Come diventare una scrittrice in 10 lezioni

Mi giungono ormai da ogni parte d’Italia richieste di consigli su come si diventa una scrittrice di successo. Non capisco perché io, voglio dire, potrebbero a questo punto chiedermi anche la ricetta del pesto alla genovese, ma tant’è, una volta che hai commesso il doppio errore di aver pubblicato qualcosa e avere un’email visibile non ti puoi più lamentare.

Tra le migliaia e migliaia ne scelgo una a caso, che mi arriva da una mia lontana cugina di Gallipoli, alla quale inviai, lo scorso anno, una copia dell’antologia “Tua con tutto il corpo” grazie alla quale anch’io ho acquisito a pieno diritto il titolo di scrittrice. È vero, alla copia inviata avevo strappato tutte le pagine con gli altri racconti, e lo avevo presentato come un libro tutto mio, ma questi, indubbiamente, sono dettagli irrilevanti.

Visto che anche la Melissa nazionale si è abbassata ad elargire consigli sul tema, io, nel mio piccolo, faccio altrettanto, certa di poter essere d’aiuto a tante ragazze che cercano nella scrittura un’ipotesi di riscatto.

Come diventare scrittrici in 10 lezioni è l’ideale sequel di come diventare magre in 4 settimane, avere addominali scolpiti in 15 giorni, farlo impazzire a letto così come lo è fuori.

 

1- Il computer

La prima cosa che vi serve è un computer ed una connessione ad internet. Grazie a questo potrete facilmente interloquire con case editrici, giornali, letterati. Sia chiaro, non vi servirà per chiedere aiuti, consigli, appoggi. L’utilità sarà quella di cominciare a far capire che siete una giovane ragazza di grande talento, il quale, ironia del destino, risiede interamente nel vostro reggiseno.

 

2- Photoshop

Un book fotografico è imprescindibile. Aprite un vostro sito, blog, o roba del genere, ed infarcitelo di vostre foto, possibilmente ammiccanti e sexy. Il lesbo-chic, attualmente, è quello che va più forte. Se siete fighe, esagerate pure con gli scatti, coprendovi unicamente con un lenzuolo di raso nero o con una borsetta Pukka. Se non lo siete, fatevi aiutare da un’amica baciata dalla sorte e scattatele a lei.

 

3- Anoressia

Dovete essere state anoressiche. Non è fondamentale che sia vero, però aiuta molto. Avrete così materiale per il vostro primo libro e tutti capiranno che avete avuto grossi problemi esistenziali. Questo, per una scrittrice, è fondamentale. Una scrittrice degna di tal nome non può aver avuto un’infanzia banalmente serena, deve aver sofferto, o fatto soffrire, o comunque essersi rotolata nel fango. Avete mai sentito di una scrittrice nata e vissuta benestante in qualche appartamento di lusso a New York o Los Angeles?

 

4- Sesso

Siate sessualmente disponibili. Non è necessario darla a tutti, ciò che conta è la potenzialità. Dovete fare in modo che qualunque maschio graviti nella vostra orbita percepisca netta la possibilità di potervi avere. I rischi sono limitatissimi. A meno che non viviate a Milano o Roma, ci sono buone possibilità che il tizio abiti così lontano da voi da accontentarsi di una rapida e indolore scopatina virtuale. Una webcam, una normale autopalpazione del seno in chat, ed il gioco è pressoché fatto.

 

5- Personaggio

Inventate un personaggio estremo. Guardatevi allo specchio, siete di una banalità sconcertante. Immaginate di essere alla presentazione del vostro libro: avete qualcosa di realmente shockante da mettervi? Avete qualcosa di cui la gente possa parlare tornando a casa, e che le consenta di dire alle amiche: hai letto il libro di quella che fa le presentazioni con il tanga di perline?

