Broken Barbie
Venerdì, Luglio 29th, 2005
Ci sono tante occasioni in cui capita di dire che non si ha tempo per fare questo e quello, che ci sono gli impegni, le cose, le persone, le responsabilità. Tutte scuse, tutte cavolate. Perché se qualcuno, di notte, per la strada, ti prende per il collo e ti stringe forte togliendoti il respiro e poi ti trascina dentro un casolare abbandonato e ti lega i polsi e ti lascia lì, da sola, al buio, in compagnia di tuoi mostri, allora il tempo lo trovi. Sei costretta a trovarlo.
Lei ha fatto così, con me, che sono una delle tante che l’ha letta. Mi ha prima sedotta con lo sguardo, poi mi ha messo al collo la sua bambola rotta e mi ha detto seguimi, vieni con me, guarda come sono, come sei anche tu.
Un solo giorno è servito, per leggere tutta la storia, quando magari intorno ho libri che prendo e poso senza riuscire a giungere alla fine. Lei no, non me l’ha permesso, costringendomi a guardare nei suoi occhi fin quando la coscienza dell’imposizione si è sciolta dentro la consapevolezza della mia volontà di farlo.
Mi ha sbattuto in faccia la sua vita, senza sapere, o forse sapendolo, che era anche la mia. Non uguale nei dettagli, nei passaggi, ma quella crepa, che si allunga fino a diventare il punto esatto in cui ti distruggerai in mille pezzi, quella è la stessa, identica.
Mi fermo a pensare alla gente che ho intorno. È strano, anzi no, ma ha ragione Stella. Sono tutte broken. Come lei. Come me. Potrei fare i nomi di tutte le mie amiche, o del mio uomo, sarebbe lo stesso risultato.
Ti dico che su certe pagine ho pianto. Nessuna vergogna, è accaduto, non importa. Quei mostri sono duri da cacciare via, tu lo sai meglio di me.
Lo voglio regalare alle mie broken barbies, so che lo ameranno e lo odieranno quanto me, il tuo libro. Che non ti lascia, non esce, non va via. Resta chiuso dentro a gridare la rabbia lasciando l’unico conforto che c’è qualcuna come te, e che adesso è più facile riconoscerla.
Dovrei dirti grazie per questa bambola rotta che vedo ciondolare sul mio petto, perché era già lì e tu me l’hai fatta vedere. Dovrei dirti grazie per avermi dato qualcosa che non sapevo di avere. Lo farò a modo mio, so che a te andrà bene. Lo sento.
Il blog di Alessandra Amitrano
Post dedicato a Fabiana, amica "broken barbie", con l’augurio che si rimetta presto, prestissimo, perché niente può farci più male.









