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Big Blog

Ho appreso la notizia, peraltro poco interessante, della querela di Celentano a Chiambretti attraverso i blog. Prima quello di Placida, poi seguendo i link sul multiautore di IneditaBlog e su quello di Tony Siimo (Deeario). Infine proprio su quello di Celentano, dove era stata comunicata originariamente.

Durante il pomeriggio, come al solito, mi sono dedicata alla lettura quotidiana di Repubblica e lì, tra quelle pagine, ho ritrovato la notizia, riportata in un articolo di discrete dimensioni (non un trafiletto intendo, ma un vero e proprio articolo).

La cosa mi ha suggerito due considerazioni. La prima riguarda un fattore forse poco rilevante ma che invece, a mio parere, lo è e molto. Per la prima volta ho letto un articolo in cui era contemplata la parola “blog” senza che facesse seguito una spiegazione (ampia e dettagliata o breve e coincisa) di cos’è un blog. La parola blog era messa lì nello stesso modo in cui la usiamo noi nei nostri blog.

Inevitabilmente ho preso atto del passo in avanti. Nel recente passato la spiegazione della parola blog aveva la funzione di spiegare, sì, il mezzo, ma anche di ridurne il valore, riconducendolo sempre ad una sorta di piccolo diario personale o di passatempo giocoso, cosa che fa rabbrividire coloro i quali tentano di fare informazione con molto impegno e poco tempo e mezzi a disposizione. Quelli che hanno blog tecnici, specifici, artistici.

La seconda: che purtroppo è la notorietà di certi personaggi a dare valore al mezzo, non le qualità dei personaggi medesimi. Mi spiego meglio: non si può negare che il blog di Beppe Grillo abbia dato notevole impulso alla blogosfera. Ed è grazie a Celentano che per la prima volta su un quotidiano nazionale è stata usata la parola senza bisogno della nota del traduttore. Eppure sono entrambi blog atipici, al punto che molti li definiscono addirittura non-blog. Inoltre sono blog di persone che erano già famose prima del blog, mentre di norma avviene esattamente il contrario (parlo ovviamente di grande pubblico).

Quello che mi sembra, è che questi personaggi abbiano compreso come un indirizzo internet, un blog, abbia tutte le potenzialità per superare in diffusione delle informazioni la televisione. Quello che un tempo si affidava ad un intervista da mandare in onda durante un qualunque tg, oggi si scrive sul proprio blog. Come se si facesse strada la consapevolezza che, se voglio arrivare a più persone possibile, il mezzo migliore non è più (o non solo) la tv, ma il blog.

Sto esagerando? Non credo. E questo, a mio parere, apre nuovi scenari.


24 Comments Add Yours ↓

  1. 1

    sui blog poi non c’è Bruno Vespa, il che non rappresenta un vantaggio insignificante

  2. 2

    Per ora, caro Effe, per ora.

    Io mi aspetto, da un momento all’altro, quando i vari leader politici avranno tutti il loro bel blogghino, una versione internet-video chiamata “Blog a Blog”.

  3. 3

    Scenario inquietante: i blog dei vari Vespa, Socci, Fede… Meglio non pensarci, altrimenti mi viene il voltastomaco!

  4. 4

    non stai esagerando, stai dicendo una cosa falsa; è diverso.

  5. Marcello1 #
    5

    Vedi cara Tittyna, il problema è un altro e non è di poco conto…ovvero…talvolta diamo per scontato tante cose che scontate non sono, c’è un universo intorno a noi che vive una dimensione parallela alla nostra, c’è chi vive la quotidianità alla ricerca dell’euro per la sopravvivenza e di internet e di blog ne capisce meno di una mazza…questo universo è grande…grandissimo…il mondo di internet è per una “elitè” in senso lato, molto più sofisticata rispetto all’utente della tv…purtroppo la tecnologia accentua le barriere culturali ed economiche e non è per tutti. Ne siamo testimoni noi del Centro Culturale Filonide che operando a Taranto…ci siam resi conto che da parte delle istituzioni è già tanto se siano a conoscenza di cosa sia internet…figurati i pescatori…la tv invece…è tutta un’altra storia…

    http://www.filonidetaranto.com

    sorrisi

  6. 6

    Si’ stai esagerando. La TV ha una audience difficilmente raggiungibile nei prossimi 5-10 anni. Serve, forse, un cambio generazionale. Altro discorso e’ la QUALITA’ dei contatti. Su questo il web la vince gia’ alla grande.