Quindi via, precipitatevi a scandagliare tutti i sexy shop che avete nei vostri pressi, e cercate cose assurde. Il segreto è questo: guardate bene le vetrine, ed ogni cosa che vi strappa un “oh madonna mia, ma è ridicolo!” quello fa per voi. Una maschera di cuoio che vi copre la faccia? Ottimo. Una frusta da portare infilata nel perizoma? Fantastico. Una collana fatta di palline cinesi? Eccezionale.

Se, uscendo dal negozio, la gente scoppierà a ridere guardandovi, vuol dire che avete lavorato bene. Ricordate, tutto ciò che per strada è ridicolo, in tv è puro spettacolo.

 

6- La storia

Inventate una storia. Un padre incestuoso. Una mamma prostituta. Una sorella vittima della tratta della bianche. Un compagno di scuola delle elementari che vi toccò la patata. Insomma, se davvero volete avere successo, bisogna che dal vostro passato emerga qualcosa di terribilmente devastante. Non basta che vostro padre vi abbia mollato un ceffone la prima volta che vi ha beccato a fumare. Ci vuole qualcosa che colpisca la fantasia popolare, che spinga la gente ad amarvi in quanto terribilmente sfortunata (la mamma preferiva fare l’amore con l’idraulico piuttosto che cambiarvi il pannolino sporco) o ad odiarvi profondamente (ero io quella che a tredici anni andava a letto con il maturando più figo di tutto il liceo).

 

 

7- Il linguaggio

Parlate strano. Dite cose a vanvera, senza senso, ciò che conta è lo sguardo trasognato, ispirato, che sembra inseguire concetti tanto elevati e profondi da non poter essere compresi da nessuno, forse neanche da voi. Scegliete parole precise, ridondanti, un po’ gotiche, e mettetele in fila senza curarvi della grammatica. Non serve. Per aiutarvi vi faccio un esempio:

Domanda: Cos’è per lei la notte?

Risposta: La notte scrivo, meandri vuoti circolari, sangue grondante e le urla, i demoni, presagi del nulla, le mani gridano, chiese che crollano e gli inferi, malaugurate anime che non conosco, ma ho dentro. Io sono il male, sono il bene, mi amo perché mi odio e per questo mi amo e amo il demone che combatto affinché il sangue non sia vita e possa celare le ombre fino all‘apocalisse.

Quelle in grassetto sono le parole chiave, che non devono mai mancare in un vostro discorso. Ricordatevi che siete una scrittrice sempre, anche al supermercato:

Cassiera: ha la carta fedeltà?

Scrittrice: fedeltà, demone dei demoni, eccola, ve la porgo, grondante sangue fin quando l’apocalisse risorgerà dal demonio le ceneri.

 

 

8- Ironia

Siate ironiche. Qualcuno, probabilmente, tenterà di mettere in dubbio le vostre qualità, qualcuno proverà a farvi passare per una scema ridicola che farebbe bene a farsi ricoverare. Prenderla sul serio, ancor più incazzarsi come iene e ricorrere le vie legali non serve, non aiuta, anzi è deleterio ai fini del personaggio. Se saprete ridere di voi la gente vi apprezzerà ancor di più. La gente ama l’auto-ironia, se è fatta dagli altri.

 

9- Prezzemolo

Partecipate a tutto, partecipate sempre. C’è un evento nella vostra città? Andateci e sfoggiate quanto letto sopra in fatto di personaggio, abbigliamento, dialogo. Qualcuno, sicuramente, scoverà in voi il genio, specie se avrà sentore di poterlo sperimentare nel proprio letto. Viaggiate, andate a fiere letterarie, incontri letterari, possibilmente intervenite cercando la polemica. Lo scrittore che presenta il libro afferma una cosa? Chiedete la parola e contradditelo. Con un po’ di fortuna diventerete l’argomento di discussione su centinaia di forum e siti letterari, con tutti i ritorni pubblicitari del caso.

Evangelisti afferma di essere il più grande scrittore vivente? Prendete la parola e ditegli che fa cagare.

David F. Wallace dice di essere un genio? Ditegli che in confronto a voi è una merdina.

Pirandello afferma di essere un premio nobel? Ricordategli che è morto da un pezzo.

