Bruce, Zoro, Caravaggio, Es, Eso, Cletus, per limitarmi ai primi che mi vengono in mente e che vivono a Roma. Poi magari ce ne sono molti altri che stanno in altre città e che potrebbero lo stesso approfittare dell’occasione per fare una gita nella capitale. Penso ad Ale, per esempio, a Manila e Daniela che sono presenti anche loro nel libro, a Giuseppe, a Viss che sta a Firenze e sarebbe una passeggiata. Insomma io credo che la cosa si farà la seconda metà di Giugno, e sarò felice di abbracciare chi vorrà essere con me.
Tu intanto ci sei, e sono contenta.
un bacio
Grazie x l’invito…bhè avrei preferito una telefonata ma non si può avere tutto dalla vita giusto? Un bacio Faby
Io verrei molto volentieri, anche perché ci terrei in maniera particolare ad avere il libro dalle tue mani, con una piccola dedica. Fammi sapere il dove e il quando e io ci sarò!
Bruce Lee
AMMMMORE!!!
dimmi solo dove e quando ed io ( spero ) ci sarò!!
Lorenzo aka ES
perché non organizziamo una presentazione a roma?
Sono feliche che tu abbia finalmente trovatò la tanto e giustamente desiderata serenità.
Il libro…..mi sa che avevo predetto qualcosa in tempi non sospetti….ricordi?
Sarò una maga od una strega???
Un bacio
Flaminia
Fabiana
Indubbiamente ti avrei avvisata telefonicamente, una volta stabilita una data e un luogo. Ti pensavo presa da cose più importanti, e mi pareva indelicato parlarti di questo, ora.
Un bacio
Bruce
Te non lo mettevo neanche in dubbio che venivi :)))
Se non vieni tu niente presentazione eh eh.
Un bacio
Lorenzo
Tu poi :)))
Grazie per il bellissimo post che hai fatto sul tuo blog, mi hai commossa. Un bacio e a presto per la data.
Devi esserci :))
Proserpina
Perché no? E poi lo sai che a qualunque tua domanda la mia risposta è SI. Ci sentiamo la prossima settimana e vediamo cosa possiamo fare. Ti bacio tanto e tutta.
PS: il tuo racconto e quello di Daniela sono due autentiche gemme.
Flaminia
Sicuramente una maga. Quando lo dicevi tu, un anno e mezzo fa, credevo fossi matta :))
Ma lo sai che sono in contatto continuo con quell’editore che mi segnalasti proprio tu all’epoca? Ed è stato lui a cercarmi :))
Se decidi di segnalare i numeri per il superenalotto dimmelo :))
Un bacio zia
Hai ragione chiedo scusa, non capisco mai la tua tanta delicatezza! Una curiosità, ma la tua “delicatezza” include anche il NON avermi chiamata x sapere come procedevano le tante “cose importanti” dalle quali sono presa? E’ solo una curiosità sia chiaro, niente di importante!!! Un bacio Fabiana
Fabiana Io direi piuttosto che non CI siamo chiamate. Una volta letto sul tuo blog quanto accaduto è chiaro che sono rimasta dispiaciuta di non averti chiamata prima, e dispiaciuta di non essere stata avvisata per tempo. A quel punto mi pareva stupido chiamarti per dirti altro.
Ma lo so, ero io che dovevo chiamarti.
Un bacio
PERDONATE IL MESSAGGIO PER TUTTI/E
UGUALE, MA SONO IN PROCINTO DI PARTIRE
E’ UN COMMIATO, MA ANCORA - PURTROPPO PER VOI -
MI DOVRETE SOPPORTARE.
TUTTI/E RINGRAZIO DAL PROFONDO DEL CUORE
Vs. Iannox
fammi sapere quando e dove… e cercherò di esserci (se fuori milano, dipenderà dal week end…)
gaspare
Quello che per voi è “folklore” e vi fa sorridere a me invece mi fa incazzare come una bestia. Il casco è un’opinione? Devi vedere quante teste di cazzo vanno a schiantarsi su qui motorini di merda a tutta velocità aprendosi quelle teste (di merda) e poi le mamme ci piangono sopra. Le bancarelle? mmmhhh altra cosa eccezionale ma dovresti stare qui quando in un marciapiedi largo tre metri ci si riduce a passare in una striscia di 70 centimetri per l’invasione di borse, cappellini, cd, dvd e chi più ne ha più ne metta. Fa sorridere? A me no, io sono incazzato nero con chi dovrebbe e non fa, con chi chiama i napoletani passionali e sentimentali mentre la maggior parte delle volte siamo un popolo di merda che fa a gara a chi passa per primo al semaforo rosso fottendocene di chi attraversa, anziano o carrozzina che sia. Divertente? Si ma non per noi che ci viviamo cara Tyttina!
Dirkgently
Il mio “divertente” infatti, caro Dirk, era ironico. Ho percorso a piedi tutto il corso Umberto e devo dirti che tra bancarelle, stand di abiti (si, anche stand con abiti appesi in strada) motorini che tagliavano sul marciapiede, impalcature per lavori in corso, camminare è stata davvero impresa improba. Ho volutamente cercato di essere ironica perché mi son tornati in mente gli spot della presidenza del consiglio sulla pirateria e vedere tutta quella merce contraffatta esposta senza alcun problema mi ha colpita. Vedere le forze dell’ordine fregarsene altamente mi ha colpita. Ora, quello che non voglio è generalizzare, quindi non posso sapere in quante altre città questo avviene e non voglio criminalizzare Napoli come città. Di certo quella libertà d’azione, a Roma, non la vedo, e capisco che per la maggior parte dei cittadini napoletani questo sia un bel problema.
In ultimo, mi sono portata via da Napoli dei bellissimi ricordi visivi, perchè ci sono posti davvero molto belli. Ecco, questo è ciò che mi piace ricordare.
Un bacio
Gaspare
Sarà fatto, ho già dato mandato di preparare i volantini :)))
Un bacio e a presto.
Giuseppe
Il pacco è in viaggio. Lo troverai al tuo ritorno.
Bacibà
E’ vero, Napoli è bellissima e tu hai visto solo briciole della sua bellezza e questo non fa altro che aumentare il rimpianto e la tristezza di chi come me la ama visceralmente, come una bella donna, prospera, puttana quanto basta ma non bastarda come invece diventa grazie a chi napoletano lo è perché di nascita ma non di anima (avete mai visto l’Oro di Napoli? Chi sfregerebbe la propria ragazza sapendo di volerla sposare ed averla a fianco tutta la vita?)
Dirkgently
Citi un film bellissimo, e l’episodio forse più bello, sebbene sia difficile sceglierne uno. E’ vero, purtroppo posso dire di non aver visto praticamente nulla della città, eppure quel poco ha lasciato dentro me il desiderio di tornarvi. Magari, la prossima volta, accompagnata da qualcuno che sappia mostrarmi le bellezze che ai turisti occasionali sono celate.
Un bacio, comprendo benissimo il tuo rapporto con Napoli perchè è lo stesso che vivo da sempre con la mia città.
Ecco, allora se capita, ti farò fare un giro come si deve (cercando di non inciampare troppo tra bancarelle e motorini parcheggiati di traverso)
so che non c’entra niente e non voglio invadere spazi non miei
ma vi prego di andare a votare come volete ma nadate è importante!
scusate mi irtiro in buon ordine
se la mia città appare così meglio
ritornaci un aseconda occhiata ai luoghi fa sempre bene.
p.s. io adoro la mia città con tutti i suoi piccoli difetti…quelli grandi il suo cancro…bhe mi ferisce!
a prexsto