Blog Mortem

Hey tu, mi senti? Sono qui, qui, dietro questo muro. Mi senti? C’è qualcuno, lì fuori? Qualcuno mi sente? Qualcuno può aiutarmi?
Sono qui, dietro questo muro, un muro alto, spesso, invalicabile. Bello, vero? L’ho fatto io, con le mie mani, mattone dopo mattone, giorno dopo giorno, dolore dopo dolore. È alto, molto alto. Ed è solido, molto solido, non provarti ad abbatterlo.
Fammi sentire la tua voce, ti prego. parlami, dimmi qualcosa. Dietro questo muro non c’è nulla, oltre me. Io, e questo cerchio di cielo sopra la testa, un giorno azzurro, un altro giorno grigio, e poi nero, la notte. Tanto nero. Senza luci, senza stelle, senza rumori. Così vuoto, e inutile e tetro.
Ma tu mi ascolti? Ci sei, oltre questo muro circolare che segna il perimetro esatto del mio niente. Se ci sei, oltre questo muro, dimmi com’è, il suono del tempo che passa, e l’odore di casa e di cena. Raccontami i tuoi respiri, i tuoi sospiri, e parlami di quella gioia al mattino, quando apri gli occhi sul mondo ed il mondo è ancora lì, dove l’avevi lasciato tu, la sera prima.
Hey tu, lì fuori, ci sei? Mi senti? Io sono qui, dietro questo muro. È inutile che lo segui, che ci giri intorno, tanto non troverai entrate, ed io non ho mai trovato uscite. È alto, molto alto, e bianco, tanto bianco. Così bianco che quando c’entra il sole mi pare quasi svanire nel bianco e mi sembra di essere di nuovo libero, e ancora vivo. Per un attimo, breve, assaporo il terrore di essermi sopravvissuto.
Vorrei che tu fossi qui, adesso, per vedere quello che vedo io. Vorrei che tu sentissi com’è, questo vuoto, questo nulla cui si riduce un uomo, per raccontarlo, per dirlo agli altri, a quelli fuori che tirano su mattoni. Per dirgli com’è, per spiegare cos’è, al di qua del muro. Diglielo, che vorrei tornare a casa. Diglielo. Gridalo forte, se non ti ascoltano, urlalo. Pure se io non ti sento più, almeno, o forse, ti sentiranno loro.
Manila – Storie di Strada – terza puntata online qui, su Calde Luci Rosse.
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11 Responses to “Blog Mortem”
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Ciao
ancora dietro il muro?
Perchè non esci? Io sono qui, ma attraverso il muro è difficile parlare
Un abbraccio
Carlo
Carlo
Questo breve brano è nato riflettendo su un fatto di cronaca avvenuto in questi giorni, che ha fatto parlare i blog e di blog.
Di post accurati e approfonditi sull’argomento ne ho letti parecchi, specie tra i blogger che apprezzo di più.
Io ho provato a mettermi dall’altra parte. Ma non parlo assolutamente di me.
Un bacio
Il fatto mi è sfuggito. Sono in vacanza e sono distratto.
Sono contento che non parli di te, Ti avevo lasciata sorridente ed entusiasta per la tua nuova rubrica su Mentelocale.
Ho letto il pezzo. Avanti con fiducia.
Un bacio
Carlo
Molto efficace quest’immagine del muro e come sempre è ben scritto questo post, è un periodo in cui sei in piena fase creativa, un fiume in piena e non smettere per alcun motivo.
Passo a leggere Manila, non posso perdermi quest’appuntamento.
Bruce Lee
Una volta che anni fa avevo costruito il mio muro, ci ho messo altri anni per abbatterlo. C’è ancora qualche pezzo qua e là.
Buona giornata
Hello, is there anybody on the other side? Just a faint voice and I’ll understand
Tesoro!!!Sono strafelice !!Spero di poter leggere meglio tutto appena avro’ una connessione leggermente decente…uff.
Mille baci !
Bruce Lee
Grazie Bruce, e spero che prima o poi lascerai qualche commento anche di là, su Manila, o su Mentelocale. Un bacio grandissimo, e stai pronto che presto avrai il mio libro, come promesso.
Eliselle
Non riesco a immaginarti dietro un muro, tu, pensando a come sei
Sono felice che comunque sia roba passata, sei troppo preziosa per privarci di te.
Ti abbraccio e ti bacio
Vocativo
Bravissimo, è esattamente quello che stavo ascoltando mentre scrivevo e ci sono diverse citazioni da quei brani.
Un bacio
Giulia
Tesora! Ti piace il tuo bannerino? L’ho fatto io, per la mia adorata Art Director.
Grazie, mi hai fatto un grandissimo regalo, non lo dimenticherò mai.
Mille e più baci