Genova
Tutte quelle maledette gallerie. Una dopo l’altra, sempre più lunghe, fastidiose, intempestive. Un po’ come quando la vita si diverte a spostarti, ogni volta un po’ più in là, il traguardo che aspetti da sempre. Arrivando in treno, da Roma, è come se qualcuno decidesse, a pochi metri dall’arrivo, di mostrarti le diapositive di un luogo incantato. Il mare, le scogliere, le piccole insenature e poi buio, rumori di fondo, vento e rotaie, poi di nuovo luce, tramonto sul mare, frange rosse e arancioni e una macchia scura, una piccola imbarcazione, un castello sospeso tra le onde. Un attimo, pochi secondi, poi nuovamente buio, un fischio, una sferragliata, e di nuovo luce, più bassa stavolta, e il mare che sembra grigio adesso.
Genova la incontri così, la prima volta, se nessuno s’è preso la briga d’avvisarti. Diapositive in movimento che ti preparano all’atmosfera, prima ancora che alla città.
Solo lì, dov’è, tra la storia e il presente, tra la riva e le colline che diventano presto montagne. È splendida. Bella e non solo. Accogliente, tiepida, che prima di uscire ti copri pensando faccia chissà che freddo e poi invece ti accorgi che no, non è affatto così, che le sue braccia calde t’avvolgono subito e t’accompagnano in giro per il porto antico e le stradine strette che salgono e scendono senza requie. I carruggi, dicono.
Cerchi il suo cuore e lei, distratta, te lo lascia trovare, come un ragazzo troppo presuntuoso per credere che tu possa fargli del male. Lo segui per i vicoli e ad un tratto t’accorgi che sei passata avanti, che lei s’è fatta di lato per lasciarti godere da sola, senza pressioni o imposizioni, della sua gente scolpita nella roccia, erosa dal mare, al tempo stesso dura e friabile, che basta grattare un pochino per vedere uscir fuori l’anima dolce dei pescatori che poco dicono con le parole, ma dentro lo sguardo nascondono la storia del mondo.
Genova non ti chiede di amarla. Non si offre lasciva come chi crede di non essere degno d’amore, come chi è stato troppe volte lasciato e rifiutato. Genova si mostra a chi la vuol vedere, ti accoglie senza fingere d’essere un’altra, che se decidi di restare con lei e di amarla, è perché l’hai capita, ci sei entrata dentro ed hai scoperto, con la bocca aperta e gli occhi sgranati, di assomigliarle più di quanto credevi, più della tua stessa città natale. Non si propone da amante, o da compagna di una notte. Se di notte, passeggiando, ascolti il suo profondo respiro, se la guardi negli occhi, lontana da tutti e da tutto, se accetti l’idea che qualcosa abbia il potere di renderti felice senza fare nulla, allora siediti in faccia al porto e chiedile di non lasciarti più andare via.
Lei lo farà. Io la porto dentro, con il rumore del mare e le facce della gente di cui non conosco il nome, certo, ma l’anima si. L’anima è la tua, Genova.
Comments
81 Responses to “Genova”
Leave a Reply





W Zena e tutti i burberi orsetti che la popolano!
Bel post!
Chapeau!
:-*
…è una città che devo approfondire, in effetti. Dicono tutti sia bellissima, ma non lo dicono bene come te.
Mi porti con te la prossima volta?
Brava la mia bimba. Brava :-*
Hai cancellato il faccione.
E sei distratta, non leggi e non vedi le provocazioni. Allora è vero che te la tiri, Bimba Bella, proprio come ho detto nel mio post. Te la tiri. Ahia.
Imogene
Si è capito che l’amo, vero? :))
Andrea Beggi

Pensa se vivessi vicino a te. Avresti ogni sera un bel problema tecnico da risolvere, con annesse spiegazioni ad una che alla terza parola ha già perso il filo del discorso. Se solo trovassi un lavoretto da quelle parti…
Miss Pulp
Benissimo, io cercavo solo una scusa per riandarci. :))
Mitì
Voglio tornare…
KingLear

Il faccione era inguardabile. Non potevo proprio farcela.
