Zucchero di canna

Un tempo, milioni di anni fa, c’era la zuccheriera. Tu arrivavi al bancone, facevi la tua ordinazione, e una volta al cospetto dell’agognato cappuccino sollevavi il cucchiaino lungo mettendo in moto un preciso meccanismo a bilancino grazie al quale il coperchio trasparente di mamma zuccheriera magicamente si alzava, offrendosi generosa agli astanti, e tu non dovevi far altro che scegliere la tua dose precisa. Un cucchiaino, mezzo, un quarto, due terzi, una punta, mezza punta, tacco e punta.

Era semplice, divertente, e non prendevi mai più zucchero di quanto, obiettivamente, te ne occorreva. Inoltre era un momento che poteva rivelarsi galante, quando l’affascinante sconosciuto di turno ti chiedeva, con fare Valentinesco: “quanto ne metto, signorina?”

Improvvisamente un giorno tutto questo è stato cancellato, con un colpo di spugna, e due righe di decreto. Così, sui banconi dei bar di tutta Italia sono comparsi i cestini con le bustine. Le bustine monodose. Il governo italiano, spaventato dalle statistiche allarmanti sulle migliaia di decessi causati ogni anno da dosi letali di zucchero contaminato, aveva stabilito nottetempo che dovevamo usare le bustine monodose. Già le bustine monodose. Ma quale dose? In un Paese dove esistono per lo meno 21 varianti di caffè, che grazie alla rotazione dei vari elementi possono diventare addirittura infinite*, ecco che la dose era mono si, ma non unisex. La conseguenza fu che a nessuno bastò quella dose. Chi ne usava mezza bustina, chi un terzo, chi una e mezza. Nessuno che per amor di patria e di stato s’accontentasse d’una intera, o due.

Il risultato pratico più evidente, insieme ovviamente a quello che stava più a cuore al Ministero per

la Salute , ovvero l’abbattimento pressoché totale delle morti bianche semolate, fu che per ogni bustina di zucchero consumata ne veniva sprecata un’altra. In termini più ampi, gli italiani ingerivano la medesima quantità di zucchero mentre il consumo raddoppiava. Metà nello stomaco, metà nel secchio. La metà nel secchio diventò un guadagno per i produttori, che raddoppiarono le entrate, una disgrazia per i gestori, che raddoppiarono le spese.

Ora pare il prossimo oggetto del desiderio sia l’acqua minerale. Mai più bicchieri singoli, ma come minimo una bottiglietta. Come dire, se non volete consumare di più, ve lo imponiamo per legge. Perché è stata fatta la legge per lo zucchero, di cui nessuno mi risulta sia mai davvero morto, mentre per i bicchieri d’acqua che troppo spesso sono stati scambiati con acidi vari, ancora no?

Mah…

 

* Caffè, espresso, espressino, marocchino, lungo, corto, normale, ristretto, alto, basso, molto (da applicare sia a lungo che a ristretto), caldo, bollente, tiepido, freddo, macchiato (molto, poco, caldo, freddo, con schiuma, senza schiuma), decaffeinato, d’orzo, al vetro, in tazza, in tazza grande, corretto, leggero, forte.

Esempio pratico: mi fa un caffè molto ristretto, parecchio forte, macchiato caldo, con latte scremato senza schiuma, in tazza grande con acqua bollente a parte?

 

Comments

5 Responses to “Zucchero di canna”

  1. Eliselle on ottobre 8th, 2005 00:50

    Speriamo non sia quella da 8 euro la bottigli(etta). Dolori su dolori.

    Buon w-e ;)

  2. abreast on ottobre 8th, 2005 05:49

    in questo post emerge tutto il tuo passato, eheheh!

    bacio!

  3. utente anonimo on ottobre 8th, 2005 10:14

    Grazie 1000 per gli auguri Titty.

    Sei un tesoro.

    Un abbraccio,

    Aly

  4. xasiax on ottobre 8th, 2005 11:29

    Abbondiamo lo zucchero in questo paese, ci vorrebbe un pò più di dolcezza! :D

    Asia

    PS a me lo zucchero di canna piace tantissimo ;) ma non bevo mai caffè… (mi ci manca :D )

  5. Tittyna on ottobre 8th, 2005 12:08

    >Eliselle

    Speriamo di no, ma troveranno un modo per fregarci, stai tranquilla :) )

    Felice week end anche a te. Baci.

    >Abreast

    Vero :) )) Certe esperienze ti segnano nel profondo, non le cancelli più eh eh. Un bacio.

    >Aly

    Ti voglio bene, semplice :) ))

    >Asia

    Va bene, allora cospargeremo il tuo corpo di zucchero di canna, per renderti un po’ più dolce. :) )

    Mi sa che è l’unico modo per riuscirci ih ih! Ma poi, chi lo leverà via? E come, soprattutto? Mah…

    Ripensandoci, in fondo, ne servirà poco, di zucchero, per coprirti tutta. Un paio di kili al massimo ahahahah!

    Bacitanti.

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