Un’altra storia

Ho desiderato cancellare tutto e poi riscriverlo. Ho desiderato sostituire i personaggi, i loro ruoli, i loro caratteri. Ho sognato di trasferire tutto in un’altra città, in un’altra nazione, su un altro pianeta. Ho gridato per una malattia che non c’entrava niente con la storia eppure la faceva da protagonista.
Ho pensato di cambiare colore e immagini, ho maledetto anche la scelta dei nomi, dei cognomi, dei segni e dei simboli. Ho sperato d’essere ancora in tempo per farla rotolare per terra, sull’erba, sulla sabbia. Ho desiderato che aprisse gli occhi sul cielo, e che il profumo fosse così forte da svegliarla. Ho pregato perché attraversasse il ponte, perché le ferite smettessero di sanguinare. Ho immaginato di accartocciare migliaia di fogli impiastrati da segni sovrapposti, calligrafie diverse, anime e lacrime.
Ho sperato di poterlo fare; l’ho chiesto, invocato. Ma non si poteva proprio.
Era solo una coscienza.
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13 Responses to “Un’altra storia”
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ciao passa nel mio blog….c’è una proposta x te…
x
“Solo”?
:-*
Be’, sai, cara Tittyna, la coscienza è un po’ come una multinazionale: vorremmo non averla eppure non possiamo davvero farne a meno. Però quanto più facile sarebbe se non ce l’avessimo una coscienza che si chiama proprio Coscienza e che pare un marchio di fabbrica o una distribuzione sul grande mercato. Difficile liberarsene: anche se la prendi a sassate, quella non muore facilmente, anzi per dispetto risorge minacciando tuoni e fulmini - non dico come Gesù perché lui era per l’altra guancia da porgere, ma come Zeus sì. Ecco, la coscienza è fatta così. Ma di questo passo rischio di perdere il filo della matassa o di Arianna - è lo stesso alla fin dei conti. Tra l’altro Viss non è sicura - ci deve pensare -, ma forse rischia d’innamorarsi di me; però io non le credo, o meglio le credo sì… è che mi vedrebbe bene con il Premio Strega in mano foss’anche rubato. Insomma un uomo - per quanto insignificante possa essere - se ha uno Strega in mano non passa del tutto inosservato, e io dico che può esser pure amato con coscienza. Tu che dici, cara Tittyna?
Vedi, alla fine ci casco sempre: una ragazza mi lascia un bacio come solo una donna può, e io mi squaglio. Mi conforto però all’idea che capita a tutti gli uomini di squagliarsi, perché i più fanno e dicono, ma alla fine son buoni, non come il pane ma quasi.
Chissà se son riuscito a farti tornare il sorriso, almeno un po’. Io ci ho provato, speriamo di sì, perché sarebbe un peccato davvero vedere che sei triste e non capire perché e solo intuire perché.
Ti lascio un bacio di quelli belli, un bacio come quelli d’una volta nei film in bianco e nero: quanti sogni in quei baci, quanti sogni di colori.
Giuseppe
La coscienza tiene il diario della nostra vita.

Registra, scrive, racconta, interroga, giudica: è l’unico giudice del quale temo il giudizio.
Non la si può cancellare, non le si può chiedere di riscrivere qualche passaggio e nemmeno accetta di patteggiare,
Ma conosce le nostre vere intenzioni: se sono buone, tendenti al nostro bene evitando di farne ad altri, alla fine ci premia con la pace e la dolcezza nel cuore.
Almeno fino alla prossima volta che qualcuno o qualcosa ci costringerà a rileggere il diario della coscienza.
Buona giornata
Ecco, qualcuno dovrebbe farmi una mappa per capire dove cavolo è andata a finire la mia.
;-*
aggiungo anche un altra cosa, se le tettine di cui sotto, sono le tue…
ho solo un ultima cosa da dirti…
SANTA SUBITO !!!! :):):)!!!!
ciao
Mark.
lo_chic
Di solito sono io, la maestra.
Placida Signora
Già, purtroppo “solo”. Fosse qualcosa di più, in generale, andrebbe tutto un po’ meglio.
Un bacio enorme
Giuseppe
(magari una sono io eh eh).
Comincio seriamente a credere che abbiano trovato un valido antidoto per la coscienza, che si chiama benessere. Vero o presunto che sia.
Prima o poi la stringerai, la Strega, ma bada che non faccia incantesimi però, altrimenti sarai costretto a richiamare intorno a te un esercito di Fatine buone. Che le hai, lo so
Non sono triste, e poi i tuoi baci hanno un gran potere e me li prendo tutti, nessuno escluso.
Ricambio con annessi abbracci.
Carlo
Un bacio, niente da aggiungere :))
Roberto Tossani
Uhmmm… ma sei certo di averla mai avuta, nella dotazione di serie? E’ vero che non sei un “modello base”, però magari hai l’ABS e la coscienza era negli optional :)))
Bacitanti
Mark
Vedo che la discussione socio-politica è scivolata nel fisico-ormonico :))
Potrebbe essere la soluzione al problema di cui parlavamo, un bel paio di tette? Perché se così fosse io mi sacrifico volentieri.
Perché? il benessere esiste davvero? E io che pensavo fosse una cosa mitologica, come la strada per l’Eldorado o quella per la Croce Cristiana.
Ho detto “IL PREMIO STREGA” e non la strega: non voglio aver rapporti intimi con nessun tipo di strega vera o presunta, solo coi giurati del PREMIO posso abbassarmi le braghe e lasciar che mi bacino l’ano o viceversa, l’importante è che poi il PREMIO sia mio, perché è il mio Tesorooo…
Le Fatine non mi vogliono bene: questo lo so, altrimenti a quest’ora lo Strega sarebbe già nelle mie mani, ed invece son qui che invoco il mio Tesorooo… con un pesce in mano. ^____^”’
Eddai! Niente tristezza, ti ho lasciato pure una mia foto. Sì, lo so, ho dimenticato di pettinarmi, ma a questo mondo non si può aver tutto. Però io lo Strega lo voglio comunque.
E lo avrò.
Bacioni Titty
Smeagol/Gollum ^___^