Non me la tiro affatto (un pochino magari, ma solo un po’), propendo più per l’ipotesi rimbambita, ovvero tu mi provochi ma io neanche me ne rendo conto. Povera me, così giovane e già vittima della cattiva circolazione sanguigna.
Poche volte ho letto parole così belle sulla mia città.
Grazie
Ivano
Questo post è bellissimo, dico sul serio. Sono stato solo una volta a Genova, per lavoro e purtroppo l’ho potuta osservare solo attraverso il finestrino del taxi, avrei voluto andare un pò giro, ma non è stato possibile.
Vorrei visitare l’acquario, vedere via del Campo, giacché adoro la musica e le canzoni di Fabrizio De André e non posso non associarla al mio cantautore preferito. Il tuo post rende un giusto omaggio alla città.
Bruce Lee
Ti aspetto a Udine.

Così dopo potrai scrivere un post intenso di 3 righe.
Veramente molto bello
Ricordo Genova, il lungomare Fabrizio de Andrè, la città vecchia, i porticati vicino al porto, l’odore del mare e la voglia di non andarmene.
Da burbera orsetta nata a Genova, nutrita a focaccia e De André e oggi milanese per forza ma assolutamente genovacentrica, grazie per questo bellissimo post. Come spesso succede, le cose migliori le vedete voi “foresti”
Ivano
Grazie te lo dico io. Le belle città le fanno anche e soprattutto le belle persone.
Bruce

Ci sono stata una settimana, e non riesco a dimenticare un solo angolo visitato.
Ho avuto diverse fortune: sono stata accolta benissimo, la redazione di Mentelocale mi ha ospitato, nutrito e coccolato. Laura Guglielmi, nonostante i suoi millemila impegni mi ha mostrato le parte vecchia della città, mentre Daniele Miggino mi ha raccontato storie e aneddoti.
Con loro ho mangiato, camminato, parlato, guardato, molto sognato anche.
Genova non può prescindere dai genovesi, e non ce n’è uno/a che non mi sia piaciuto.
Vai appena puoi.
Dania
Scriverò un post intensissimo invece, ma non so se parlerò “anche” di Udine. :))
Luca

Grazie
Fiodor
QUella voglia mi è rimasta attaccata addosso. Tarda sera, piazzetta della lepre, un tavolino, quattro amici, una birra. Ho socchiuso gli occhi ascoltando le loro voci e quella, sommessa, della città, ed ho pensato: ecco, adesso dovrebbero fermare il tempo. Per sempre.
Blimunda
Se io riesco a fare a meno di Genova, vivendo a Roma, non riesco proprio ad immaginare come tu possa, a Milano, reggere alla “Saudade”. :))
Però è vero. I genovesi residenti non hanno l’esatta percezione di quanto sia bella Genova.
Ricordo che un giorno stavo pranzando in un bar vicino a piazza De Ferrari, e la signora alla cassa, accortasi della mia provenienza foresta, mi fa:
Da dove vieni?
Ho risposto Roma e lei mi ha chiesto: e come ti sembra Genova? Mi ha guardato stupita di tanto entusiasmo, per le parole che ho espresso, per la luce che avevo negli occhi.
Poi ha detto: come può piacerti tanto, tu che vieni da Roma?
E io: Appunto. :))
accidenti… ho visitato un pò di grandi città italiane, ho visitato molti stati esteri e non avendo mai visto Genova mi sento un pò andi!
aiuto!
will
Quel giorno, già che giorno, lo ricordo ancora.
Incredibile come sono riuscito a rovinare tutto, viaggiavo in pulman assieme ai compagni di classe.
Ero giovane, e anche idiota, ci stavamo dirigendo a Genova per la classica gitarella scolastica.
Quel giorno, che brividi, partimmo presto al mattino e mi sedetti a fianco di un amico che dopo un po’ si alzò di li, non capivo ancora, non l’avrebbe capito nessuno.
