On the road
Fine mese all’insegna del “fuori sede“. Il 23 e 24 prossimi sarò a Rimini per una Fiera di cui non me ne può interessare di meno, ma per esigenze lavorative sono praticamente obbligata a seguire. Trattasi della ben nota serie “in qualche modo si deve pur mangiare”. Certo è che queste Fiere sarebbe il caso di organizzarle in ben altre stagioni. Andare a Rimini in gennaio è veramente uno scherzo crudele, specie se non fai vacanze da centodieci anni.
Dal 30 gennaio al 2 febbraio sarò in quel di Londra, alloggiata in un albergo extra lusso a Kensington. A parte gli impegni che mi aspettano, ovvero firmare un contratto, dare a Madonna la possibilità di mostrarmi finalmente la casa, andare a cena con Robbie Williams, avrò sicuramente un po’ di tempo per visitare la città. Chiunque di voi abbia consigli, itinerari, indicazioni valide su luoghi adatti allo svago e alla cultura, è pregato di farne menzione nei commenti. Inoltre attendo relazioni dettagliate sui seguenti argomenti:
- come non farsi truffare a Londra
- come non farsi fregare a Londra
- come non farsi imbrogliare a Londra
E soprattutto saranno gradite chiare informazioni sui più malfamati luoghi di perdizione, così da evitarmi lunghe e penose ricerche e poterli visitare rapidamente.
Dal 3 al 5 febbraio, infine, sarò a Genova per il salone di Inedita. Lì prometto che farò la brava giornalista. O almeno ci proverò. Accetto offerte di alloggio per due notti ed offro, in cambio, la mia più completa e totale riconoscenza. Al ritorno, ovviamente, dovrete sorbirvi dettagliate relazioni sull’evento, interviste ai più autorevoli esperti di blog, indiscrezioni sulla loro vita privata, pettegolezzi vari. Parlerò anche di cose serie, ma non mi sembra bello dirlo ora, vi rovinerei la sorpresa. L’unica cosa seria che vi dico è che sono molto curiosa di conoscere dal vero i miei nick preferiti e che non dirò a nessuno chi sono, per evitarmi la penosa quanto inevitabile domanda: Titty chi?
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12 Responses to “On the road”
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Se a Londra passi da Ann Summers a Soho, mi compreresti un paio di manette?
Grazie mille!
che carina questa cosa di Inedita. Vado a vedere. Fatti onore, comunque.
Bé seguiremo i tuoi “spostamenti sulla mappa” e spero che ci aggiornerai, di tanto in tanto, per poi tornare con un resoconto più completo. Sarei curioso di avere la tua impressione sullo humour inglese, da attenta osservatrice quale sai, son convinto che non te lo lascerai sfuggire.
Bruce Lee
Suggerirei una puntatina alla “Tate gallery”. Pare sia una delle sette meraviglie.
Si’ carina l’idea di Inedita. Sono un po’ perplesso. A 20 giorni dall’evento non esiste neanche un vero programma. Il sito e’ pessimo e si capisce un cazzo. Alcune sezioni sono “work in progress” ….saranno completate dopo che l’evento ha avuto luogo?
Titta vagabonda che sei tu….
vagabonda che non sei altro
soldi in tasca non ne hai, ma qui ti è rimasta Asia…che ti ama tanto tanto…. :))
buona fortuna tesora, meriti tutto di meglio che c’è e anche oltre.
Ti abbraccio
Asia
ps. Ao come solito commenti tutti e a me me salti…forte questa cosa, non riesco proprio a spiegarmela!!! ahahahahhahahhah
sei un delirio totale!
Come lugo di perdizione e sconvoglimenti, senza dubbio la palma d’oro va a Westminster.
Ti cito da “Repubblica” (articolo di Raffaella Menichini): “L’Onorevole membro della House of Commons è pregato di non “sniffare” cocaina prima del voto in aula. Potrebbe suonare così un cartello negli austeri corridoi di Westminster, ora che il tempio dove nacque la politica moderna è stato “violato” da una squadra di repoter-investigatori, inviati a scoprire se anche nelle stanze del potere britannico - come già è emerso nella sede del Bundestag tedesco - si fa uso della droga dei “vip”.
I giornalisti del Sunday Times sono stati sguinzagliati in dieci palazzi della Londra che conta: locali notturni, club, il Millennium Dome, il palazzo delle assicurazioni Lloyd’s, la sede della Railtrack, le ferrovie appena privatizzate, e persino il quartier generale della Chiesa d’Inghilterra. Ma le uniche tracce di polvere bianca sono spuntate nei bagni di Westminster.”
Non farsi truffare sul prezzo di acquisto è facilissimo. Basta dire: “Io, italiana, maccheroni, mafia, Berlusconi….”.
Te la danno praticamente gratis…
Scusami per l’OT: ho creato un post per dare altre spinte alla discussione in Inedita.

‘Notte
per londra che dire…ci sfioriamo!io torno il trenta!bhe peccato..due blogger italiani a londra sarebbe stato niente male!ALESSIO
bello il blog
Allora: fatti un giretto a Camden Town, la zona alternative/dark/punk di Londra. Se ne vedono di tutti i colori, veramente interessante! A Covent Garden ci trovi di sicuro qualche artista di strada simpatico o bravo con la chitarra. A Soho puoi perderti volentieri