Diletta

E adesso che è finita, adesso che tutto è perduto (ma tutto cosa?), adesso finalmente posso guardare avanti, senza che quel nulla faccia più paura.

La mia testa non funziona bene. Faccio cose strane, senza senso, cose che gli altri non capiscono. Alcuni ci ridono sopra, altri le usano per ferirmi, per prendermi in giro, altri ancora cercano spiegazioni pseudo psicologiche che di certo lasciano il tempo che trovano, quindi poco. Io non me lo chiedo più.

Per fare un esempio, mi annodo i capelli. La sera, quando mi sdraio per riposarmi, che sia un letto, un sacco a pelo o una spiaggia, io infilo le dita tra i capelli e comincio a girare. Lentamente, con perizia, giro e rigiro fin quando invece di morbidi boccoli ottengo dei grovigli inestricabili. Più d’una volta mi sono addormentata con la mano aggrovigliata ai capelli, vinta da sonno e stanchezza, e con le dita bloccate ai fili sottili e dorati che Dio m’ha donato, perché dovevo essere tanto chiara fuori quanto oscura dentro.

Ne faccio tante, di cose strane. Un’altra è leggere sempre tutto partendo dalla fine. Quando prendo un giornale, o una rivista, la volto sul dorso e comincio a sfogliarla al contrario, come se leggere subito la conclusione possa rendere più leggero il seguito. Come se il vero mistero di una storia non sia la conclusione ma il principio, come se solo la fine possa spiegare  ciò che è accaduto prima rendendo necessario saperlo subito. Come se il mistero della vita sia la nascita, anziché la morte.

Sono ossessionata dalla morte. La temo tanto quanto ne sono attratta. La fuggo tanto quanto la inseguo. La sento, la percepisco accanto a me sempre, in ogni momento. Vorrei sapere quando, e come. Vorrei sfogliare la mia vita al contrario e sapere subito come finisce e dare finalmente un senso a tutto quanto, ai giorni, le ore, i sorrisi stupidi gli errori dolorosi e le lacrime.

Se solo sapessi  come finisce. Potessi sapere se davvero c’è, una fine, o se invece non è così, se è solo un eterno saltare da un luogo all’altro, da un nulla all’altro, imprigionata dentro un destino qualunque, ma tanto grande da essere incomprensibile.

La mia testa non funziona bene, dice il mio amico Paolo, quello che mi conosce da una vita. La tua testa non funziona bene, dice mio padre, che non sa nemmeno chi sono. Non se lo immagina neanche, perché non avrà mai abbastanza tempo per saperlo, per scoprirlo. Tanto meno la curiosità. Lui che quando parla con me inizia e finisce sempre con il mio nome, arrivando a farmelo odiare e poi ad annullarlo, a togliergli qualsiasi significato, come quando da bambina cominci a ripetere il nome di un oggetto fino a che, dopo cento volte che l’hai ripetuto, ti accorgi che “sedia” non significa più niente, non indica nessun oggetto, ed è diventato solo un suono, una modulazione particolare di voce e tono che gli altri, per convenzione, riconoscono e riconducono a quell’oggetto.

Il mio nome, così come me, diventa un suono senza senso per lui, utile solo per ricondurre il pensiero ad un oggetto, me. Forse solo per non dimenticarlo, per non dimenticarmi. Chissà poi perché.

 

Comments

35 Responses to “Diletta”

  1. Eliselle on Dicembre 7th, 2005 01:55

    Questo pezzo è fantastico.

    Quando provi questo genere di sensazioni ti senti fuori dal mondo.

    Ritrovarle in uno scritto, ti fa ritornare in te.

    p.s. grazie, per stasera, mi hai portato fortuna ;)

  2. utente anonimo on Dicembre 7th, 2005 08:20

    Sai io penso che ognuno di noi ha le sue piccole manie, chi può dire che la testa non funziona bene? A ognuno di noi possono apparire strane le manie degli altri, ma perfettamente normali le nostre, come vedi è tutto molto soggettivo.

