Intercettazioni
Era inevitabile, considerata la vastità dello scandalo e le implicazioni con il mondo politico ed economico, che l’attenzione dell’opinione pubblica e degli organi d’informazione si indirizzasse verso i contenuti, gli scenari futuri, la durezza delle pene, e non sulla forma.
Scoprire che tutto quanto si sospettava da tempo in realtà avveniva esattamente come lo si immaginava, nelle banche, in borsa come nei campi di calcio o dietro le quinte dei programmi televisivi, e soprattutto intaccare quelle poche umane passioni ancora rimaste vive (i soldi, il pallone e le donne), era inevitabile creasse stupore, sdegno, voglia di pulizia. Che poi tutto questo non sia che l’amplificazione di quanto avviene normalmente anche nel piccolo delle nostre quotidianità, è un altro discorso.
Ad ogni modo, visto che le tre passioni sopra citate neanche mi sfiorano (alle donne preferisco gli uomini, soldi non ne ho abbastanza da acquistare azioni in borsa, il calcio m’interessa solo relativamente ai 90 minuti di una partita) la mia attenzione si è diretta verso la forma, anziché i contenuti.
Le avete lette, le trascrizioni delle telefonate tra presidenti, megadirettori galattici, onorevoli, banchieri e quant’altro? Avete letto attentamente i dialoghi, i termini usati, il lessico?
Leggendo questi stralci, al di là delle dovute considerazioni sul fatto che di estratti si tratta, e quindi il reale valore del contenuto va assodato dagli organi preposti, si è fatta strada la consapevolezza che tutto quanto accaduto era inevitabile. E ce lo dicono le parole, il gergo, la terminologia spicciola e volgare che abbiamo potuto apprendere dalle intercettazioni telefoniche.
Affidare ruoli dirigenti a chi ha la cultura e la sensibilità umana che si evince dalle parole dette, non poteva portare altrove. Queste persone, al di là delle responsabilità civili e morali di cui dovranno rispondere, sono persone di un livello culturale ed umano talmente infimo che in altri tempi non avrebbero avuto neanche accesso all’ultimo dei ruoli possibili all’interno di organizzazioni di tale rilevanza. Gente del genere, incapace non solo di formulare un pensiero, ma anche solo di pensarlo scevro da meschinità, futilità, pressappochismo, avidità di potere e denaro è, oggi come ieri, la classe dirigente, se mi passate il termine “classe”. Il dramma, reale, è che questa gente non è altro che l’esempio preso dagli emergenti. Non a caso i migliori in questa corsa verso la mediocrità sono quelli che tali esempi li hanno in casa, in qualità di padri, zii, cognati e suoceri.
Questa classe dirigente (mi dispiace doverlo sottolineare, interamente maschile) è un atto di accusa contro le istituzioni preposte, per esempio, alla formazione. Da quali istituti sono usciti, promossi, questi personaggi? Quale università ha fornito la laurea a questa gente, incapace anche solo di mettere insieme un soggetto, predicato, complemento? Chi sono i professori che li hanno formati, e chi sono quelli che hanno dato loro cariche dirigenziali? Che differenza c’è, nella forma, tra i pizzini di Provenzano e gli sms di calciopoli?
Sarebbe bello, chiusa la vicenda giudiziaria, smaltiti i verdetti, che si potesse gettare uno sguardo in direzione della qualità degli uomini (e speriamo un giorno anche donne) in grado di occupare ruoli importanti verificandone la cultura, scolastica e morale, e fare in modo che non siano più il gatto e la volpe a fare le regole anche nelle scuole e nei tribunali, in parlamento o negli alti uffici bancari.
Oltre a fare pulizia, richiudiamo il cancello del campo dei miracoli, e che ognuno faccia il suo mestiere. Dopo dentisti e ginecologi che operano senza titolo, con la fotocopia di una laurea in sala d’attesa, non vorrei trovarmi un tassista stanco di girare per la città alla guida di un aereo sulla rotta Milano - Rio de Janeiro.
