Solo un blog
Il pezzo su Mentelocale di questa settimana parla di blog e di blogger. E’ una mia personale analisi del mezzo e dei conduttori, nata dal post che ho scritto sul blog di Asia e che, inevitabilmente, ha generato azioni e reazioni contrastanti. Io credo sia interessante riflettere su questo tema, sia per essere d’accordo che per contestarlo. Copioincollo l’incipit, poi decidete voi se continuare o meno la lettura.
Solo un blog, dicono. Troppa importanza, è solo un blog. Magari lo fosse, solo un blog. Invece no, non lo è, “solo”. È molto, un blog. C’è gente che parla, che racconta, di sé e del mondo intorno. C’è gente che scruta, che scava, che analizza, che fa ricerche. C’è gente, dall’altra parte del mondo, che si sente improvvisamente a casa. Per pochi minuti o un’ora, non importa. Ma non è, non sarà mai, solo un blog. Ne parla il web, ne parla la tv, ne parlano anche i giornali. Tra pochi giorni, sul nuovo numero di Cosmopolitan si parlerà nuovamente di blog. Solo è un aggettivo che proprio non ha ragione d’essere, o almeno non più. Giorni fa, su un blog, ho pubblicato un post che ha raccolto, intorno a sé, sentimenti, affetti, rabbie, e altro ancora.
Comments
26 Responses to “Solo un blog”
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azz titì… te pigli collera se ti dico che non ho letto manco ‘na riga?
Arduous
No, ma solo se mi dici perché :))
titì e che ti devo dì, ti sei mai vista dint a ‘na lastr’e specchio?
titì ho letto il post… sputa il rospo, confessa, tu non esisti!
sei una mia solipsistica* invenzione… se rimango altri due minuti qui mi innamoro e pò so’ cavoli tuoi. prima ti chiudo l’acqua corrente e pò ti faccio tremila serenate a notte.
*aggio fatte ‘na bella figura con questo termine o no?
Arduous
Eccellente figura, direi, sto ancora affannosamente ricercandola sul dizionario. :))
Sono un po’ preoccupata per le serenate invece. Posso cambiarle con tremila mazzi di fiori? :))
Un bacio, e grazie, vado a letto con il sorriso sulle labbra.
Bel pezzo.
Il blog aiuta.
Ma non credo che proprio tutti dovrebbero avere un blog.
Alcuni, la maggior parte, la minor parte, non tutti.
A volte basta anche solo un diario di carta. Fa molto vecchio stile. Ma è intimo e, parola mia, si raggiunge lo scopo comunque. Raccontare.
In forma privata, non pubblicamente. Ma è pur sempre un riflettere scrivendo.
Sarà che sono anche le 3 e mezza, che è stata una giornata stancante in giro per l’Italia, che ho sonno, ma non dare troppo peso alle mie parole.
Il tuo rimane un bel pezzo
Kiss
p.s. inviami tutto via mail, se puoi. Ti bacio.
a me possedere un blog piace, indipendentemente dalle “azioni e reazioni contrastanti” che può causare. mi piace ormai da 2 anni e finchè sarà così continuerò ad averlo ed a curarlo; poi…
bacio!
sono d’accordo con te ma, per favore, una legge che obblighi ad evere un blog noooooooo
Sarebbe contro la libertà e poi, per il gusto di violarla, cancellerei il mio blog (per quanto possa interessare a qualcuno).
Buona giornata
Eliselle
Le tue parole hanno sempre il loro peso e la loro importanza. Ma ancor di più la loro utilità. Riflessioni, analisi. Confronto.
Avessi scritto quel pezzo su un foglio di carta non sarei arrivata a nessun orecchio.
Ed invece, secondo me, è “arrivare” il punto. Quando lanci una pallina contro il muro, quella ti ritorna, certo, ma mai uguale a se stessa. Si sporca, si contamina, con la tinta, la fuliggine, il grasso, il gesso. Ed alla fine non è più neanche giallo acceso, ma finisce per cambiare anche colore, per essere altra cosa.
L’uso è personale, l’abuso errato, ma raccontare a se stessi è sempre sterile.
Siamo animali sociali, anche chi si rinchiude tra quattro mura è condizionato dall’altro. Non si isola, si allontana dagli altri e quindi agli altri, nuovamente, è vincolato.
Credo che il mio amore per “l’altro” e per il confronto sia comunque la base portante delle mie riflessioni. Se mi chiedessero cosa porteresti con te su un’isola deserta, direi sicuramente, qualcun altro.
Grazie per il passaggio notturno, nonostante la stanchezza, ti mando un bacio ristoratore.
Abreast
Ne sono certa. Anzi, sono auspicabili le reazioni contrastanti, aiutano a crescere, a porsi delle domande, a verificare o modificare le convinzioni. Solo gli stupidi non cambiano mai idea, o, quanto meno, non le mettono in discussione. E mettere in discussione se stessi, senza porsi al di sopra degli altri ma sullo stesso piano, è uno dei lati positivi di questo mezzo.
Se raccontassi le tue storie a te stesso, probabilmente, avresti sempre ragione e non coglieresti aspetti del tuo modo di essere e vivere che possono essere migliorati, modificati, analizzati.