Houllebecq dice che i suoi libri sono urticanti perché dicono la verità? Tirate fuori quel documento dove risulta che è un replicante.

Insomma, create un po’ di polemica sterile ed inutile intorno a voi, e sarete in vista del traguardo.

 

10- La casa editrice

Fatto questo scrivete ad una casa editrice importante e ditegli chi siete. C’è sicuramente un libro già pronto, senza neanche la fatica di doverlo scrivere voi.

Comments

74 Responses to “Come diventare una scrittrice in 10 lezioni”

  1. malapuella on Luglio 31st, 2006 18:17

    Fantastica! come sempre, del resto…

  2. Tittyna on Luglio 31st, 2006 18:28

    Fantastico è averti qui. A saperlo lo scrivevo prima, ’sto post. :)))

    Un bacio

  3. utente anonimo on Luglio 31st, 2006 18:47

    E’ davvero triste e patetico.

    Se questa è la chiave del “successo” (ma chi ti conosce?) allora no, grazie.

    Il TALENTO di questi tempi è merce rara in libreria.

  4. Tittyna on Luglio 31st, 2006 18:54

    Anonimo

    Il talento, per come immagino lo intendi tu, esiste ma non è più richiesto. Non serve, come non serve tutto quanto non generi intorno a sé un mercato.

    In ogni caso questo post è volutamente ironico ed esasperato, ma non credevo fosse necessario spiegarlo.

  5. rael_is_real on Luglio 31st, 2006 18:56

    ironia l’è morta…

    e pure anonimamente.

  6. spad on Luglio 31st, 2006 19:12

    non capisco: il punto 4 e l’8 non sono all’antitesi? da quando le ragazze ironiche ci fanno sesso?.. no no.. che magari poi vi mettete pure a far battute sulle nostre dimensioni.. no no, niente ironia.. ci smonta..

  7. spad on Luglio 31st, 2006 19:13

    naturalmente, ripassasse qui Malapuella, negherò di aver scritto il commento qui sotto..

  8. Tittyna on Luglio 31st, 2006 19:17

    Rael

    Beh, almeno speriamo che l’anonimato la segua a ruota, l’ironia.

  9. Tittyna on Luglio 31st, 2006 19:19

    Spad

    L’ironia va usata con parsimonia. Come pure l’intelligenza, è ovvio. Mia madre mi diceva sempre: non fargli mai capire che sei più sveglia di lui.

    Ma tu puoi star tranquillo, se escludiamo il fattore dimensioni, sono sicura che hai un sacco di belle qualità. :))

  10. Tittyna on Luglio 31st, 2006 19:21

    Spad2

    Naturalmente tu non hai mai sentito parlare di “solidarietà femminile”…

  11. spad on Luglio 31st, 2006 19:27

    certo, sì, “solidarietà femminile”..

    è quella cosa che sta tra le due frasi “si vede che è tutta rifatta, quella troia” e “ha ciucciato tutti i cazzi della zona, quella stronza”..

  12. Tittyna on Luglio 31st, 2006 19:30

    Ma no. E’ quella cosa che nasce quando si comincia a passarseli.

  13. Misspulp on Luglio 31st, 2006 19:46

    …il post è meraviglioso..manco a dirlo…grande davvero…

    Ma la conversazione anche non è male…

    Non so come si puo’ definire quella cosa che descrive spad, ma è più comune della solidarietà intesa da tittyna…..

  14. malapuella on Luglio 31st, 2006 20:00

    @Tittyna, ma io sono sempre qui. E’ che non lascio traccia… ti leggo e mi viene l’ansia da prestazione per i commenti ;)
    @Spad, mi avevi detto che Tittyna non la conoscevi di persona e invece, senti qui “Ma tu puoi star tranquillo, se escludiamo il fattore dimensioni, sono sicura che hai un sacco di belle qualità”. Mentitore.

