Post Vacanze

Ormai il peggio è passato, ed il ciclo della vacanze si è concluso. Questo piccolo prontuario servirà a riconoscere in pochi attimi chi è il vacanziero che avete davanti, e nei limiti del possibile a disinnescarlo prima che vi faccia troppo male.

Il “Finalmente!”- Type

L’atteggiamento tipico di questo prototipo è esemplificato dalle parole: “Ah, era ora di tornare al lavoro. Alla fine non c’è niente da fare, il lavoro ti manca, e dopo tanto tempo senti quasi la nostalgia dei luoghi, dei colleghi, delle vecchie, care pratiche da smaltire.

Ecco appunto, quasi. Ci vogliono tra i 5 e i 12 minuti per rendersi conto della stupidità di questo atteggiamento, anche meno per crollare e farsi nuovamente prendere dallo stressante e alienante tran tran quotidiano di ogni maledetto working day. Chi sa vivere (e può permetterselo), si concede una settimana di vacanza ogni due, tre mesi, ed è forse l’unico modo per rendere accettabile tornare alle catene del lavoro salariato.

Tutto questo non vale, ovviamente, per gli informatici. Quelli li avrete sicuramente visti in spiaggia, con il notebook o il palmare collegato ad internet tramite wireless o cellulare, con l’auricolare del telefonino nell’orecchio, la penna ottica in una mano, la videocamera nell’altra, il radio-microfono, intenti a risolvere problemi in aziende lontane centinaia di chilometri mentre, indefessi, giravano il filmino delle vacanze e lo montavano prima di rientrare in albergo, per poterlo inviare via mail a tutti gli amici. Gli amici sono quelli che, rientrati dalle vacanze hanno acceso il pc ed hanno immediatamente cestinato tutte le mail contenenti allegati, così, per sicurezza.

Il “Ci vuole una almeno settimana”- Type

Il secondo, patetico, prototipo è quello che, non appena rimesso piede in ufficio, comincia un meccanico via vai con il bar affermando che ci vuole almeno una settimana per riprendersi dalle vacanze e rientrare nel meccanismo lavorativo in piena efficienza. Questo prototipo si trova in quantità industriali negli uffici pubblici, banche, poste, ambienti dove la piena efficienza lavorativa non è stata mai raggiunta, neanche nei momenti di massimo splendore. Conosco impiegati statali che uscendo di casa la mattina sono soliti salutare la famiglia con le parole: “Ciao, io vado a lavorare”, suscitando così l’ilarità di tutti.

In questi luoghi, per rientrare nel ciclo lavorativo si impiegano, normalmente, circa 52 settimane, ovvero quelle che mancano alle prossime ferie. Fateci caso, quelli che rientrano in questa casistica sono gli stessi che, un paio di settimane dopo il rientro, cominciano a cerchiare di rosso, sul calendario, le prossime festività, calcolando la possibilità di ponti aggiuntivi, la distanza in ore, minuti, secondi, e facendo scattare il countdown per le ferie natalizie. Sono quelli che, incontrandoli lungo i corridoi, vi diranno con fare cospirativo: mancano 103 giorni, 4 ore e 37 minuti a natale. Le persone normali, davanti a simili soggetti, hanno grosse difficoltà a resistere al desiderio di strozzarli sul posto, lasciando sul luogo del delitto una quantità spropositata di impronte digitali, e l’impronta della scarpa sulla faccia della vittima, per prendersi tutti i meriti della soppressione.