Doveva sedersi lei, quell’icona per me irraggiungibile, proprio lei che con i suoi occhi chiari era riuscita a rapirmi. Non poteva essere vero, non volevo proprio crederci, è venuta lei da me, ricordo benissimo il suo sguardo, il suo sorriso, il suo bacio. Ed io freddo. Io incredulo. Io cretino.
Quel giorno non ho vissuto un giorno come tutti gli altri, non ho visto le gallerie, non ho visto il mare, non ho visto i chiaroscuri, non ho colto la poesia di una città scolpita dal sole.
Quel giorno ho perso Genova e ho perso anche Daniela.
commento musicale, visto il background musicale…
genova l’ho vista la prima volta a sette anni, dall’autostrada con gallerie illuminate di blu e arancio.
sopra ogni altra cosa ricordo che le lavatrici di pegli: che impressione e che rispetto mi incutevano. l’autoradio diffondeva lucio battisti ‘67/’70, la mia canzone di genova è di sicuro mi ritorni in mente
TITTYNA: non ho avuto alcun dubbio!!!
Io la prima volta che ho visto Genova è stato di notte. Dall’alto. Da Masone venendo in giù. Tante luci che finivano dove iniziava il mare. In sottofondo “Stai con me” di Raf nel punto in cui dice “… quella voglia di partire che ti mette ancora i brividi…”. Sono passati 12 anni, ma quando sento questa strofa ha ancora quell’immagine davanti.
Genova e’ una bellissima barca con un equipaggio di m**da.
Meglio scendere che cercare di cacciarli tutti. Non e’ l’unico posto bello nel mondo. Svegliaaaa!!!
Ps. sono un genovese (al 100%) fiero di non vivere a genova.
Will
Ti consiglio di muoverti allora, che poi il tempo passa, si tentenna e alla fine ci si dimentica.
Aspetto tue foto genovesi.
Fabio
Che bella storia (mica tanto dirai tu).
I ricordi più intensi sono sempre legati a luoghi, suoni, atmosfere che nel tempo tendono a diventare magiche. Genova lo è, per questo i miei ricordi, anche senza un evento particolare da raccontare, restano indelebili.
Larochelle
Vedo che il tema musicale acquista proseliti. :))
La mia canzone di Genova è “Genova per noi” cantata da Lauzi. La conoscevo già, ma quando mi sono trovata per i carruggi mi è tornata nella mente e non è più andata via.
“Con quella faccia un po’ così quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova”
Imogene
Se ci pensi bene, quella canzone può essere adattata anche ad una città.
Deve essere stato fantastico vederla dall’alto, magari vinco la mia paura degli aerei e la prossima volta ci vado in volo.
Un bacio
Anonimo
Come sempre l’opinione contraria e volgare arriva sempre firmata con una X.
Definire in maniera univoca un’intera cittadinanza è stupido e razzista, quindi inutile rispondere. Casomai potremmo aumentare la dose:
i romani sono tutti cafoni, i milanesi presuntuosi, i palermitani scansafatiche e i napoletani truffatori. Che dici, non è un’analisi intelligente questa?
Non è l’unico posto bello al mondo.
Beh, ci mancherebbe che lo fosse, sarebbe un dramma contenerci tutta la popolazione mondiale. Di posti belli ce ne sono moltissimi, il bello è soggettivo, il che equivale a dire che ogni posto del mondo è bello, per qualcuno. Proprio per questo discutere i gusti altrui è sempre stato esercizio inutile e vano.
Meglio fuggire. E perché mai? Se si dovesse fuggire ogni qualvolta ci troviamo in situazioni, luoghi e circostanze sfavorevoli, sarebbe una continua fuga, e niente al mondo cambierebbe mai. Avresti potuto cominciare tu, a fare qualcosa per cambiare quel che non ti piace della tua città.
Piuttosto, invece di commenti come quello che hai lasciato, perché non mi racconti dove ti sei trasferito, come vivi e perché hai scelto proprio quel posto? Così aggiungeresti qualcosa di costruttivo a questo post, e a noi che leggiamo.
E magari non anonimo, se non chiedo troppo.
