Tutte quelle maledette gallerie. Una dopo l’altra, sempre più lunghe, fastidiose, intempestive. Un po’ come quando la vita si diverte a spostarti, ogni volta un po’ più in là, il traguardo che aspetti da sempre. Arrivando in treno, da Roma, è come se qualcuno decidesse, a pochi metri dall’arrivo, di mostrarti le diapositive di un luogo incantato. Il mare, le scogliere, le piccole insenature e poi buio, rumori di fondo, vento e rotaie, poi di nuovo luce, tramonto sul mare, frange rosse e arancioni e una macchia scura, una piccola imbarcazione, un castello sospeso tra le onde. Un attimo, pochi secondi, poi nuovamente buio, un fischio, una sferragliata, e di nuovo luce, più bassa stavolta, e il mare che sembra grigio adesso.
Genova la incontri così, la prima volta, se nessuno s’è preso la briga d’avvisarti. Diapositive in movimento che ti preparano all’atmosfera, prima ancora che alla città.
Solo lì, dov’è, tra la storia e il presente, tra la riva e le colline che diventano presto montagne. È splendida. Bella e non solo. Accogliente, tiepida, che prima di uscire ti copri pensando faccia chissà che freddo e poi invece ti accorgi che no, non è affatto così, che le sue braccia calde t’avvolgono subito e t’accompagnano in giro per il porto antico e le stradine strette che salgono e scendono senza requie. I carruggi, dicono.
Cerchi il suo cuore e lei, distratta, te lo lascia trovare, come un ragazzo troppo presuntuoso per credere che tu possa fargli del male. Lo segui per i vicoli e ad un tratto t’accorgi che sei passata avanti, che lei s’è fatta di lato per lasciarti godere da sola, senza pressioni o imposizioni, della sua gente scolpita nella roccia, erosa dal mare, al tempo stesso dura e friabile, che basta grattare un pochino per vedere uscir fuori l’anima dolce dei pescatori che poco dicono con le parole, ma dentro lo sguardo nascondono la storia del mondo.
Genova non ti chiede di amarla. Non si offre lasciva come chi crede di non essere degno d’amore, come chi è stato troppe volte lasciato e rifiutato. Genova si mostra a chi la vuol vedere, ti accoglie senza fingere d’essere un’altra, che se decidi di restare con lei e di amarla, è perché l’hai capita, ci sei entrata dentro ed hai scoperto, con la bocca aperta e gli occhi sgranati, di assomigliarle più di quanto credevi, più della tua stessa città natale. Non si propone da amante, o da compagna di una notte. Se di notte, passeggiando, ascolti il suo profondo respiro, se la guardi negli occhi, lontana da tutti e da tutto, se accetti l’idea che qualcosa abbia il potere di renderti felice senza fare nulla, allora siediti in faccia al porto e chiedile di non lasciarti più andare via.
Lei lo farà. Io la porto dentro, con il rumore del mare e le facce della gente di cui non conosco il nome, certo, ma l’anima si. L’anima è la tua, Genova.

la controparte io l’ho trovata, non vado pero’ certo a raccontare in giro dove l’ho trovata. la tua te la devi cercare da sola con il coraggio di lasciare le comodita’ che Genova offre in cambio di una vita monotona e senza senso!!! se per caso la tua controparte e’ Genova…tanti auguri!!
Paolo
Ok, come vuoi tu, inutile tentare di stabilire una connessione con chi non ha voglia di farlo.
Buona fortuna a te, io, per conto mio, cerco di avere un equilibrio interiore a prescindere dal luogo in cui mi trovo. In questo modo riesco a godere, senza pregiudizi, di quel che mi circonda.
Se a Genova, nonostante quel che pensi tu, sono stata benissimo, allora evidentemente mi sono costruita un bel mondo interiore.
BODC: non farmi commuovere! E poi mi fai pure venire i sensi di colpa, dato che lascerai Genova per venire da me. Quando l’hai guardata in quel modo che hai descritto?
Se posso dire la mia, a me Genova è piaciuta proprio e soprattutto in quella parte dei carrugi sopra al porto, chissà quante storie di pescatori e di omicidi, di amori e di coltello potrebbero raccontare.
Probabilmente è una lettura superficiale, è che mi piace il noir e vedo Trastevere un po’ ovunque ;-*
Se non hai impegni per il prossimo fine settimana passa al Pordenonelegge.
Ovviamente puoi stare da me
Ho visto Genova per la prima volta un mese fa, circa.
L’ho trovata molto, ma molto più bella di come l’avevo pensata passandoci lungo le varie autostrade: voglia di ritornarci.
Come la descrivi tu, però, è ancora più bella (e lo sai che io non faccio di solito molti complimenti).
Ciao Titty.
E la Genova di notte lucidata dalla pioggia del film “Stregati” del povero Nuti di tanti anni fa?
Così m’innamorai…
Ciao bella!
Fra
Giggimassi
Credo che di storie ne abbia raccontate parecchie. Potremmo chiedere a Placida di raccontarne qualcuna, sono certa che non saprebbe quali scegliere.
Ad ogni modo quella parte di Genova ha un fascino irresistibile.
Dania
Tu mi tenti. Tra la possibilità di stare da te ed il programma che ho letto, credo proprio che sarebbe un fantastico week end. Vediamo se riesco a liberarmi.
Un bacio
Roberto