Il “Se sapessi…” - Type

Questi qui sono tanto pericolosi quanto evitabili. Si perché, grazie a Dio, si possono riconoscere anche a distanza, anche da un capo all‘altro di un corridoio. Li vedi arrivare in ufficio, il primo giorno utile, imbracciando 10 cd, 25 portafoto e l’aria visibilmente soddisfatta di chi, durante l’estate, se l’è goduta anche per voi. Questi tipi, se lasciati fare, devasteranno il vostro già precario equilibrio psichico per almeno una settimana o più se, oltre ai luoghi visitati, vorranno mostrarvi anche le mitiche imprese compiute a Zanzibar, tipo rompere una noce di cocco o comporre tristissime ghirlande di fiori. Se non sarete abbastanza forti da opporvi con tutte le vostre forze ai loro tentativi di circuirvi, vi propineranno, senza neanche chiedervi il permesso o il gradimento, filmini assolutamente insulsi nei quali potrete ammirare anonime scogliere flagellate dai marosi, tristissimi ombrelloni chiusi durante una mattinata di pioggia, cime tanto innevate quanto desolate, indigeni plasticamente sorridenti, il tutto talmente mosso e sfuocato da farvi credere che, durante le riprese, fosse in atto uno dei terremoti più violenti della storia dell’umanità, o un nuovo attacco terroristico con venti aerei kamikaze.

Le foto, se possibile, saranno ancora peggio. La difficoltà maggiore consisterà nel cercare di capire quale sia il soggetto reale, in considerazione del fatto che ogni singola cellula del vostro cervello si rifiuta di credere sia la grassona spettinata e battuta dal vento che occupa circa il 70% del campo visivo.

Il “Ma per favore!” - Type

Ed eccolo qui, il vero purista antivacanza per eccellenza. Lo snob schizzinoso che “schifa” anche Porto Rotondo. Lui non si mischia con le orde di turisti a caccia della prima fila di ombrelloni. Lui non lo troverete mai in paziente attesa di un check-in o, peggio ancora, in sudaticcia fila al casello autostradale tra bambini addormentati e mogli lamentose. Lui non fa e non disfa valigie, non fa foto ricordo, non colleziona brochure di alberghi extralusso da lasciare distrattamente sulla scrivania per l’invidia dei colleghi. No. Lui trascorrerà il primo mese post-ferie snobbando con alterigia ogni minimo accenno ai trionfi estivi e l’incauto malcapitato che si avventurerà nel chiedergli un parere verrà sommerso da volgarità e cinismo da restarne annientato. Seguirà minuziosa spiegazione di quanto sia stupido e deleterio ammazzarsi di fatica anche durante le vacanze, di come sia bello vivere la città quando si svuota, godersi le meraviglie che offre senza dover combattere con milioni di concittadini (non conta che la città sia Monfalcone. Per lui è lo stesso).

Raccomandazione: se decidete di spiegargli che le città vuote sono ormai un luogo comune ed al tempo stesso un’utopia, e che in città come per esempio Roma, il rapporto tra cittadini che vanno via e turisti che arrivano è 1 a 20, e che ad agosto per entrare in un museo devi fare più fila che il 13 novembre, beh, assicuratevi di essere nei pressi della porta, per una rapida fuga.

Il distaccato - Type

Questo qui è il classico tipo che di andare in vacanza non aveva proprio voglia. Lo si riconosce dall’aria palesemente annoiata e dalla camminata stanca, di quello che è stato obbligato a lunghe passeggiate sul bagnasciuga di Papeete mentre avrebbe preferito di gran lunga bere un caffè nel centro di Legnano, insieme a tre pensionati della vicina bocciofila. Ha l’abbronzatura marcata tipica di chi ha trascorso lunghe ore a dormire in spiaggia, una varietà smisurata di ninnoli appesi al collo ed ai polsi. Questi soggetti sono andati in vacanza da soli, non sono stati in grado di instaurare il benché minimo rapporto sociale, e per questo hanno ceduto alle lusinghe dei venditori ambulanti indigeni, con l’unico scopo di scambiare due chiacchiere con qualcuno e non dimenticare l’uso del linguaggio.

Hanno letto moltissimo, hanno tentato qualche sortita nei locali notturni alla moda a caccia di compagnia femminile, ovviamente invano, ed hanno infine atteso con pazienza il giorno della ripartenza.