TITTYNA: io poi non sapevo dove mi stavano portando, anche se ad un certo punto ho intuito. Mi hanno caricata in macchina in Piemonte e via… per andare a cena. In realtà mi hanno portata in fondo alla Liguria per un we al mare. Dall’alto. Di notte. Dentro una Y10. In allegra compagnia. Cantando. Quando ho visto la distesa di luci mi sono emozionata.
P.S. l’ho vista anche in volo. A fine luglio. Lugano-Olbia. Passa dritto dritto sopra Zena. Ho guardato giù per riconoscere i posti che ora un po’ conosco. Ho cercato di immaginare il burbero orsetto lì sotto di me, nel suo ruvido manto di cartavetro.
Imogene

Siamo proprio due cerbiatte in amore.
Parliamo di Genova e tra le righe ci sono sorrisi, baci, emozioni, sogni interrotti e poi ripresi. Se un giorno c’incontreremo, credo di sapere già dove.
Genova: capitale dei luoghi comuni, di quelli vestiti tutti uguali, del conformismo, della birretta in strada, del non c’e’ mai nulla da fare, dei locali sul mare chiusi d’inverno, delle spiagge a pagamento, delle occasioni perdute, del meglio un posto pubblico, del maniman, della codardia. Genova citta’ dove si cresce senza mai diventare grandi (come diceva il buon concittadino Baccini). Mi chiamo Paolo sono di Genova, Genova mi piace solo vista da lontano.
Paolo
Se definisci “buon concittadino” Baccini, allora comprendo il tuo punto di vista, e il tuo metro di giudizio.
In fatto di genovesi, perdonami, ma preferisco mille altri esempi, di persone che sono cresciute dentro, che hanno offerto qualcosa, creato, lottato, e sono andati spesso controcorrente.
Le cose che dici di Genova, e forse ti disilludo, ma è giusto così, puoi ritrovarle in qualunque città italiana, se decidi di frequentarle in un certo modo.
Un giorno, spero per te, ci tornerai con altri occhi, quelli di una persona più adulta e consapevole.
forse tu preferisci altri illustri concittadini come Calissano? o forse come Minghella? oppure ti riferisci a Donato Bilancia??? Ricordati che quasi tutti i genovesi illustri hanno ottenuto i loro obiettivi fuori e lontano da Genova. E’ una polemica sterile in quanto se tu sei contenta di Genova e quello che ti offri bene godine ma si vede che ti accontenti proprio di poco. Almeno pero’ non mugugnare….
TITTYNA: ci pensavo giusto poco fa sotto la doccia! Se vieni su al nord, fammi sapere, che io potrei calare al sud. Poi ci facciamo un gelato in Piazzetta delle Erbe oppure andiamo a Boccadasse a guardare la luna riflessa nel mare. O lì… dove tutto iniziò… al Jolly Marina.
PAOLO: non vogliamo citare anche Serena del GF, Angela dei Ricchi e Poveri (e Marina e Franco) e il Gabibbo?
PAOLO: ora sono curiosa pure io… ma dove abiti?
Liberissimo di pensare quello che vuoi su Zena e su tutti gli altri posti del mondo, come libera è Tittyna di pensare l’esatto contrario, ma io mi chiedo: perché incazzarsi?
e chi si incazza?? qui solo si sta dibattendo se Genova sia una citta’ in cui meriti vivere o no. Nessuno ne discute la bellezza estetica (sebbene Voltri/Cornigliano non siano il massimo) piuttosto se valga la pena viverci i migliori anni della propria vita. A mio parere assolutamente no…
PAOLO: forse incazzato non era il termine giusto. Diciamo che leggere i tuoi commenti fa pensare a un Paolo acido. Ovvio che si può dibattere. Solo che mi parevi subito “rissoso”. Ma magari è solo una mia impressione.
forse un si’, pensare a Genova forse da’ anche un po’ di acidita’ di stomaco!