  15. Tittyna on Luglio 31st, 2006 20:05

    MissPulp

    Hai ragione, mi sono lasciata prendere dal rispondere a Spad. ;)
    Però posso assicurarti che le mie amicizie più belle e profonde sono femminili. Anche e soprattutto quelle nate qui, tra i blog.

    Un bacio

    (Deve essere un giorno speciale questo. Tu e Malapuella qui. Allora Dio un pochino mi ama) :))

  16. Tittyna on Luglio 31st, 2006 20:09

    Malapuella

    Eh no eh. Magari un “ciao” ma ti voglio leggere. :))

    Per la questione delle dimensioni, è successo alle elementari. Io già allora confondevo spesso il bagno dei maschi con quello delle femmine e casualmente lui era lì che…

    Devo dedurre quindi che Spad è cresciuto tutto intorno allora. :)))

  17. anneheche on Luglio 31st, 2006 21:04

    Sempre grande la mia Titti!!!

    AVATAR NUOVO… eheheh

  18. anneheche on Luglio 31st, 2006 21:07

    P.S. non faccio nomi ma su splinder ho trovato gente che ha seguito i tuoi consigli…

  19. spartac on Luglio 31st, 2006 21:19

    Sei forte, Tityna.

    Non ti annoio con la mia storia (nonno che mi costringeva alla fellatio durante la messa di Natale, starnuto, nonno castrato).

    Se vuoi passare a frustarmi sono qui al bar che scopo con mia sorella morta.

    Un morso affettuoso.

  20. Tittyna on Luglio 31st, 2006 22:06

    Anne

    Bella tesora mia. Lo so lo so, ne ho viste anch’io. :)
    Tu invece continua come stai facendo, che scrivere è sempre la cosa migliore. E anche se non lascio segni sappi che ti leggo con molto, molto interesse. E mi piace.

    Un bacio interminabile

  21. Tittyna on Luglio 31st, 2006 22:06

    PS: L’avatar l’ho cambiato preventivamente. Sto per uscire adesso :))))

  22. Tittyna on Luglio 31st, 2006 22:07

    Spartac

    Passerò in un altro momento. Non vorrei coglierti nel vivo… dell’operazione.

  23. Psicoepatico on Agosto 1st, 2006 01:27

    La fortuna è che nel decalogo v’è sarcasmo, altrimenti non so, avrei provato terrore. Profondo terrore. Ma nell’incipit l’ “essere d’aiuto a tante ragazze che cercano nella scrittura un’ipotesi di riscatto” continua darmi tormento. E allora perchè?

    Saluti salati, attori scritturati

  24. rael_is_real on Agosto 1st, 2006 05:37

    l’ 11 di Spad è un commento meraviglioso: ammettiamolo, titty, nel 98% dei casi facciamo così.

    è il 2 % restante a salvarci l’anima dalle fiamme dell’inferno.

  25. utente anonimo on Agosto 1st, 2006 09:19

    Bellissimo e geniale questo post. Si vede che tu hai fatto tuo soprattutto il punto #8, adoro la tua ironia, la capacità di saper sempre cogliere l’essenziale e alla fine di presentare delle situazioni molto simili alla realtà (anche se volutamente esasperate).

    Di una cosa son sicuro: che tu hai talento e non hai bisogno di applicare questo decalogo, ti basta la passione per la scrittura e la tua ironia.

    Bruce Lee

  26. RobertoTossani on Agosto 1st, 2006 10:11

    Ecco, sì, perfetto.

    Ma per diventare scrittori di successo?

    Uguale?

    Mi preoccupa l’autopalpazione delle mie tette.

  27. giggimassi on Agosto 1st, 2006 14:28

    @ Tittyna: più che l’ironia, è la nostra carta di credito che dovete usare con parsimonia ;-)

    Comunque, post strepitoso e commenti da antologia.

  28. utente anonimo on Agosto 1st, 2006 14:36

    Molto, ma molto, ma molto divertente. Non posso “competere” con cotanta cultura ma ti leggerò.

  29. Mareprofondo on Agosto 1st, 2006 14:37

    Il tutto funziona supponendo di avere a che fare con dei cretini.