    Senti, ma davvero hai solo 21 anni???? Ho letto i tuoi commenti (Mentelocale) sul blog: cosi’ maturi e pacati. Li condivido. Ho aggiunto qualcosa sul mio blog. Se hai voglia leggi.

  7. 7

    quando i blog diventeranno un fenomeno di massa molti smetteranno di tenere un blog. l’ipotesi è a metà strada tra il moretti de “io mi troverò sempre a mio agio con una minoranza di persone” e una semplice consatazione: la natura dei fenomeni cambia a seconda del numero di utenti. ma questo non è importante. volevo solo una coccola dalla proprietaria ;-)

    Percy

  8. 8

    Condivido questo tuo post e l’ottimismo per il futuro, come mezzo di comunicazione. L’unica cosa, non vorrei che diventasse un giocattolo di cui presto i mass-media si stuferanno, per ritornare ad altri mezzi più tradizionali di comunicazione.

    A quel punto, rimarrà lo zoccolo duro dei bloggers. Ho solo il timore che sia una moda come un’altram se così fosse sarebbe un peccato.

    Bruce Lee

  9. 9

    Capitanread

    A me invece non dispiacerebbero i loro blog. A patto, ovviamente, che tengano aperti i commenti :) )

  10. 10

    pbeneforti

    Di fronte a cotanta chiarezza ed esaustività, non posso fare altro che chinare la testa.

    Domandandomi, stupidamente, se siano false le notizie o le considerazioni. Nel secondo caso sarei sorpresa, giacché esse, di norma, possono essere giuste o sbagliate, non certo false.

  11. 11

    Marcello

    Vero, verissimo. Io, personalmente, ho vissuto sulla mia pelle quella che tu chiami la battaglia per un euro e so di cosa parli.

    Però penso anche che oggi sia più una barriera culturale che economica, visto che un pc costa quanto un televisore, ed un abbonamento internet quanto quello RAI o Sky.

    Credo che se le generazioni attive decidono di non essere più solo consumatori ma parte integrante dei media, le cose siano destinate a cambiare. Altrimenti tutto quello che leggiamo in giro per i blog, le critiche a certi governi, certi meccanismi, certe imposizioni, son tutte parole al vento.

    Io spero che almeno le barriere culturali, e soprattutto quelle di accesso alla tecnologia siano abbattute al più presto.

    Abbracci

  12. 12

    PTMY

    Magari avessi ancora 21 anni. Probabilmente lo hai letto in un commento, ma stavo scherzando con Dania. Ne ho 29 ahimè.

    Ho letto da te, ne approfitto per ringraziarti, e domani mattina, a mente più lucida di adesso, ti lascerò un commento.

    Sono d’accordo con te sul breve termine (5-10 anni, in questo ambito, lo considero un breve termine) ma sono anche convinta che la tv, così com’è ora, sia destinata prima o poi a soccombere. Io penso alle nuove generazioni, mi dicono che passano 5 ore al pc e una davanti alla tv. SOno cose che fanno pensare.

    Un bacio, a domani.

  13. 13

    Persecutorio

    Che gioia averti qui Persy, ti meriti baci e abbracci a volontà, altro che una semplice coccola.

    Anzi ne approfitto per ringraziarti indirettamente di alcune cosucce che ho acquistato, e che m’hanno regalato parecchie ore di piacevolissima lettura ;) )

    Il resto, è vero, ha poca importanza.

    Un bacio

  14. 14

    Bruce

    Una moda no, almeno non in una valutazione globale. Sono ormai milioni, i blog.

    Piuttosto, visto che ogni singolo blog è in un mano ad una singola persona, la speranza è che questa pratica di democrazia allargata della comunicazione sia sempre viva.

