
Le mani. Le mani agitate, da lontano, per un ultimo saluto. Le mani che ne stringono altre e trasmettono stima, amicizia, ammirazione.
La mano che sfiora le guance, in segno d’affetto, di muta e profonda comprensione. La mano tesa, verso di te, quando sei in difficoltà, in pericolo. La mano sulla spalla, di chi non può darti altro che un po’ di conforto. La mano che asciuga le lacrime, le mie, le tue. Le mani sui fianchi, prima di un bacio. Le mani sul corpo, che giocano con la mia schiena disegnando paesaggi immaginari e scendono giù, oltre le gambe, fino ai piedi, tra le dita. Le mani aperte sui seni, che possiedono, e salgono il collo e il viso fino ad intrecciarsi tra i capelli.
La mano del destino, ogni giorno una sorpresa. La mano di un bambino, che tiene il mondo tra le mie dita. La mano sulla fronte, mentre insegui pensieri veloci. La mano che segue la penna, e scivola leggera su fogli bianchi a tracciare i tuoi segni.
Le mani che stringono, che lasciano, che sfiorano, pizzicano, carezzano. La mano su cui hai scritto la formula matematica, e il mio numero di telefono. Le mani tremanti per il primo mazzo di fiori. La mano sul cuore, per giurare l’amore eterno.
La mano della prima sigaretta, la mano alla bocca per il primo colpo di tosse. La mano per la bottiglia con cui cerchi inutilmente di dimenticare. La mano alla zingara, per conoscere il futuro. La mano tirata indietro, che pesa. La mano tolta un attimo prima di sbagliare.
Le mani. Le tue su di me. Le mie su di te. Umide e calde, sporche di marmellata, d’erba, di sangue, di vita. Che non tutto va lavato via. Certi segni, e le cicatrici, per fortuna restano.

Molto bello e poetico questo post. Tanti sono gli usi che facciamo della mani, a cominciare dal digitare su questa tastiera, mentre scrivo il mio commento. Sempre mani sono, eppure sono capaci di fare del bene così come il male, sta a noi farne l’uso corretto.
Di per se le mani sono neutrali, osservando le mani di qualcuno, possiamo capire molte cose sulla sua personalità.
Bruce Lee
Già, le mani quando ci sono anche quelle di altri.
Poi ci sono le mani da sole. Le mani sole. La loro solitudine.
Tesora, ma che hai fatto? sei sparita

le mani sporche di pennarello di quando eravamo piccole te le sei dimenticate eh…
Bacio, e corri a commentarmi!
Asia
ps. bel post!
bellissimo, semplicemente…
wow
le mani, i contatti
E le mani che hanno sull’ultima falange del medio il callo della scrittura? Ricordi, da bimbe a scuola? Il mio era sempre macchiato d’inchiostro. E’ rimasto sino a 5 anni fa. Ora ne ho uno sul palmo della mano destra: callo da mouse.
;-***
a volte attraverso le mani si gusta la vita…..
a proposito di mani mi fai tornare in mente un’installazione video vista a Bologna durante un festival di corto metraggi, poi l’ho ritrovato in rete se ti va questo è l’indirizzo:
http://www.curvatura10.it/id40.htm
ciao tittyna, maltese
Bruce
A me piace, a volte, passarle una nell’altra. Toccarle, stringerle, carezzarle, massaggiarle. E’ una cosa che da molto piacere.
Per non parlare delle mani altrui. Quando si è vicini, in sintonia, sentire scorrere le sue mani sulla propria pelle, tra i capelli, è meraviglioso.
Un bacio
Roberto
Poche parole e mi hai dato tantissime immagini. Alcune belle, altre tristi. Ti ringrazio di cuore.
Un bacio
Asia
*
Scusami tesora, son stata poco bene, tu sai. Poi ieri ho dovuto lavorare e non ero in condizioni.
Ora vengo da te. Sei l’amore mio
Andromaca
)
abbiamo in comune anche questo grande desiderio e bisogno di fisicità. Di tatto. E le mani sono la base.
)
Sapevo ti sarebbe piaciuto
Io te e quell’altra
Un bacio, non vedo l’ora di toccarti ancora
Placida
)
)
Màma, io ce l’ho ancora, visto che continuo a scrivere sempre a penna. A parte i commenti e le mail, difatti, tutto ciò che pubblico lo scrivo rigorosamente a penna, sui miei adorati quadernoni. Poi ci pensa qualcun altro, a passare tutto su pc.
QUindi macchie d’inchiostro e callo ancora come ai tempi delle medie
Un bacio, mi manchi.
Maltese
))
Visto. Molto particolare, mi ha fatto nascere il desiderio di realizzarne uno io, sul tema delle mani.
Sarebbe però molto diverso da quello
Un bacio, grazie per il link.
Con le mani sbucci le cipolle.
Dania
Il “calletto” da scrittura con la penna! Che bellissimo ricordo, adesso che, putroppo, mi sono tecnologicamente evoluto (ed il callo è venuto al polpastrello). Un abbraccio forte e complimenti per la carriera letteraria.
Le mani che stringono. E che fanno scivolare via quello che tenevano chiuso dentro il pugno.
Ciao Titty, un bacio.
mi dai una mano?
sembra una proposta indecente eh?

Accetto
baci
Molto bello Titty… Davvero bello! Gia` per me le mani sono una parte molto importante del corpo. Riesce a comunicare molto come gli occhi d’altronde.
Un caro saluto
Marwa
Dania
))
Me le sento addosso, sulla pelle…
Baci tanti.
Nicogio
))
Un calletto che è ancora presente, per me
Un bacio e grazie
Alixel
Come sabbia tra le dita, come l’acqua, come l’amor perduto.
Un bacio, mi manchi.
JmasterJ
La destra o la sinistra?
Andromaca
)))
Uhm, ora che mi ci fai pensare, si. Parecchio indecente. Mica m’è andata giù che non ti sei buttata sul letto con me e Lisa sai?
Je t’adore
Marwa
))
Si, a volte parlano ancor di più degli occhi. Se ci pensi, andiamo sempre più verso un mondo dove si usano tanto le mani e poco i piedi
Questi ultimi, magari, sono buoni per pensare eh eh.
Un bacio, bello leggerti qui da me.
Tittyna, mi piace questo tuo pezzo sulle mani. Se non altro per affinità con l’argomento che sto trattando da molti post ad oggi sul mio, di blog.
Vorrei anche dirti qualcosa di più ma, forse, non è il caso. Non so. Ti seguo spesso. Eppure. Eppure è meglio se la smetto qui. Si.
Simpaticamente.