Giudizi Universali*
tratto da "L’era del cinghiale bianco"**
Era non avere la patente. Era comprare una patente. Era andare in moto dietro a qualcuno. Era andare in macchina, sui sedili dietro, con qualcuno. Era la trasmissione di cantautori italiani nelle prime radio libere. Era andare fuori gli studi delle tv private che ospitavano i Take That. Era il profumo di tigli. Era il profumo delle merendine confezionate. Era d’estate e tu eri con me. Era d’estate e tu eri con me, e con lei, e non era un Pensiero Stupendo. Era la sensazione che il mondo fosse da scoprire. Era la sensazione che il mondo non l’avrei mai scoperto. Era la certezza che il mondo fosse mio. Era la certezza che il mondo fosse altrove.
Era il volantinaggio. Era il libertinaggio. Era io l’anarchico che sbatteva un gelato in faccia a lui del fronte della gioventù. Era io quella che sbatteva il gelato in faccia a lui che mi chiamava puttana. Era io l’anarchico che litigava con tutti al circolo degli anarchici. Era io che litigavo con le amiche del muretto per i ragazzi. Era il cineforum. Era la discoteca. Era la sbronza dopo il cineforum. Era la sbronza dopo la discoteca, con conseguente ricovero e segnalazione alla questura. Era Prévert. Era Pirandello. Era il cuore che pompava la libertà delle idee. Era il cuore che pompava alienazione d’idee. Era la non solitudine.Era l’isolamento tra quattro mura.
Era la famiglia che non poteva più essere il fondamento della società. Era la famiglia che andava abolita come una volta il tassello civile della schiavitù. Era la famiglia che non poteva più essere il fondamento della società, che andava abolita come una volta il tassello civile della schiavitù e la mia si faceva pioniera, dissolvendosi tra le macerie della mia adolescenza. Era la famiglia dove rientravo di notte sbattendo contro gli spigoli delle porte. Era la famiglia dove rientravo di notte sbattendo contro gli spigoli delle porte e le mani aperte e dure di mio padre. Era la famiglia che dopotutto sognavo. Era la famiglia che poi è stata. Era la famiglia che non è. Era la famiglia allargata, tra nuovi compagni e nuove compagne e un equilibrio perduto per sempre.
Era il giro del tempo. Era il giro a vuoto del tempo. Era l’apertura degli spazi. Era la restrizione degli spazi. Era la follia del non sentirsi legato. Era la follia del non sentirsi legata eppure lo stesso prigioniera. Era tutta la vita davanti. Era tutta la vita davanti. Era la vita che vivevo senza sognarla. Era la vita che vivevo senza accorgermi. Era il sogno di cambiarla già da allora. Era accorgermi che non potevo davvero cambiarla, già da allora. Era già da allora la disillusione, il tempo immobile, lo spazio chiuso. Era già da allora la disillusione, il tempo perduto, lo spazio concentrico. Era pensarci solo di notte fumando l’ultima canna. Era pensarci solo di notte, seduta sul davanzale della finestra, guardando giù, nell’abisso, fumando l’ennesima canna. Era la percezione netta di come sarebbe andata a finire la storia. Era la percezione confusa di come sarebbe andata a finire la storia. Era la stessa storia banale e assurda che ognuno di noi vive. Era la stessa banale assurda storia che ognuno di noi vive. Era vedermi a 44 anni come sono ora. Era dimenticarlo, quando tornava giorno. Era vedermi a 28 anni come sono ora. Era cercare di dimenticarlo, quando tornava giorno. Era non riuscirci quasi mai.
**Tutto questo è colpa sua, ha cominciato prima lui
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7 Responses to “Giudizi Universali*”
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Ok, carino. Decisamente apparteniamo a due generazioni diverse. ;-*
Geniale come sempre questo parallelo tra due epoche diverse, ma lo sono poi tanto?
Bruce Lee
Roberto
Ma secondo te siamo in discesa o in salita? La mia opinione credo si capisca, tu che dici?
ok, tettina, tra la disco e il cineforum frequento decisamente il secondo (anche se quest’anno per ragioni di spostamenti continui per l’italia non ho potuto fare la tessera); Pirandello mi sta bene, ma io avrei dovuto scrivere “era Zanzotto”; sulla famiglia e il libertinaggio sono d’accordo; ma soprattutto mi piace l’idea di lasciare le frasi di toss cancellate!

tettina, quando ho visto quella bocca ho pensato ad un sito porno, ma direi che ci sta particolarmente bene
ah, se ti interessa creare poesie all’impronta con 3 parole di riferimento fatti un giro da me
Bruce
Credimi, le mie frasi nascevano esattamente mentre leggevo il post di Tossani. Era inevitabile il parallelo.
Credo che ci sia un notevole gap, tra la sua generazione e la mia, e ancor più grande tra chi oggi ha 15/16 anni e chi ne ha 28/30.
A mio parere ciò che più traspare è il crescente tasso di disillusione. Un po’ come per gli esploratori, che hanno sempre meno terre da scoprire (ma ce ne sono ancora?).
Un bacio grande, e magari facci un post anche tu.
Hai ragione, il gap generazionale è inevitabile e molto ampio, mi considero estraneo al linguaggio e alle abitudini degli adolescenti di oggi, quando li osservo sul bus o in giro per la strada.
A proposito di nuovo post, passa da me che quello che ho scritto oggi, ti rivelerà alcuni aspetti di me che per tanto tempo ho tenuto nascosti. ^__^
Bruce Lee