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11 Responses to “Intercettazioni”
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Mi è piaciuto molto questo post, assai differente da quelli che sono abituato a leggere qui, nelle quali fai delle considerazioni molto giuste e verissime (purtroppo). Mi sono sempre chiesto perché nei “posti di comando” vadano a finire sempre le persone meno meritevoli. Pare che più le persone siano moralmente discutibili e più alto riescono ad arrivare, mostrando anche un livello culturale sempre più basso, mano mano che si scala la vetta del potere.
Fai bene ad usare il termine “classe” dirigente con le virgolette e hai ragione, è quasi tutta al maschile, non è certo una cosa di cui andar fieri. Sai qual’ è il fatto che reputo più grave? Che il punto di non ritorno è stato superato da un pezzo e non mi aspetto grossi cambiamenti per il futuro, se non in peggio.
Dunque, il problema non è quello delle intercettazioni in sé, che non fanno altro che mettere a nudo cose che si immaginavano o si intuivano, ma tutto questo mondo “sotterraneo” di intrighi, mossi da interessi personali e dal denaro. Dove andremo a finire?
Bruce Lee
La tua analisi è correttissima.
Purtroppo ho sempre pensato che, salvo le dovute eccezioni che esistono, per fortuna, la voglia di potere è inversamente proporzionale alla cultura, conoscenza e intelligenza.
Trovare una classe dirigente di eccezioni porta a un’utopia simile alla mia paranarchica, dove non c’è bisogno di leggi in quanto ognuno è responsabile di sé e degli altri e capisce che ogni libertà finisce quando comincia quella di un altro e avere potere sulle persone fa assolutamente schifo.
Titty molto seria… beh sottoscrivo tutto quello che hai scritto. Il problema è che in Italia non si va avanti per preparazione, cultura, impegno, tensione morale ma grazie ad amicizie e raccomandazioni.
Ciao!
e quando tittyna si fa seria, significa che so’cazzi..
ti devo scrivere da mesi e non l’ho ancora fatto.
faccioproprioschifettoassai.
Ti adoro.
( cielo. Il tassista stanco di girare per la citta’?e’ un ipotesi oltremodo realistica. Paura)
Bruce
A proposito di questo:
Pare che più le persone siano moralmente discutibili e più alto riescono ad arrivare, mostrando anche un livello culturale sempre più basso, mano mano che si scala la vetta del potere.
io suggerisco un’ipotesi:
forse perché sono più facilmente manovrabili, corruttibili, pronte a tutto?
Il guaio grosso, così come è successo in politica e nell’economia, è che dopo gli scandali i sistemi restano gli stessi, cambiano solo le persone.

Un bacio
e scusa per il saggio
Rob
La tua filosofia ha tutta la mia approvazione
A me piacerebbe solo che, almeno, ci fosse un minimo di onestà morale. Non pretendo che la gente eviti di approfittare del piccolo potere che ha, o che non rubi. Mi piacerebbe che una volta scoperte, almeno, si vergognassero.
Ecco, non c’è più nessuno che si vergogna, sono sempre tutti innocenti, vittime di complotti, o comunque fraintesi.
Un bacio
Anne
Ogni tanto mi tocca far la seria, ma stai tranquilla, mi passa subito.
Non credo che sia un problema solo italiano, sai? Continuo a pensare che qui si importi molto, compreso il lifestyle.
Un bacio
Spad

Mi offri una birra, così torno allegra?
Giulia
Se non ti adorassi anch’io, probabilmente ti strozzerei con le mie stesse mani.
Ti salva la distanza.
Un bacio
“sono persone di un livello culturale ed umano talmente infimo che in altri tempi non avrebbero avuto neanche accesso all’ultimo dei ruoli possibili all’interno di organizzazioni di tale rilevanza”… come hai ragione!!! E mi duole proprio ammetterlo, ma credo non si tratti solo di altri tempi ma anche di ALTRI LUOGHI!! E con questo, con un po’di vergogna, trovo consolazione pensando alla spagna.
Y