E’ vero, sono sorpresa dalle tue parole. Ma il merito, c’è da dirlo, è tutto di Genova.
Un bacio Rob
Francesca
)
Fra!!! Hai ragione, l’avevo dimenticato quel film, mi hai rimesso in circolo un sacco di ricordi.
Un bacio bellissima
grazie mille a Ti!
E’ vero Genova la si incontra così, un po’ per caso dopo tanto attendere!
Ascolta potresti ricordarmi le interviste che ho addomesticato perchè non me le ricordo proprio!ALE
Scusate, grazie dell’ospitalita’ sono di nuovo Paolo. Date un occhio a questo articolo del NYT su Genova.
Non servono altre parole per confermare cio’ che ho postato nei miei commenti precedenti. Buona Genova a tutti.
http://www.nytimes.com/2006/09/22/world/europe/22genoa.html?ex=1316577600&en=ea4e2a84f7723acb&ei=5088&partner=rssnyt&emc=rss
Ho sentito il profumo, terribilmente amico, di quei vicoli, un po’ così, di quel lungomare che non ti abbandona mai, anche a 8.000 chilometri di distanza e di quell’insieme di prospettive che mutano ogni istante e ti fanno assaporare, con sorpresa, l’idea che questa città è, probabilmente, la più bella del mondo. E sono passato di qua.
Un saluto, cullato tra il Fasce e l’infinito, da Genova.
Si, Genova è tanto magica e affascinante… ma ogni volta che ci torno mi ripropone i motivi per cui me ne sono andata.
TITTYNA: l’altra sera mentre mangiavo una crêpe dalle parti di Piazzetta delle Erbe ti ho pensata!
Ma il primo momento in assoluto in cui m’è venuto in mente il tuo post è stato quando scendendo da GE Ovest ho imboccato la Sopraelevata verso Levante: guardavo i palazzi del Lungomare e pensavo a quello che avevi scritto.
Imo
PAOLO: l’altra sera in Piazzetta e nei dintorni c’era un casino di gente e io mi sentivo tra i più vecchi guardandomi in giro (ne facevo giusto 36): era pieno di giovani!
Imo
Contrabbubis
Di niente, ho semplicemente lasciato parlare il cuore.
Ale1982
Non ho parlato di altre interviste alterate. Dico solo che non mi piace il tuo modo di fare blog. Non mi piacciono determinate cose, e questo volevo intendere con il commento lasciato su Inedita, dove peraltro, finora, non mi pare tu sia intervenuto nel post che è stato cancellato, per smentire le parole di Maggio.
Per quanto mi riguarda il discorso si chiude qui, a meno che tu non voglia portarlo per le lunghe.
Paolo
Ok, se lo dice in NYT allora è puro vangelo. D’altra parte lì sono famosi per il buon vivere e la trasparenza di informazione.
Alla fine, per chiudere qui la storia, ciò che conta è che tu abbia trovato il tuo paradiso sulla terra.
Noialtri, magari stupidamente e ignorantemente, continuiamo ad amare Genova per quel che è. Una splendida città.
Respiromare
)
Mi viene solo da dirti “beato te”.
Marina
E allora dovresti, a vantaggio di chi come me non ci vive, scriverci su un bel pezzo.
E dai, trova un minuto, avrei proprio voglia di leggere il tuo ritratto di Genova.
Un bacio
Imo
E’ troppo bello pensare che un post abbia il potere di farti sentire vicina una persona che non hai mai neanche visto. Pensare che ti son venute in mente le mie righe, le mie emozioni, e che si sono mescolate alle tue, passate e presenti.
E’ troppo bello, il blog, Genova, tu.
Un bacio a te e a BODC
Pomeriggio triste e piovoso, un sacco di malinconia…e ti imbatti in un bellissimo blog, e in un post che ti prende e coinvolge.Non sono genovese, ho vissuto a Genova per qualche mese (per motivi tristissimi), mi sono innamorato perdutamente di Genova. E’ stato bellissimo ritrovarla (purtroppo non devo più andarci, adesso) nelle tue parole così vere, belle…Complimenti, di cuore per il post e per il blog.
Mister X
MisterX
SOno io che ringrazio te, per queste parole. Anche un commento può rasserenare un pomeriggio triste e piovoso.
Bacio
Questo post mi ha fatto venire la pelle d’oca!
Non avresti potuta descriverla meglio.
Sono profondamente innamorato di Genova e mi dispiace quando molta gente la liquida come “una brutta città”.
Ma forse, è proprio come dici tu…non ci si sono ritrovati o non hanno avuto voglia di scoprirla.
Ciao e, da Ligure, grazie…
3imaginaryboys

Grazie, è bello leggere le parole dei liguri, che meglio di chiunque altro sanno di cosa parlo.
Proprio su GBC, il blog di Genova, scrissi tempo fa un post che parlava dei luoghi, e di come essi a volte ci chiamino, nostro malgrado, conducendoci a sé.
Ecco, io ho solo raccontato quel che Genova mi ha detto e fatto, e quindi i meriti, se ce ne sono, anche qui spettano a lei.
Benvenuto.
E` venuto a trovarmi un amico che da me aveva solo sentito mugugni nei confronti della citta`. Non c’era mai stato. Dopo
che l’ha visitata prima di andarsene mi ha insultato. “Ma che c…o mi hai raccontato! Genova e` bellissima!”
E` vero. Lo sapevo. Ma si sa come siamo fatti noi genovesi. Grazie del post. Mi ha profondamente commosso. Ora amero` questa citta` ancor di piu’.
E` venuto a trovarmi un amico che da me aveva solo sentito mugugni nei confronti della citta`. Non c’era mai stato. Dopo che l’ha visitata prima di andarsene mi ha insultato. “Ma che c…o mi hai raccontato! Genova e` bellissima!”
E` vero. E lo sapevo. Ma si sa come siamo fatti noi genovesi. Grazie del post. Mi ha profondamente commosso. Ora amero` questa citta` ancor di piu’.
genova per te…(grazie anche a nome duel mare scuro che si muove anche di notte)
irazoqui