Vita di Coppia - 3° puntata

Questo manuale da oggi è pubblicato anche qui

La coppia e la famiglia/2

La famiglia di lei

Cari amici, lo so cosa state pensando, e sento già le vostre pietose frasi di circostanza, quelle imparate a pappagallo e che provengono da secoli e secoli di sofferenza. Ma è inutile, e con me non attacca. Smettetela di continuare a sostenere che voi siete innamorati di lei, e che prendere lei non significa affatto prendersi anche la sua famiglia. È falso, è un’illusione, un’utopia. Lei una famiglia ce l’ha e ve la dovrete prendere, volenti o nolenti o silenti. Se partirete da questo presupposto, riconoscendo il nemico, allora avrete una qualche minima possibilità di sopravvivere. Altrimenti finirete per:

A) sdraiarvi proni nel salotto di casa con la scritta sulla schiena “salve”.

B) finire nelle pagine della cronaca nera trattato come un qualunque psicopatico (uccide i suoceri e getta la moglie dal balcone)

C) chiedere a vostra suocera la separazione.

La prima cosa da fare, quando avvertite netta la sensazione che sta per scoccare il sacro fuoco dell’amore è prestare attenzione ad alcune frasi che lei può dire ad amici e conoscenti. Se le sentite dire frasi tipo: “io alla mia famiglia ci tengo”, “non potrei vivere lontano dalla mia famiglia”, “toccatemi tutto ma non la mia famiglia” (da cui l‘omonima famosa pubblicità di orologi), ecco ho un solo consiglio per voi: scappate. Fuggite, allontanatevi nottetempo e prendete una nave per Cuba, e se non ci sono navi fatevela a nuoto. Sarete più al sicuro su una zattera nel pacifico circondati da squali che non mangiano da sei mesi piuttosto che tra le sue grinfie.

Quelle che parlano in questo modo, difatti, sono normalmente figlie uniche, con otto zie, sedici cugine, di cui dieci sposate, due fidanzate, sette con prole. E tutte, dico tutte, vivono nel raggio di quattrocento metri l’una dall’altra. Queste famiglie qui, di solito, sono quelle che costruiscono un palazzetto a due piani dove al piano terra ci stanno loro, al primo piano mia figlia, quando si sposerà, al secondo è già pronto l’appartamento per il nipotino quando anch’egli si sposerà. A prescindere dal fatto che, in quanto esseri mortali, ipotecare così tanto futuro non è che porti benissimo, sappiate che andare a vivere sopra ai vostri suoceri significa essenzialmente che anche a Natale ve ne starete da soli, davanti alla tv, perché lei è giù dai suoi.

Siete al lavoro ed avete un problema? Inutile chiamare a casa. Chiamate vostra suocera, perché vostra moglie è lì. Mamma si sentiva poco bene. L’ho aiutata a fare i biscotti. Dovevamo parlare del nostro futuro. Sai chi ha incontrato la mamma? Quel mio ex che adesso è entrato come pilota all’Alitalia. Dice che s’è fatto ancora più bello e guadagna un sacco di soldi. Il classico doppio colpo, uno al cerchio, uno alla vostra autostima. Già perché lei, sostenuta dalla sua mamma, non ha nessuna intenzione di lavorare, ergo voi vi schianterete di ore di straordinari che vi ridurranno uno straccio mentre il già citato pilota esporrà abbronzature brasiliane e un corpo agile e atletico, che tra un volo e l’altro passano giorni e giorni.

Tornate a casa stanchi dal lavoro? Bene, evitatevi quel piano di scale in più, perché tanto a casa vostra non c’è nessuno, la mamma ha preparato sicuramente una qualche pietanza in quantità industriale e piuttosto che buttare, capirai, lo mangiamo noi. In situazioni di questo genere la cosa peggiore che si può fare è mettere al mondo dei figli. Cresceranno con due mamme,una più apprensiva dell’altra e voi un giorno vi troverete a guardare un diciottenne sconosciuto che vi dirà, serio: ma tu, chi diavolo sei?

Una soluzione però, per voi maschietti, in realtà c’è: avete una casa tutta per voi. Potrete organizzare feste, ritrovi, orge, addirittura dei rave, e nessuno se ne accorgerà.