Il confronto aiuta, pure quando qualcuno semplicemente dice “hai scritto una cretinata”. Magari non è così, o è un’opinione personale che vale quel che vale, ma l’obbligo a domandarsi se sia vero o meno, questo è importante.
Un bacio
Carlo
La mia, ovviamente, era una provocazione. Era un tendere all’estremo la convinzione che il mezzo-blog sia vivo e non solo, fruibile e auspicabile.
Difatti sai quale sarebbe il miglior modo per far aprire un blog a tutti? Proibirlo :)))
La natura umana è così, no?
Un bacio
Titta, come darti torto, abbiamo scritto talmente tanto sul significato del Blog!!
però ha ragione Carlo, no alla legge per carità, il blog è bello se è per scelta e basta ;P
non credi?
Cmq questo post mi sa tanto di “risposta” provocatoria, o mi sbaglio?;)
Ti bacio
Asia
Ciao carissima Titty!! Sono sempre più assente in questo periodo, spero di riprendermi. Fabrizio.
Qui c’e’ il sondaggio per votare la faccia da gioconda!
Un bacione!
( cucciola ti spediro’ al piu’ presto l’email .Ti adoro )
Asia
Ciao Mita. Si, come ho detto anche a Carlo, la mia era, in quel contesto, un’affermazione provocatoria. Se lo pensassi realmente andrei a contraddire il discorso blog=libertà che faccio in seguito nell’articolo.
Ciò non toglie che tu sai benissimo, e prima ancora che scrivessi questo pezzo, cosa penso io del blog. E che quando ne parlo non mi limito a pensare che il mio e quello dei miei amici siano gli unici blog al mondo.
Argomento risposta provocatoria: no, affatto. Anzi, quando mi è stato segnalato il post cui sicuramente fai riferimento tu sono scoppiata a ridere pensando alla curiosa coincidenza. Dopo aver riso mi sono seriamente preoccupata, visto che a me le coincidenze si trasformano rapidamente in tragedie. :))
Ma stavolta ho i testimoni oculari eh eh.
Visto che però hai introdotto l’argomento, ti dico che effettivamente sono contenta di aver fatto una riflessione con la quale si può essere d’accordo o meno, ma non è il lamentoso capriccio di un bambino nel cortile di casa. Non si può fare un’analisi dell’agricoltura mondiale partendo da ciò che cresce nel nostro orto e pensando che in tutto il resto del mondo si coltivi solo cicoria. :))
Un bacio infinito, je t’adore.
Fabrizio
Detta così pare che tu non stia bene. Ti prego di rassicurarci in merito, grazie.
Con affetto, un bacio
Giulia
L’aspetto ansiosamente tesoro, voglio sapere tutto e qualcosa di più. Prendi nota, nel caso qualcuno mi votasse, che conosco un ottimo oculista, e nel caso uno psichiatra. :)))
Bacitanti, love you too.
It’s wonderful!
W&G
Non sarà mai SOLO un blog, ma a mio avviso non deve nemmeno diventare PIù di un blog.
Si rischia a volte di rifugiarsi dentro a quello che ti offre la blogosfera, sostituendo il tutto alla VITA che necessariamente sta fuori dal monitor.
Parlo così perchè mi è capitato in alcuni momenti tristi, e trovo che rinunciare a guardarsi in faccia di persona per parlare, mettersi in gioco tutti, corpo, mente e difetti, sia profondamente patologico.
io sono stato, sono e (credo) sarò sempre favorevole al confronto, ormai dovresti saperlo visto che mi conosci da un po’…
Alixel

Sono d’accordo, ma questo è un problema legato ai mezzi, non al blog in quanto tale.
E, nonostante questo, è comunque il male minore. Intendo dire che anche stare 12 ore davanti alla tv, o con il controller della playstation in mano, anche questo è negativo e patologico. Eppure qualche bel film la televisione lo mostra, e qualche ora di puro svago i videogiochi la offrono. Il punto non è il mezzo, è l’abuso del mezzo. Il blog, di per sé, non può essere valutato uno strumento negativo solo perchè qualcuno ci passa dodici ore sopra, o perché anche noi, in qualche momento particolare, l’abbiamo fatto. E comunque, almeno, qui interagisci con altre persone che possono anche dirti “hey, ma che fai, esci e fatti una passeggiata al sole”, mentre davanti alla tv addormenti il cervello e buonanotte.
In conclusione faccio mia (come vedi capita sempre con te, eh eh) la tua frase iniziale: non solo, non più.
Un bacio e grazie
WillGrace
You too :)))
titì molla tutto dai, scappiamo insieme, subito… trasformo rose e serenate in coccole, carezze e passione sfrenata!!!
titì sì bella come avrebbe voluto esserlo madonna…
E’ molto un blog. Moltissimo.
E’ molto la vita. Moltissimo.
Diciamo che sono uscito da una brutta colite virale, ora sto meglio ma nulla di che. Devo mangiare meno schifezze. Ho dovuto rinunciare al kebap per un mese. Comunque tutto a posto, nulla di serio. Sei più rassicurata adesso?
Un caro Abbraccio.
Ho dimenticato di firmare, ma era abbastanza comprensibile la mia identità. Ciao ciao Fabrizio