Il lato più triste della vicenda è che questi soggetti parlando noiosamente della loro vacanza, vi renderanno noto di essere stati nel luogo dove voi sognate da una vita di andare e che non potrete mai permettervi. E mentre voi, nonostante tutto, siete riusciti a godervi perfino Riccione, loro hanno la faccia da reduci del vietnam pure dopo tre settimane di polinesia.

Se vi dovesse scappare di strangolarli, fatelo senza indugio.

ico-mawardnominee2006

Ciò detto, se proprio non avete niente di meglio da fare, un voto al Tittyna Blog farebbe davvero felice la tenutaria di questo sito. In questo periodo una piccola soddisfazione necessita come il pane. Chiunque decida di compiere l’incauto passo e di affrontare il foglio excel adibito alla votazione può lasciare una traccia nei commenti. È prevista una lauta ricompensa.

Comments

26 Responses to “Post Vacanze”

  1. RobertoTossani on Settembre 12th, 2006 09:50

    Grazie per le risate.

    Per il resto: lo sai che ti voterei, ma ho scaricato il file e mi sono arreso, perché non conosco un sacco di blog e sparare giudizi a caso non mi sembra corretto. Scusami.

  2. PlacidaSignora on Settembre 12th, 2006 09:58

    Manca “la sfigata”, quella che dopo 6 anni riesce ad andare in ferie per 6 giorni filati e in quei giorni 1) diluvia 2) ne passa 3 al Pronto Soccorso ;-**

  3. rael_is_real on Settembre 12th, 2006 10:49

    titty, idem con patate per me, come per Tossani.

    che diamine, ti obbligano a fare tre scelte per forza.

    ma annassero a cagare.

  4. JohnnyDurelli on Settembre 12th, 2006 16:00

    Splendido post!

  5. Tittyna on Settembre 12th, 2006 16:11

    Roberto

    Tu ridi, e io piango. :’(

  6. Tittyna on Settembre 12th, 2006 16:13

    Mitì

    Quella sei tu Mamà! :))

    Le prossime vacanze ti porto con me, sarà solo sole, risate e chiacchiere dopo cena davanti al caffè.

    Bacitantitanti

  7. Tittyna on Settembre 12th, 2006 16:14

    Rael

    Ecco, mi avete abbandonata tutti. Mi sento inutile, piccola e nera. Continuo a piangere allora.

  8. Tittyna on Settembre 12th, 2006 16:17

    JD

    Grazie Johnny, meno male che ci sei tu…

    :)**

  9. rael_is_real on Settembre 12th, 2006 16:27

    effiga Titty, mica posso passare il mio tempo sempre al pc!

    no?

    no…

    ASPè, CHE HO UNA PIAGA DA DECUBITO SUL SEDERE.

  10. Tittyna on Settembre 12th, 2006 16:37

    Rael

    Allora piango due volte, per me e per il tuo culo.

  11. Misspulp on Settembre 12th, 2006 21:17

    …io ti adoro..non ci posso fare niente, è più forte di me.

    Ti bacio

  12. REDRUM on Settembre 13th, 2006 11:01

    Dopo aver letto tutto ciò,sono contento di non avere rapporti stretti con qualcuno che sia stato in vacanza da qualche parte…uhm…oh no,domani devo andare alla posta…

  13. Tittyna on Settembre 13th, 2006 11:10

    MissPulp

    Idem ;)

  14. Tittyna on Settembre 13th, 2006 11:14

    Redrum

    Allora fai così: quando mancano pochi numeri, osserva bene gli impiegati e poniti davanti allo sportello dietro il quale vedi qualcuno molto giovane, se donna ben truccata e pettinata, se uomo con giacca e cravatta. Se necessario cedi il tuo numero progressivo a qualche vecchietta e poi lanciati verso il soggetto individuato. Si tratta, senza possibilità di errore, di un neoassunto, così felice di aver risolto il problema salariale da lavorare con gioia e felicità per almeno due mesi.