Alcuni, i più scaltri, hanno addirittura intrapreso una nuova relazione portando in casa la ragazza e facendo passare la moglie per collaboratrice domestica.

Non preoccuparti amore, la signorina del piano di sotto ogni tanto viene su a sistemare le mie cose ma tu stai tranquilla. Sta qui un pochino e poi se ne va.” Questi uomini hanno capito tutto.

Poi c’è la famiglia dove lei è la fidanzata di papà. Si, ma non fino a 8, 10 anni. No. Anche dopo i 30! Entrare in una di queste famiglie è un po’ come decidere di partecipare ad un quiz perenne, dove non si vince niente ma se perdete siete fuori. Il vostro ruolo precipuo sarà quello di essere costantemente studiato e messo alla prova ora da lui, vostro suocero, ora da lei, vostra moglie. Domande, allusioni, confronti, piccole prove. Superarle diventerà il vostro lavoro principale, più importante di quello che fate per guadagnarvi da vivere. Con una piccola certezza che si farà sempre più strada dentro di voi: non sarete mai all’altezza di suo padre, non sarete mai degno di sua figlia. Se siete coscienti di ciò, e pronti a sopportarlo per il resto della vostra vita, allora andate fino in fondo. Ricordatevi solo che prima o poi le tette caleranno, le rotture di scatole no.

Infine c’è la famiglia il cui unico scopo è quello di sistemare la figlia, vuoi perché brutta, vuoi perché costosa, vuoi perché obiettivamente insopportabile. Ecco, questa è forse la famiglia ideale da avere come suoceri. Già perché questo tipo di famiglia ha l’indiscutibile vantaggio di volatilizzarsi non appena celebrate le tanto agognate nozze. Unica controindicazione, lei non potrà mai dire “torno da mamma” poiché la stessa, in previsione di ciò, ha provveduto da tempo a far perdere le proprie tracce.

In conclusione, prendersi un marito o una moglie significa, inevitabilmente, caricarsi sulle spalle un sacco di altra gente. Decidere perciò solo in funzione di un bel sedere o due begli occhi mi pare, francamente, inopportuno. Trascurare tremila altri elementi per concentrarsi su uno sguardo tenebroso o una quarta di reggiseno lo pagherete caro. Molto caro.

Ricordate: il tempo passa, le tette calano: una suocera è per sempre.

Comments

25 Responses to “Vita di Coppia - 3° puntata”

  1. RobertoTossani on Maggio 17th, 2006 11:25

    Ok, vedo che continui a darmi ragione sul fatto che se lo Stato è fondato sulla famiglia, bello Stato che possiamo avere.

    A parte questo.

    E allora?

    Sto aspettando :D

  2. utente anonimo on Maggio 17th, 2006 11:46

    Ho letto i tuoi due ultimi post, come sempre acuti e geniali e mi veniva in mente “Amici miei” (non ricordo se Atto I o II), quando uno dei protagonisti si innamora di una donna ed è costretto a sobbarcarsi lei, il cane, le bambine, la governante, ecc.

    Si, hai ragione, alla fine ci concentriamo solo sulla persona che amiamo, ma non bisogna trascurare la famiglia che inevitabilmente fa parte del suo mondo. Si tratta di effettuare “l’analisi del rischio” e valutare costi/benefici.

    Bruce Lee

  3. kinglear on Maggio 17th, 2006 18:05

    E anche i figli sono per sempre. *_____*

    Mi frego le tre puntate… :-)

    Smaaackkk

    Giuseppe

  4. nikoneffe on Maggio 17th, 2006 20:02

    In seguito ad un’accesa discussione su divergenze politiche, i suoi mi hanno detto “… e se non ti sta bene non ci venire più…” Ho preso la palla al balzo con un “…facciamo che me ne vado subito…” e mi sono liberato per sempre dalle cene dai suoceri, guardandomi bene dal rifarci pace. Uomo fortunato, eh?

  5. Tittyna on Maggio 17th, 2006 23:12

    Bruce

    Si, ricordo anch’io quel film. Lì però era esilarante il fatto che fosse l’ex marito, a vessare il nuovo. Mi rimangono impressi i sottobicchieri di peltro, tassello fondamentale per la serenità della donna contesa.

