Linee editoriali
Il mio editore vuole che scriva solo di sesso e violenza. Dice che è questo che la gente vuole.
Gli ho detto, pensando d‘essere ironica, che avrei lavorato sul “Manuale del perfetto stupratore“.
La sua risposta è stata: “Va benissimo, ma fai in fretta. Potrebbero fotterti l‘idea.”
Comments
40 Responses to “Linee editoriali”
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Senza parole. Possibile che è solo questo che la gente vuole? Mah!!! :((
Bruce Lee
non deve essere necessariamente “un manuale del perfetto stupratore!!”
e se si fottesse lui? Digli che io leggo volentieri di sesso ma non di violenza. E poi apprezzo come scrivi, qualunque cosa scrivi.
Anne ^_^
o ciao bella titti, te lo ricordi che tu dicevi che secondo te nel 2006 ci sarebbe stata l’esplosione dei blogghi e io invece dicevo di no???
ecco, guarda: sembra che ci sia una tendenza che mi da regione
LINK ciao ciao
fotterti è la parola giusta
;)))
Sì, però il tuo editore ha ragione: l’idea di quel manuale è molto allettante, io ad esempio avrei già in mente quattro o cinque capitoli
Bacio.
Bruce
Il confine tra ciò che la gente vuole, e quello che le si propina è molto labile.
E poi c’è sempre da considerare il fatto che “c’è gente e gente”.
Un bacio
Stephen
E’ un’idea come un’altra. Se vuoi posso dirti i titoli che ho scartato:
- Lo scorticatore di vergini
- Jack Manganello, prima le sodomizza, poi le scioglie nell’acido
- Gang Band, i guerrieri del sesso
Ma lo stupratore da pianerottolo ha sempre il suo affezionato pubblico, credimi.
Simone
Ti ringrazio, anche se l’esperimento che ho iniziato due anni fa, purtroppo, mi ha dato una ragione che non volevo. Sarà materiale per un altro libro, ne parlerò in futuro.
Ma sono contenta d’avere lettori come te.
Un bacio
Giacomo
Non sono d’accordo, soprattutto con l’analisi fatta nell’articolo che citi. I blogger non sono mai solo scrittori, ma anche lettori di altri blog. Di conseguenza, anche se il numero di semplici lettori rimane inalterato, è l’aumento dei blog che evidenzia l’aumento, anche, dei lettori.
Da questa ricerca io evidenzio il fatto, importantissimo, che il blog come strumento sta stimolando una controtendenza rispetto ai media tradizionali. In definitiva, c’è una regressione dell’ apparire tipico della televisione rispetto al partecipare tipico di internet e, nello specifico, dei blog.
Pertanto resto ancor più convinta della mia tesi.
A Genova, durante IneditaBlog, ho ascoltato quanto dicevano i direttori di Rai Sat e Rai Futura, e posso assicurarti che l’interazione con internet ed i suoi strumenti più importanti (i blog) è al centro delle loro attenzioni. Sono segnali importanti.
:))
Baci
whydoc