    Un bacio

  15. 15

    “Quello che un tempo si affidava ad un intervista da mandare in onda durante un qualunque tg, oggi si scrive sul proprio blog”

    no no, come si vede dal virgolettato, nel fare considerazioni si possono dire cose false, senza problema.

    in particolare è assolutamente falso che i personaggi celebri oggi preferiscano metter le notizie sul il proprio blog piuttosto che vederle passare al tg1. cioè, non sono fessi né masochisti, i pers. pubb.

    semmai si può notare che avere un passaggio sulla tv nazionale è piuttosto difficile anche per le celebs (a meno che non abbiano notizie davvero pesanti da dare), quindi – meglio che niente – chi ha il blog si autopromuove lì, di fronte a qualche migliaio di fan, quando non può arrivare ai milioni di telespettatori.

  16. 16

    Be’, non sapevo Celentano avesse un blog.

    In ogni modo, chiaro che il blog di Celentano e Grillo fanno notizia e accessi, indipendentemente dai contenuti.

    Se lo aprissero le Veline un blog, li batterebbero, ecco. Tutto detto mi pare.

    Ci stanno togliendo anche i blog! Perché oggi se non hai un blog non sei nessuno. :-) Roba da crederci, sì.

    Bacioni, Titty

    Giuseppe

  17. 17

    Mi piacciono gli scenari che si aprono. Se ne aprono sempre troppo pochi per i miei gusti. Vorrei che ogni giorno si aprisse uno scenario nuovo. E, naturalmente, io dentro: al centro del palcoscenico.

    (della serie: siamo tutti un po’ egocentrici, megalomani e narcisi o no?)

    Bacio, Titty.

  18. 18

    Beneforti

    Ti ringrazio molto per questa aggiunta, ora ho capito qual’è il tuo punto di vista, e soprattutto ho compreso che, nella stesura del post, ho messo un “oggi” di troppo.

    Difatti il tuo ragionamento non fa una grinza se adattato all’oggi (e l’ho scritto io, quell’oggi, quindi non è certo colpa tua).

    Io parlavo di potenzialità, in considerazione del fatto che 5 anni fa il blog lo facevano dieci appassionati di internet, mentre oggi lo scenario è totalmente cambiato, fino ad arrivare ai blog di Grillo, Celentano, Luttazzi e via dicendo.

    Se nella frase che tu hai giustamente riportato avessi scritto “domani” invece che “oggi”, avrei sicuramente espresso meglio il mio pensiero.Tanto più, per l’appunto, che parlo di potenzialità giusto una riga sopra.

    Errore mio quindi.

    Però grazie.

  19. 19

    Giuseppe

    > Perché oggi se non hai un blog non sei nessuno.

    Ecco, questa si che è una cosa che mi spaventa. Il blog come moda, e non come way of life.

    Mi fa venire in mente le Harley Davidson degli anni 60, ricostruite nei fienili praticamente a costo zero, e quelle degli anni 90, vendute al prezzo di una Ferrari. :) )

    Un bacio

  20. 20

    Roberto

    Ma tu ce l’hai uno scenario nuovo che si apre ogni giorno, con te al centro, unico protagonista.

    Lo show si chiama “Vita” :) )

    Mille baci scritt’ore mio.

  21. 21

    Se VASCO scrivesse in un blog…mamma mia non mi schioderei mai…. :) )

    stile tellina :D

    Ho immaginato che magari qualcuno di quelli famosi si mette pure a chattare ogni tanto, naturalmente nascondendo la propria identità:))

    chissà che nn sia così anche x i blog!

    Beppe Grillo mi piace molto, ma il suo blog invece no, lui lo vedo cmq distante da tutti quelli che commentano…non mi esalta insomma.

    Baciii

    Asia

  22. 22

    Tyttina, non so se hai letto il saggio blog generation di Granieri, ma credo di sì. Là alcune risposte le dà, in termini di “democrazia diretta” di ascendenza ateniese.

    Un saluto :)

  23. 23

    Ma hai sentito Asietta! ^____^ Se il Blasco avesse un suo blog, non si schioderebbe più dal pc, sarebbe praticamente l’ombra di Vasco. :-)

    Ma allora un tipo come il Blasco ti piace? ^_____^”’

    Bellissimo, tra l’altro, il Buono e Cattivi 04-05: vero che ce l’hai, Asietta?

    Sì, l’idea è proprio questa, cara Tittyna. Hai detto molto bene. Speriamo non si avveri, ma temo che oramai sia un fenomeno che si allargherà a macchia d’olio. :-(

    Bacioni

    Giuseppe

  24. 24

    un saluto



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