    Cmq, a volte, conviene pure fare la parte dei cretini :-)

    Insomma, è il gioco delle parti: uno fa il furbo e l’altro fa il cretino, ma chi è il vero cretino?

  30. Tittyna on Agosto 1st, 2006 15:53

    Psicoepatico

    Quella parte riguarda l’annoso problema di come riuscire a liberarsi di un torbido passato.

    Esempio: ti sei fatta due caserme di pompieri e una di carabinieri. Ti senti un po’ in colpa, diciamolo. (Perché poi, non lo so)

    Allora scrivi un libro, racconti tutto, ti liberi l’anima ed ecco il tuo riscatto. E’ come se non fosse mai accaduto.

  31. Tittyna on Agosto 1st, 2006 15:54

    Rael

    Non lo ammetterò mai. Primo perché non è vero, secondo perché l’ha detto Spad, e quindi non è vero. ;)

  32. Tittyna on Agosto 1st, 2006 15:55

    Bruce

    Le ho fallite quasi tutte. E poi, diciamoci la verità, tutto potrei fare tranne che l’anoressica. :))

  33. Tittyna on Agosto 1st, 2006 15:56

    Roberto

    Non mi provocare sai, guarda che poi lo scrivo.

    Ok, lo scrivo, autopalpazione del pene compresa.

    ;)

  34. Tittyna on Agosto 1st, 2006 15:58

    Giggi

    I commenti sono sempre la mia segreta speranza. Ma amo circondarmi di persone migliori di me, e spesso si vede. :)))

    Dunque dicevamo, le quattro cifre del codice quali sono?

  35. Tittyna on Agosto 1st, 2006 15:59

    Anonimo

    Uhm, chissà perchè penso di sapere chi sei. :)))

  36. Tittyna on Agosto 1st, 2006 16:00

    Mareprofondo

    Diciamo che ciò che conta, in quel gioco, è che entrambe le parti ottengano quello che vogliono. ;)

  37. PlacidaSignora on Agosto 1st, 2006 16:20

    Brava la bimba mia sarcastica! ;-**

  38. EvaCarriego on Agosto 1st, 2006 21:37

    Questo post è brillante, intelligente, ironico, gronda sangue e cela le ombre fino all’apocalisse.

    A parte le celie, sono passata diverse volte costì, ma siccome hai un template che fa veramente pena ( è lo stesso discorso dei libri che sugli scaffali devono avere una copertina accattvante o dell’autrice che deve fare la presentazione in tanga a perline), non mi sono mai fermata a leggere.

    Che dire: lieta d’averlo fatto, piacevolmente sorpresa.

  39. Tittyna on Agosto 1st, 2006 22:03

    Mitì

    5 parole per il mio paradiso. :)
    Grazie Mamà. :)*****

  40. Tittyna on Agosto 1st, 2006 22:06

    EvaCarriego

    Hai perfettamente ragione, è tempo di restyling.

    Se poi questo mi dona la tua presenza, allora accelero i tempi.

    Grazie per questo regalo.

  41. Psicoepatico on Agosto 2nd, 2006 00:30

    Perdonami ma ho a che fare con i miei ritardi mentali… sicchè non riesco a capire ancora cosa c’entri nel contesto la parola riscatto. E un vocabolario ce l’ho, piccolo ma ce l’ho. Sembrerebbe più un alibi (per certi versi) o voglia d’emergere in un momento in cui si emerge scoreggiando l’inno nazionale.

    Comunque lasciam perder, inutile fossilizzarci su dettagli quando sono le grosse questioni ad attenderci (cristo, assomiglia a qualcosa del genere citazioni proverbiali filosofiche di basso livello).

    Saluti salati

  42. Psicoepatico on Agosto 2nd, 2006 01:12

    …ora che ci penso sembra più uno slogan statunitense (mi riferisco…va bè, insomma ci siam intesi).

    Saluti salati

  43. kinglear on Agosto 2nd, 2006 08:52

    La ricetta del pesto alla genovese, please: mi serve. ^____*

    g.