    E’ proprio il non sapere come e quando, la cosa che più spaventa della morte. Per questo motivo, troppo spesso facciamo progetti a lungo termine, non sapendo cosa ci riserva il futuro. Molto belli questi pensieri che hai raccolto.

    Bruce Lee

  3. RobertoTossani on Dicembre 7th, 2005 08:49

    Da molti anni, quando leggo riflessioni di questo tipo (un bacio per il testo, Titty), mi vengono sempre in mente alcuni versi di Tommaso Landolfi dalla sua raccolta Il tradimento.

    Forse li ho già messi anche qui, non me lo ricordo.

    Comunque li scrivo.

    Sciocco, che vuoi sapere della morte

    O come potrei dartene notizia?

    Sì, vissi e sono morto; pure,

    La morte è cosa che non si rammenta:

    O rammenti tu stesso il dì natale?



    All’esser nati non è più riparo.

  4. graficamente on Dicembre 7th, 2005 14:25

    ciao :)
    grazie molte dei consigli…li seguirò..uno alla volta magari! :)
    per il tuo libro ti ringrazio ma declino l’offerta, apprezzo molto (molto molto) il pensiero però.

  5. velvetgold on Dicembre 7th, 2005 14:57

    Fare cose strane…..essere presi in giro per questo e chiedersi se è la nostra testa a non funzionare bene. Si deve leggere un blog per scoprire di non essere soli? Comincio a pensare di sì, e non è casuale il fatto di aver cominciato a commentare alcuni post…….ma questo è un altro discorso……

    Non sei sola Tittyna, il tuo post mi ha riportato alla mente un testo di uno dei maestri dell’umorismo contemporaneo….e come potevo non fartene dono???

    La cosa piu ingiusta della vita è come finisce.

    Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo…

    Cosa ottieni alla fine? La morte.

    Che significa?!? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto?

    Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.

    Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva il pensiero.

    Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perche troppo giovani.

    Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni,

    fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione.

    Seguono feste, alcool, erba e il liceo.

    Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisci il tutto con un bell’orgasmo!

    Allen Stewart Konigsberg, meglio noto come Woody Allen

  6. verginia on Dicembre 7th, 2005 22:32

    Sorprendente! Non immaginavo che esistano persone come me che hanno cioe` la strana abitudine di leggere le cose dalla fine. Ma sul serio, la prima cosa che guardo di un romanzo e` l’ultima riga, di una poesia l’ultimo verso e forse per la stessa ragione che dicevi tu o forse anche per il mio infinito piacere di stare a vedere come il tale autore abbia elaborato il tale sentimento! Cmq… sono FELICE che esistono persone come me!

    Riguardo poi alla morte non so, anche io la temevo ma non piu` a volte sai ho la strana sensazione che sara` la pacifica fine di tutto, che sara` un gaudio finale ad una faticosa messinscena. E quante volte mi son proiettata nel tempo immaginando come potrebbe essere la mia fine, l’evolversi della mia vita ma spesso mi prendono a cazzotti gli stessi casi della vita che PURE a volte vengono ad affermare ovvero a realizzare disegni miei visionari. Che dirti Tittyna, misteri della vita!!

    Un abbraccio anima “oscura” ;)
    Marwa

  7. xasiax on Dicembre 8th, 2005 00:49

    mmm….

    allora che sei pazza, folle, umorale e scema (toh un pò come me:D) non è un segreto per nessuno e lo sai anche te e tutte le persone che ti sono più vicine e che ti amano!;)

    - una che mi manda foto osè mentre sono in ufficio te come la giudicheresti, scusa tanto eh?? :D-

    capisco che ogni tanto fare i conti con il proprio carattere non è affatto facile e allora si finisce sdraiate sul letto a coccolarsi i capelli…

    Penso spesso anche io alla…fine.