    In bocca al lupo. ;)

  15. gregorj on Settembre 13th, 2006 14:50

    hey, anch’io agli awards. Ma per fortuna in categorie diverse… :)

  16. Tittyna on Settembre 13th, 2006 15:08

    Gregorj

    Già, e tu almeno sei in una categoria seria. Io già non vinco, per di più sto anche nelle categorie più sfigate. ;)

  17. utente anonimo on Settembre 13th, 2006 15:40

    Adoro l’ironia con la quale sai dipingere le diverse tipologie, come sempre sei un’attenta osservatrice. Che dirti? Mi riconosco un pò nella prima categoria che hai citato, anche se sono un informatico un pò anomalo: in vacanza mi son portato solamente libri e fumetti e l’unico strumento tecnologico che avevo con me era il mio cellulare, che è in grado di mandare solo SMS (nemmeno MMS) e telefonare.

    Il mio periodo di euforia da rientro dalle ferie ancora dura, non so ancora per quanto ma fino a quel momento preferisco godermelo.

    Bruce Lee

  18. mordocarta on Settembre 13th, 2006 17:59

    “…per non parlare delle aragoste che portavano a tavola..”

    “ecco, non parlarne.”

  19. utente anonimo on Settembre 13th, 2006 18:38

    ho letto il tuo post su come diventare scrittrici.

    non fare ironia sull’anoressia…si soffre davvero tanto. G.

  20. Tittyna on Settembre 13th, 2006 19:13

    Bruce

    Ti credo, non mi sei mai sembrato un vero nerd, e credo di conoscerti abbastanza per dirlo. Un vero nerd, quella sera che eravamo a cena con Laura, Monica e Manila, avrebbe sicuramente tirato fuori il portatile per collegarsi alla rete e postare immagini in tempo reale. :)))

    Un bacio, e goditi lo stato di grazia.

  21. Tittyna on Settembre 13th, 2006 19:14

    Mordocarta

    Non potrei mai avere davanti un’aragosta, sarei immediatamente colta dal desiderio di ributtarla in mare.

  22. Tittyna on Settembre 13th, 2006 19:17

    Anonimo/a G

    Non mi sognerei mai di farlo, e mi dispiace tu non abbia letto con attenzione il mio post, e i relativi commenti, avresti certamente capito il senso di quanto scritto. In ogni caso, visto che sei qui, ti ripeto che la mia era una velata accusa nei confronti di chi utilizza simili problemi per farsi pubblicità, spesso senza neanche sapere di cosa parla.

    Spero di essere stata più chiara, anche se tutti, più o meno, avevano compreso lo spirito di quelle parole.

    Se ti va, scrivimi privatamente, mi farebbe piacere.

    Ti abbraccio con affetto.

  23. REDRUM on Settembre 14th, 2006 11:45

    Ho risolto il problema della posta:

    sono entrato con una desert eagle caricata con dei 45hp.

    Si,il tuo post mi ha terrorizzato.

  24. isadee on Settembre 14th, 2006 11:55

    ho dato un’occhiata. e come spesso dico, altro che tre metri sopra e cento colpi sotto! calci nel sedere. calci nel sedere e…a lavorare!

    (avrei detto nel c…ma sono tua ospite e quindi non mi permetto).

    in effetti, proprio come nella vita reale, intrigano di più sesso e risate. magari risate di denti. e nulla più.

    in quanto ai fans senza peli sulla lingua…bè, io ho un archivio, che ho chiamato COSExCASO (perchè mi piace il suono della frase), di “fans” che i peli li hanno ovunque. e lo scrivono loro. magari più in là, appena finisco il mio trasloco (!), scrivo un bel libro. e non parlerò solo di fans col pelo sulla lingua…

    un abbraccio Tittyna.

    scusami, per il troppo spazio rubato :)
    isabella

  25. asjetta on Settembre 14th, 2006 17:18

    io me lo auguro vivamente che

    apprezzino anche tipi di scrittura diversa..

    e contenuti diversi..

    chissà..

    un bacio lady

  26. nicogio on Settembre 15th, 2006 12:15

    Complimenti per la meritata candidatura ai blog awards 2006 (and the winner is…..) ! E’ sempre un piacere leggerti. :)

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