  44. simonestern on Agosto 2nd, 2006 09:19

    Ammetto di avere cominciato chiedendomi: il decalogo varrà anche per i maschi?

    Poi mi sono lasciato prendere dal tuo sarcasmo e dalla tua ironia: immagino la faccia di tua cugina quando avrà scoperto che gli hai taroccato il libro.

    Quale commento avrei voluto chiederti la ricetta per il pesto alla genovese, con la stessa ironia e senza farci mancare sangue, male, anime, apocalisse e demoni.

    Grazie!

  45. RobertoTossani on Agosto 2nd, 2006 10:06

    ma… ma… ma…

    io non le faccio quelle cose lì, stai scherzando?

    :P

  46. anneheche on Agosto 2nd, 2006 20:51

    Un bacio a te, Titti mia!

    :)

  47. Mareprofondo on Agosto 2nd, 2006 23:41

    Da dove hai copiato sta roba?

  48. Tittyna on Agosto 3rd, 2006 00:01

    Psicoepatico

    D’accordo, saltiamo oltre, altrimenti il riscatto mi toccherà pagartelo in cambio della mia pace mentale.

    Ma perché i saluti sono salati? :)

  49. Tittyna on Agosto 3rd, 2006 00:02

    KingLear

    Ti consiglio di rivolgerti a Placida Signora, lei è sicuramente in grado di darti le giuste dosi. Io sono molto più brava a mangiarlo, e c’è un ristorantino a Genova che può sicuramente testimoniarlo.

    Un bacio

  50. Tittyna on Agosto 3rd, 2006 00:07

    Simone

    Mia cugina non sa nulla, e non dovrà saperlo mai, almeno fin quando non uscirà, la prossima primavera, il mio libro, stavolta veramente tutto mio.

    Mi raccomando.

    Un bacio

  51. Tittyna on Agosto 3rd, 2006 00:08

    Roberto

    Lo so, lo so. La minaccia era relativa al fatto che potrei scriverlo davvero il decalogo al maschile. Ma tu sei già famoso, che ti frega. :)))

    Bacitanti

  52. Tittyna on Agosto 3rd, 2006 00:10

    Mareprofondo

    Non ti allarmare. L’hai letto e commentato ieri l’altro sempre qui, da me. Te ne sei dimenticato, forse. ;)

  53. spad on Agosto 3rd, 2006 00:12

    no no, ha ragione Mareprofondo.. questa roba l’hai copiata.. son sicuro d’averla già letta sul Manuale delle Giovani Marmotte..

  54. Tittyna on Agosto 3rd, 2006 00:27

    Spad

    Amore, quello che leggevi tu non era il manuale delle giovani marmotte. Non ci sono le donnine nude, il Gran Mogol le ha proibite.

  55. Mareprofondo on Agosto 3rd, 2006 00:32

    Devo ammettere che il punto 4 è davvero efficace: far credere di essere disponibili a darla, e magari darla, ma con grande oculatezza.

    Questo però le madri lo hanno sempre insegnato alle fanciulle.

    Una signora diceva: gli uomini sono dei bambini, vogliono una cosa sola, e in fondo a noi costa così poco dargliela…(Relazioni pericolose?)

  56. Psicoepatico on Agosto 3rd, 2006 15:53

    Saluti salati… nasce per caso, nasce per marchio, nasce in un momento in cui erano saluti con sapore di tristezza. Da allora mi accompagnano. E si fanno accompagnare da rime idiote che fungono da contrappeso.

    Un esempio?

    Saluti salati, eunuchi superdotati.

    That’s all (folks)

  57. anneheche on Agosto 3rd, 2006 22:21

    Sono tornata a rileggerlo perchè è veramente troppo “sganascioso”!

  58. zoestyle on Agosto 5th, 2006 17:19

    ahia non potrò mai esser scrittrice allora, l’anoressia non so nemmeno dove sta di casa (per fortuna, se siamo serie:) )

    zoe

  59. Tittyna on Agosto 5th, 2006 17:47

    Mareprofondo

    Difatti, quando osservo le adunate oceaniche di ragazzine in fila per un casting o per un concorso di bellezza, son più le madri, a darmi dei brividi.