Non avrebbe potuto usarne altre
Roberto

Ho capito, va bene, lo scriveremo a quattro mani allora.
Potremmo dividerlo in due parti: lo stupro visto da lui e visto da lei. I luoghi ideali, le parole più adatte, gli oggetti più consueti e poi una sezione domande frequenti: meglio il cerotto sulla bocca o la pressione della mano? Il morso del pene è violenza eccessiva o legittima difesa?
Per il dvd esplicativo, da allegare al libro, poi, come la mettiamo? Usiamo controfigure o facciamo da noi?
Giacomo.2
Quasi mi scordavo. Hai notato in alto in questo box commenti, come diventano grandi le pubblicità?
Che ne pensi in proposito? Sarà un segnale anche questo, o no? :)))
ma che, adesso stupratori ci si improvvisa?
E invece ci vuole un corso teorico-pratico di preparzione, con esame finale in sede e iscrizione all’apposito albo professionale.
Nel parco, non fidatevi di uno stupratore qualsiasi, chiedetegli prima di mostrarvi il tesserino di riconoscimento.
Un manuale no, ma l’idea di un racconto in prima persona di uno stupratore e’ buona. Non so se ne esistono. Intendo, solo il suo punto di vista senza atteggiamenti morali dello scrittore. Inoltre, solo una donna puo’ scriverlo perche’ un maschio verrebbe linciato.
Secondo me fa parecchia audience. Affrettati, come direbbe il tuo editore.
Ecco, quando sono arrivato al dvd dimostrativo, e alla relativa domanda, ho avuto un crollo repentino della mascella.
Vado in pronto soccorso a farmela riattaccare, perché sbatte sulla tastiera e faccio una fatica boia a scrivere in queste condizioni.
Quando torno ti dico…
;-P
interpretare un ruolo che magari non ci appartiene quanto riesce ad essere vero secondo te?
l Phx
speriamo, speriamo cara!! ho così tanta sfiducia nelle masse in questo periodo di coma collettivo delle coscienze…
ci fossero tutte ’ste persone in grado di mettere du parole in croce, il mondo sarebbe certamente migliore!
a presto e teniamo gli occhi aperti!! smack
Effe
Donna, massaia, studentessa: il mondo è in continua evoluzione, c’è la crisi economica e il rischio guerra religiosa, ma tu, mia cara, meriti sempre e comunque il meglio.
E allora, non fidarti di chi trama nell’ombra, non accontentarti del primo che passa. Perché tu vali.
Perciò, quando ti trovi sola, di notte, in un parco, in una strada di periferia, nell’androne di un grigio palazzo, o quando, semplicemente, stai ritemprando il corpo e la mente dopo una dura giornata di lavoro, passeggiando da sola, alle tre di notte, ammirando una delle più belle discariche abusive di una zona malfamata, ebbene, accendi il tuo cellulare e chiama l’AIS, l’associazione italiana stupratori. Ovunque tu sia, in meno di 5 minuti, un nostro incaricato ti raggiungerà, per soddisfare ogni tua richiesta.
Ricordati, prima di telefonare, di appuntarti gli oggetti con i quali preferisci essere seviziata e, nel caso tu amassi le bruciature di sigarette sul seno, di richiedere lo stupratore fumatore.
Al termine, non dimenticare di riempire ed inviarci il modulo che ti verrà lasciato accanto al tuo corpo agonizzante, per aiutarci ad offrire un servizio sempre migliore.
AIS, lo stupro è da te, in 5 minuti.
PTMY
Credo che qualcosa del genere ci sia, ma vedrò d’informarmi in merito.
Comunque, a parte l’aria scherzosa e ironica fin qui tenuta, non credo sia una buona idea.
Per un uomo hai ragione tu, per una donna sarebbe difficile riuscire ad evitare il coinvolgimento emotivo e quindi, di conseguenza, il giudizio.
Baci
Roberto
Uffa però, come comincio a stringere verso un rapporto minimamente carnale, succede sempre qualcosa ;))
Asjetta
Tanto quanto ci credi. Tanto quanto ci metti dentro di tuo.
Poi ci sono quelli bravi e quelli meno. ;))
Un bacio
Giacomo
Io voglio essere ottimista. Penso che l’anestesia cerebrale praticata da anni e in vari modi possa essere combattuta, in qualche maniera.
L’importante è lasciare sempre la tele accesa, in modo che quelli continuino a pensare che la stiamo guardando, mentre in realtà stiamo interagendo via internet. ;))
Un bacio
La storia di uno stupratore cretino e sfigato, non gliene va bene una, vuole passare alla storia per le sue “imprese” ma fa figure da cioccolataio ma alla fine scrive le sue memorie, le presenta al tuo editore e diventa miliardiario coi diritti. Edificante, eh? ;-*
No dai.

Ti giuro.
Ho letto queste righe, e sto ridendo da sola da cinque minuti.
Non riesco a fermarmi
scrivere della psicologia dello strupratore, senza parlare mai dello stupro, ma della preparazione e del dopo, come se quando esegue non è lui, ma qualcun altro e alla fine scoprire che forse…
yes, revolution!!
… l’ho sempre avuta la propensione per la vita da supereroe!
l’idea al commento # 20 è degna di registrazione alla Siae
Tornato, messo tutto a posto.

Dunque, dicevamo?
(e adesso prova a vedere se riesci a levarmi di torno…)
Mitì
Lo intitolerei “Memorie fallaci”. ;))
Eliselle
E’ uno di quei casi in cui i commenti sono meglio del post :))
Bacitanti
Pros
E’ materiale per te allora
Piuttosto, la prossima volta che non mi rispondi al telefono, ti vengo a violentare sul serio. Insomma, un modo lo trovo, ecco.
Baci ammmora
Giacomo
WOw ma bene! Però non Batman per favore. Hai scelto l’unico supereroe gay :))))
Effe

Lei è una delle poche persone per le quali trovo accettabile l’idea di compiere uno sforzo cerebrale
Roberto
Ma non ci penso neanche, a toglierti di torno, dopo tutti gli sforzi fatti per ottenere il contrario :))
Titty, stai attenta: stai giocando col fuoco
io continuo il fuori-tema in modo autistico…
laddove fottere non è fuoriluogo.
pragmatismo manageriale!