    Se non altro perchè, per qualche strano e oscuro motivo, mi sono autoconvinta che morirò presto…non so il perchè.Bo.

    Certo che sarebbe bellissimo se la vita andasse *al rovescio* come ben descritto dal nostro caro amico (ehehehhe) VELVET,

    davvero.

    Un bacio tesora e goditi questi tuoi giorni meravigliosi, te li meriti ;*

    Asia

  8. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:33

    Eliselle

    Grazie Eli, sono contenta. Contenta pure di avervi sentito, ieri sera, così felici, così entusiaste, così belle.

    Ti e vi abbraccio.

  9. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:34

    Bruce

    Pensieri sparsi e intrecciati, un po’ come i miei capelli. :)
    Pare che parlarne, di certe cose, aiuti. Non ne sono così convinta, ma ci provo lo stesso. :)
    Un bacio

  10. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:35

    Roberto

    Quell’ultima frase, taglia come la lama affilata d’un rasoio.

    E mi gela, un pochino, per la sua profonda verità.

    Grazie, ti bacio tanto.

  11. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:36

    Graficamente

    Felice di esserti stata utile. :)
    Un bacio

  12. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:38

    Velvet

    Guarda che lo spazio idoneo per questo tipo di testi è un blog, e quello che hai scritto tu si chiama post. :)
    Quindi, invece di continuare a postare sui blog altrui (tipo il mio e quelli delle mie amiche del cuore) apriti sto blog e facciamola finita. :))

    Grazie per le parole di conforto, stra-condivisibili. :))

    Un bacio

  13. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:40

    Marwa

    Anch’io credevo d’essere l’unica pazza e invece… ci sei pure tu :))

    Oddio, l’amicizia con Asia e Andromaca m’ha molto aiutata a capire che non sono proprio l’unica pazza al mondo eh :))

    Ti bacio, e ti vengo a trovare.

  14. Tittyna on Dicembre 8th, 2005 10:44

    Asia

    Ammmora, ma io, se ti mando le fotine osèè, è per renderti il lavoro meno faticoso, per distrarti :))

    Ci provo, a godermi questi bei giorni, pure se a volte, e tu lo sai bene, un po’ mi ributto giù.

    Ma in periodi come questi mi rendo conto del valore, della grandezza, dell’importanza di chi mi sta accanto. E credimi, so che lo sai, ci sono persone che hanno la capacità di cambiare l’angolazione del sole, e portarmi il mattino anche a mezzanotte. E tu sei tra queste :))

    Ti adoro.

  15. SottovuotoCosta on Dicembre 8th, 2005 16:35

    Minchia. qui c’è da leggere. fuori, dentro, tra le righe. sono sicuro di conoscerti ma è come si ti scoprissi adesso. leggendoti dall’inizio alla fine credo di aver perso un bel po’.

    poco importa. adesso ho trovato questo luogo e se il buon giorno si vede dal mattino, mi divertirà leggerti. un solo dubbio, inizio da oggi o ti leggo dal primo post?

    xonta il passato o il presente? basta domande che non vorrei aggiungere altra carne sulla brace.

  16. SottovuotoCosta on Dicembre 8th, 2005 16:36

    cazzo non sono pratico e non si può correggere… al posto “xonta” leggere “conta”.

  17. utente anonimo on Dicembre 9th, 2005 02:17

    Stamane sono ricapitata nella com di Palermo;ricordi?

    Mi è tornata la nostalgia di quei tempi……

    Ti voglio sempre bene.

