Buone Notizie
Trenta giorni effettivi alle sospirate vacanze. Trenta giorni di cui conterò ore minuti secondi con l’enfasi degna della prima missione spaziale. Non mancherò, con l’approssimarsi dell’evento, di regalarvi un prontuario gratuito di come si può evitare di rovinarsi le ferie ancor prima di partire, ma oggi voglio invece segnalare alcune buone notizie che, tra le righe, questi assolati giorni di metà luglio ci stanno regalando:
Sciopero!
Negli anni 70 a scendere in piazza proclamando scioperi selvaggi erano i lavoratori delle fabbriche, i metalmeccanici, i siderurgici, i tessili, stanchi, o preoccupati, di prenderlo sempre e comunque in quel posto.
Come si fa a non provare un sottile piacere fisico leggendo dello sciopero degli avvocati? Su, non è il momento di fare gli ipocriti o gli economisti dell’ultima ora, l’idea che sentano un lontano e pericoloso bruciorino da quelle parti procura un brivido di lussuriosa goduria. E quindi diciamola, la verità: aspettiamo con ansia che si aggiungano ai togati anche commercialisti e dentisti.
Campioni!
Siamo campioni del mondo. Si d’accordo, volevamo le dimissioni di Lippi, volevamo che Cannavaro abdicasse la fascia da capitano e bruciasse la sua maglia azzurra davanti alla procura di Napoli, volevamo Materazzi internato perché socialmente pericoloso. Temevamo che Buffon scommettesse sulla vittoria del Ghana contro di noi, che Del Piero si facesse beccare positivo al doping, che Totti sputasse in faccia a Nedved.
È vero, volevamo il ritiro della nazionale dalla Germania più di quello delle nostre truppe dall’Iraq. E poi, suvvia, volevamo due punte e un trequartista, Inzaghi dal primo minuto, Del Piero al posto di Totti, Totti al posto di Del Piero, Baggio al posto di tutti e due. A pensarci bene, non ci piacevano neanche le magliette, con quelle macchie scure sotto le ascelle che c’hanno fatto gridare allo scandalo noi, unica, vera patria della moda. E Lippi schiavo della GEA? E i giocatori imposti dai procuratori? E il calcio oppio dei popoli? E i ventidue idioti in mutande? E i giovani miliardari viziati, incapaci di correre dietro un pallone ma lestissimi a sovrapporre sulle fasce le veline?
Poi è successo che abbiamo vinto, ed in piazza sono scesi più italiani di quanti siano andati a votare per l’ultimo referendum. Perché noi, quando decidiamo di essere italiani, non siamo mica scemi. Magari capita una volta l’anno, ma quella volta ce la scegliamo con cura.
Unità e crescita
Il grande successo ottenuto dai nostri ragazzi in Germania avrà ripercussioni positive in tutto il paese. Innanzitutto ritroveremo l’unità nazionale, e da Torino a Palermo, da Bolzano a Caltanissetta, ci sentiremo tutti fieri di essere italiani. O almeno fino alla prima giornata del prossimo campionato, quando i tifosi dell’Atalanta daranno dei terroni a quelli del Brescia.
Crescerà il PIL, aumenterà l’occupazione, migliorerà l’immagine del made in italy nel mondo, ed i cinesi decideranno di invadere tutta l’Europa tranne noi, che abbiamo vinto i mondiali. Anche se penso che più PIL di quello che abbiamo sullo stomaco, difficile davvero che ne cresca.
E per concludere un semplice indovinello:
Durante la meravigliosa festa organizzata al circo massimo per omaggiare i nostri campioni, soltanto un giocatore aveva addosso qualcosa che non riguardava la nazionale, ma la propria squadra di club, segno inequivocabile di spiccata intelligenza e comprovata capacità di rendersi conto della situazione in cui vive. Chi era?
Dimenticavo: questo è il mio Campione del Mondo. Per 5 volte consecutive, cambiando moto ed avversari, rischiando vita, gambe e braccia ad ogni curva. Per uno come lui, però, di feste come quelle di Roma non se ne organizzano.
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13 Responses to “Buone Notizie”
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C’è un tempo per tutte le categorie, magari un giorno sciopereranno anche i politici.
meglio un avvocato morto che uno vivo
Baci, Marmottina Amorosa
g.
le fanno a Tavulla, le feste, con più intelligenza.
(chi era il tizio con la maglia? la festa in tv non l’ho vista….)
beh, i suoi mondiali sono tutti gli anni.. un po’ fa..
Purtroppo questa ritrovata unità Nazionale durerà pochissimo, non è necessario aspettare la prima giornata di campionato, l’incantesimo si romperà molto prima e tutto tornerà alla “normalità”, con mio grande rammarico. Non ho visto la serata al Circo Massimo in TV, dunque non so rispondere al tuo indovinello.
Bruce Lee
Bejita
I politici, per scioperare, dovrebbero prima trovarsi un lavoro.
Giuseppe
Un tempo mi faceva molto ridere una gustosa storiella che recitava così:
Sei sulla riva di un fiume. Ad un tratto vedi un avvocato ed un commercialista che stanno affogando e tu puoi salvare uno solo dei due. Cosa fai?
1- Vai al cinema.
2- Vai al ristorante.
:))
Un bacio King
Rael
Eravamo a Roma, l’unico luogo dove ancora è considerato un campione. Secondo te? ;))
Spad
Ma secondo te, considerando il giro d’affari che comporta un Mondiale di calcio, per quale ragione non lo hanno ancora trasformato in biennale, per esempio?
E’ una domanda vera, nel senso che ci penso e mi sembra strano che non ci abbiano ancora pensato anche loro (e spero non leggano il mio blog) :))
Bruce
Secondo me, studiando attentamente la storia della penisola italica, credo che l’unità nazionale sia una gran bella utopia.
Il giocatore puoi indovinarlo facilmente, ho anche dato un suggerimento nella risposta a Rael.
Un bacio
perché ci sono gli Europei e la Coppa America..
Spad
Mi fanno impazzire gli uomini colti.
:)***
…io rido!! ;P
Ila