Ma quale amore
Il fatto che Maria De Filippi sia stata, in passato, un embrione, mina parecchio le mie poche certezze sul prossimo referendum. La sua ultima trovata televisiva, vero amore, o amore vero (oppure, utilizzando un minimo di punteggiatura: vero, amore? Amore vero? Amore! Vero?) è uno di quei fatti che mi spingono a credere che vada fermata.
Non contenta di aver creato una fabbrica (a pagamento) di illusi, dove tanti ingenui ragazzi vanno a coltivare sogni che poi, nella migliore delle ipotesi, li vedrà saltellare sulle note di “Meo amico Charlie Brown” insieme a vecchie cariatidi della Buona Domenica, non ancora soddisfatta di aver ridotto il corteggiamento ad uno show dove la preda si sollazza tra più pretendenti sotto gli occhi morbosi di gente che ha poco da fare di veramente importante, ha ideato un programma che, in entrambi i casi che vado a elencare, è triste e deprimente a dir poco.
Nella prima ipotesi, ovvero che i partecipanti si prestino ad un gioco, e che tutta la sceneggiatura sia già scritta e solo da recitare, è triste pensare a cosa si è disposti a fare per un po’ di vanagloria televisiva. Possibile che la massima aspirazione di questa gente sia diventare un Costantino o un Alessandra? O peggio ancora un Johnatan??
Nel caso, invece, fosse tutto vero, beh, ragazzi, ma allora è folle. Ma come si può mettere una bistecca davanti ad un leone affamato e pensare che non gli dia neanche una leccatina? Seguiamo il concetto base.
Dieci ragazze fidanzate e dieci supermaschioni strafighi. La promiscuità, com’è ovvio, può generare un attimo di debolezza che magari sfocia in un abbraccio appena accennato. Cosa fa,
A seguire, in una tragica escalation, si arriva ai gesti irrimediabili e alla separazioni. Tizia va via con Caio, Sempronia chiude i ponti con l’ormai ex fidanzato per un tipo che conosce da dieci giorni e di cui può dire, con sicurezza, solo il grado di abbronzatura e la qualità dei pettorali.
E lei,
Già me la immagino, lei, con la sua cartellina e la sua erre moscia che introduce l’ospite: "vi pvesento Guido. Guido dopo 8 anni di amove ha lasciato Lauva pev Samantha, pavtecipando a “vevo amove”. Ova pevò, ha capito di amave solo lei e vuole chiedeve scusa".
Lui?? E tu no eh!
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7 Responses to “Ma quale amore”
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ciao bellissima, sono venuto ad implorare un tuo bacio per resuscitare…
Oh… scrivine un altro, ti prego!
P.S. ’sto we conto di farcela! Abbi pietà: ho avuto un periodo intenso.
questo tuo post è al tempo stesso fenomenale e sagace, come (de)merita la protagonista dello stesso!
personalmente, faccio un po’ fatica a credere che in passato la MDF sia stata un embrione, concordo con te su questo, o se lo è stato faccio comunque fatica a comprendere a quale strana razza animale sia appartenuto.
non mi pronuncio sul programma, me ne guardo bene dal guardare certi “spettacoli”!
bacio!
P.S.: ma… 3-4 mesi fa hai per caso ricevuto qualcosa di mio? ;-P
Cara titty, la vita è così breve. Perchè sprecarla con certi programmi televisivi? Parli di cose che non conosco, ma vedo tanta tristezza e rancore in questo tuo post. Spegni la tv, ti prego. Sigh!

nella tv della censura rimangono solo gli scarti
E’ per trasmissioni come queste che ho smesso da tempo di guardare la TV, tuffandomi solo nel rifugio sicuro del cinema, di Sky e dei film noleggiati in videoteca. L’unica arma per combattere trasmissioni di questo tipo è non guardarle, non esiste altra soluzione.
Bruce Lee
L’occhio sarcastico nei confronti di colei che mi ha cresciuto (la ti viii) è cosa a me assai gradita. Per la serie (ti viii) “Sti cazzi!”. Salùt.
Utente anonimo, immagino. Non qualificabile, non quantificabile.