  60. Tittyna on Agosto 5th, 2006 17:48

    Psicoepatico

    Immaginavo ci fosse qualcosa dietro.

    Saluti dolciosi,

    e baci affettuosi.

  61. Tittyna on Agosto 5th, 2006 17:49

    Anne

    Sto preparando qualcosa di nuovo, che probabilmente ti aiuterà a trovare con più facilità le cose che più ti sono piaciute.

    E’ un lavorone, ma spero di farvi cosa gradita.

    Un bacio lunghissimo

  62. Tittyna on Agosto 5th, 2006 17:50

    Zoe

    Problemi come l’anoressia sono troppo reali e drammatici, perché non mi dia fastidio accorgermi che c’è chi ci gioca su, per proprio tornaconto.

    Un bacio

  63. zoestyle on Agosto 6th, 2006 10:29

    Tu, dici che c’è gente, molta, che ci gioca su davvero per la notorietà?

    No, perchè finchè si scherza qui va bene, ma diversamente è squallido e … lasciamo perdere.

    buongiorno e un sorriso

  64. Dania78 on Agosto 6th, 2006 15:55

    ahahah.

    Favolosa!

    Aggiungici l’alcolismo: in tutti gli eventi letterari chi beve di più è sicuramente il futur della letteratura :D

  65. Tittyna on Agosto 7th, 2006 15:50

    Zoe

    Purtroppo si, è così. E sono cose che si commentano da sole, senza bisogno di aggiungere altro.

    Ti lascio un bacio anch’io.

  66. Tittyna on Agosto 7th, 2006 15:51

    Dania

    Hai ragione, l’avevo dimenticato. La genialità sta sempre nel fondo della prossima bottiglia :))

  67. xinit on Agosto 7th, 2006 17:35

    shasaghsgahsagsahg stupendo!

  68. IaiaMilano on Agosto 7th, 2006 19:15

    Mi hai fatta morire dal ridere!

    Il punto 7 è esilarante e geniale.

    Ila

  69. meander on Agosto 21st, 2006 16:46

    divertente!

    sarebbe da capire cosa deve fare un uomo invece…

    saluti

  70. charles1971 on Settembre 1st, 2006 01:32

    boh…che dire, hai detto tutto tu!

    il blog è carino…e le indicazioni per diventare scrittrice precise…l’unica cosa ti chiedo di non pubblicare come fare il pesto…sai …io tratto una rubrica di cucina in aiuto a tutte le fanciulle del mondo…non vorrei che…!

    saluti… tua suor Germana

  71. a on Giugno 21st, 2008 17:20

    originale. ma un po .. esagerato? non condivido tutti i tuoi 10 punti. ma il mondo è bello perchè è vario, no?
    ciaoo!

  72. Anonimo on Luglio 15th, 2008 19:40

    vivo per scrivere questo è il senso della mia vita.. di come le mie stesse parole riescano a darmi vita,linfa..e come un albero cresco…solo dentro..solo per chi riesce ad acoltarmi…pensate sia un’ inetta?…si lo penso anch’io…penso anche alle di sorprendere la mia inettitudine e lo faccio scrivendo non solo per me stessa ma anche per voi…vale89

  73. cry on Agosto 31st, 2008 21:36

    ma k tristezza sto coso..

  74. Pimkie on Ottobre 4th, 2008 10:00

    Sinceramente,trovo k sia molto inutile sto post-.-
    Insomma,cerchi d far diventare prostitute le aspiranti scrittrici 0.o e nn credo k qst sia la chiave del successo…E nn t conosco neanke U,u mai sentita nominare…
    Ankio desidero diventare una scrittrice,anke se nn credo k sia un buon lavoro poike ora si passa poco tempo in libreria,ma xò nn userò sti modi x lo + anke vekki U_u vivi nel presente

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