    A parte questo, l’ideale sarebbe trovare un partner adulto, ma qui restano bambini fino a 50 anni, e mica li puoi cercare sulle panchine del parco. :))

  6. Tittyna on Maggio 17th, 2006 23:13

    Rob

    Il vero dramma sociale non è quanto sia incasinata la famiglia: è l’idea di poterne costruire una migliore noi :)

  7. Tittyna on Maggio 17th, 2006 23:17

    Giuseppe

    Prendi prendi Giuseppe, andremo avanti per un po’, con questo manuale :)
    Un bacio e bentornato ;)

  8. Tittyna on Maggio 17th, 2006 23:18

    Niko

    Fortunato ma anche pronto a cogliere le occasioni offerte dal Fato. Ora stai solo attento ai momenti di debolezza. Natale, per esempio, sarà una grande prova :))

  9. spad on Maggio 18th, 2006 01:03

    ho capito: se trovo una che si chiama Elettra, la porto subito a rifarsi le tette..

  10. xgiacomo on Maggio 18th, 2006 01:34

    clap clap, BELLO, BRAVA!! io son singol doc (o se preferisci PINZO) ma me lo stampo e lo metto da parte… si sa mai nella vita…

    poi butto là un’idea per una prossima puntata: lui e/o lei con figli a carico! io c’ho un figliolo di 10 anni come mi è stato fatto talvolta notare “praticamente sempre fra le balle”… ti assicuro che son dinamiche grasse e gustose!

  11. kinglear on Maggio 18th, 2006 09:52

    Per un bel po’! O____o

    Ma io sono sempre stato “tornato”.

    Baci bacini, tanti tanti, perché era un po’ che non ti lasciavo commenti, Titty.

    E passa a guardarmi in faccia… :-) C’è qualcuno che mi dice mezza scimmia e mezzo uomo: e io me la rido.

  12. utente anonimo on Maggio 18th, 2006 14:41

    Nikoneffe sei stato un grande! Alla proprietaria di questo blog: è la prima volta che passo di qua. Ho letto solo questo post ed è gustoso assai! Ciao ciao, ripassero’…

  13. anneheche on Maggio 19th, 2006 16:44

    mi piace molto la tua ironia…anke nel commento sul blog di cristina

    :)

  14. anneheche on Maggio 19th, 2006 17:09

    mi sa che ti linko!

    sei tu nella foto?

  15. Lavorini on Maggio 19th, 2006 17:25

    vangelo!

    oddio, mi son venuti i sudori freddi!

  16. anneheche on Maggio 19th, 2006 17:36

    beh, oltre che ironica sei bellissima

  17. giggimassi on Maggio 19th, 2006 20:29

    a me mia suocera mi adora…con le mamme sono sempre andato forte, è con le figlie che ci ho avuto (ci ho) grossi problemi ;-)

  18. anneheche on Maggio 20th, 2006 10:46

    buon week-end titty!

    :)

  19. Eliselle on Maggio 20th, 2006 11:00

    ciao bellissima

    un abbraccio forte

    e buon week end!

  20. utente anonimo on Maggio 20th, 2006 12:05

    Anche se non sono daccordo su tuttissimo quello che dici… (sarà che sono un caso a parte o che non è ancora arrivata la mia ora) condivido l’opinione che ormai tutti hanno di te: GRANDIOSA! Baci, Ale

  21. donbairo on Maggio 20th, 2006 15:03

    complimenti titty, è un blog molto bello e dici delle sante verità!

    anche io mi occupo dei lati umani all’interno della coppia. se vuoi passare dal mio blog per un caffè mi farebbe piacere…

    Jack

  22. vinavil on Maggio 20th, 2006 20:18

    mmm … in effetti …

  23. anneheche on Maggio 21st, 2006 10:29

    titty, potrebbero venire a dirti:

    1 che sono lardosa, vecchia e brutta

    2 che sono un uomo

    3 che ho lasciato blanch per un marinaio tedesco

    4 che vendo cravatte taroccate

    vedi tu se crederci

    bacio domenicale

  24. nikoneffe on Maggio 21st, 2006 15:13

    Tittyna, noproblem, quello che ho raccontato è successo ad una cena di Natale, è stato come un vaccino

  25. Tittyna on Maggio 21st, 2006 17:35

    Vi amo indistintamente tutti. :))

Leave a Reply