    Fla

  18. freemorpheus on Dicembre 9th, 2005 15:27

    Un caro saluto. Non sprecare il tuo tempo a porti domande che non possono avere risposta. Il futuro della tua Vita lo conoscerai solo quando l’avrai vissuto e sarà già passato! L’unica cosa che puoi fare è cercare di fare in modo che quel futuro possa essere per te il migliore possibile! :-)

  19. utente anonimo on Dicembre 9th, 2005 16:53
  20. asjetta on Dicembre 9th, 2005 20:38

    ohi ohi

    molta gente non potrà mai conoscerci. e resterà lì convinta di sapere ogni dettaglio..

    anche noi non sapremo mai chi siamo veramente sai..

    e restiamo ad annodarci i capelli nel vento.. come fanno le bambine troppo sole..

    non pensare alla morte.. è una di quelle cose che ti riempe di sensazioni inquietanti e senza soluzione..

    la morte è una cosa che quando arriva ti travolge e non te ne accorgi nemmeno..

    non temerla.. ma non inseguirla nemmeno.. lasciala lì dove sta se puoi.. e pensa a riempire la vita lasciandoti attrarre da essa..

    un bacio

    Love PHx

  21. PlacidaSignora on Dicembre 9th, 2005 20:41

    Io un po’ lo so, come sei ;-*

  22. RoseBlueDream on Dicembre 10th, 2005 03:34

    Ciao Tittyna, è davvero splendido questo blog, io adoro il viola……..

    I racconti poi sono sublimi ma questo non devo dirtelo perchè lo sai, però fa sempre piacere!!! ;-))

    Sull’altro blog non sono riuscita a mandarti il commento, bella la storia che hai raccontato!!!

    Non ho capito se è reale o frutto della tua fantasia…….

    Un bacio caldo, con questo gelo ci vuole, a presto!!!

    Rose Blue Dream

  23. maghettablog on Dicembre 10th, 2005 13:11

    meraviglioso.

    ti bacio.

  24. kinglear on Dicembre 10th, 2005 14:01

    Un bacio, Titty.

    E buon sabato.

    g.

  25. asjetta on Dicembre 10th, 2005 16:15

    p.s. anche te da Angela domenica..

    Phx

  26. kinglear on Dicembre 10th, 2005 23:32

    Amore, amore biondo,

    è il momento del tracollo:

    mi balbetta la mano

    come una pistola

    inceppata sopra al cuore

    E mi spara la bocca

    parole che giammai

    l’orecchio ha capite

    Bianca scende

    la neve d’attorno

    mentre lo sguardo poso,

    distratto confuso freddo;

    e morte m’è già dentro

    al ventre di dolori satollo

    Ma un tempo non lontano

    esso ardeva di passioni,

    di tutti i vizi della carne

    E mai più così sarà,

    ora che bieco arriva Natale

    portando seco una stampella

    di fredda morte in solitudine

    Amore, amore biondo,

    freddo sol più sento,

    e forse manco più quello

    Così mi muoio

    senza né un abbraccio

    né un timido ultimo bacio

  27. Eliselle on Dicembre 12th, 2005 10:28

    Ma quant’è bella la tua voce?!?

    Un bacio, buona settimana ;)

  28. kinglear on Dicembre 13th, 2005 11:54

    Da me qualcosina per te.

    Bacio

    Giuseppe

  29. xasiax on Dicembre 13th, 2005 20:25

    ….Oh…allora?

    :))

    Asia

  30. maghettablog on Dicembre 15th, 2005 20:44

    amoruccia……

    manchi tanto.

  31. Eliselle on Dicembre 18th, 2005 22:06

    Ti abbraccio tanto.

    Buone feste Tittyna :)

  32. bhaiti on Dicembre 19th, 2005 08:33

    buongiorno e buona settimana prenatalizia!

  33. kinglear on Dicembre 20th, 2005 17:54

    Mi sa che ti sei presa le vacanze ben prima del natale. E così sia.

    Buone feste, Tittyna.

    Divertiti, sopra ogni cosa.

    Giuseppe

  34. RobertoTossani on Dicembre 22nd, 2005 09:36

    Titty, tesoro, ma dove ti sei cacciata?

    Bacino.

  35. angelalover on Dicembre 22nd, 2005 11:46

    Noi ci sentiamo per gli auguri triti e ritriti.

    Dov’eri sparita a Roma?

    Mancavi.

    Angela

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