Paolo
Il punto è che tu non mi offri la controparte. Critichi Genova adducendo luoghi comuni e discorsi qualunquisti, epperò non mi dici dov’è che si dovrebbero passare i migliori anni della propria vita. Questo impedisce di fare i dovuti raffronti.
Quali sono le città che offrono possibilità, dove si lavora sodo, dove si vestono tutti diversi, dove non sono nati assassini e tossicomani? No ti prego dimmelo, che vengo anch’io.
Imogene

Tesoro contaci, sono a caccia di pretesti per tornare su.
E’ una città che ancora non ho visitato ma da questa descrizione mi sale la cuorisità… magari uno di questi giorni decido di prendere il treno per ammirarla da vicino.
Saluti, Klo
Klo
Da Milano non è lontanissimo, approfittane prima che puoi. Se mi scrivi in privato ti conisiglio anche dove alloggiare e mangiare, che un paio di giorni almeno è bene fermarsi.
Ne approfitto per farti gli auguri per il 13 prossimo.
Un bacio e non sparire
immagino sarà lo stesso per tutti con la propria città, ma io nel momento in cui la ho guardata pensando di poterla lasciare, mi sono accorta di quanto mi mancheranno la sua luce e i suoi odori.
e leggendo questo post la cartavetro del mio manto ha tremato di orgoglio.
grazie!
il bodc
Bodc
Grazie a te. Averti fatto uscire dalla ruvida tana è un successo non da poco. :))
Considerami una tua concittadina virtuale.
la controparte io l’ho trovata, non vado pero’ certo a raccontare in giro dove l’ho trovata. la tua te la devi cercare da sola con il coraggio di lasciare le comodita’ che Genova offre in cambio di una vita monotona e senza senso!!! se per caso la tua controparte e’ Genova…tanti auguri!!
Paolo
Ok, come vuoi tu, inutile tentare di stabilire una connessione con chi non ha voglia di farlo.
Buona fortuna a te, io, per conto mio, cerco di avere un equilibrio interiore a prescindere dal luogo in cui mi trovo. In questo modo riesco a godere, senza pregiudizi, di quel che mi circonda.
Se a Genova, nonostante quel che pensi tu, sono stata benissimo, allora evidentemente mi sono costruita un bel mondo interiore.
BODC: non farmi commuovere! E poi mi fai pure venire i sensi di colpa, dato che lascerai Genova per venire da me. Quando l’hai guardata in quel modo che hai descritto?
Se posso dire la mia, a me Genova è piaciuta proprio e soprattutto in quella parte dei carrugi sopra al porto, chissà quante storie di pescatori e di omicidi, di amori e di coltello potrebbero raccontare.
Probabilmente è una lettura superficiale, è che mi piace il noir e vedo Trastevere un po’ ovunque ;-*
Se non hai impegni per il prossimo fine settimana passa al Pordenonelegge.
Ovviamente puoi stare da me
Ho visto Genova per la prima volta un mese fa, circa.
L’ho trovata molto, ma molto più bella di come l’avevo pensata passandoci lungo le varie autostrade: voglia di ritornarci.
Come la descrivi tu, però, è ancora più bella (e lo sai che io non faccio di solito molti complimenti).
Ciao Titty.
E la Genova di notte lucidata dalla pioggia del film “Stregati” del povero Nuti di tanti anni fa?
Così m’innamorai…
Ciao bella!
Fra
Giggimassi
Credo che di storie ne abbia raccontate parecchie. Potremmo chiedere a Placida di raccontarne qualcuna, sono certa che non saprebbe quali scegliere.
Ad ogni modo quella parte di Genova ha un fascino irresistibile.
Dania
Tu mi tenti. Tra la possibilità di stare da te ed il programma che ho letto, credo proprio che sarebbe un fantastico week end. Vediamo se riesco a liberarmi.
Un bacio
Roberto
E’ vero, sono sorpresa dalle tue parole. Ma il merito, c’è da dirlo, è tutto di Genova.
Un bacio Rob
Francesca
Fra!!! Hai ragione, l’avevo dimenticato quel film, mi hai rimesso in circolo un sacco di ricordi. :))
Un bacio bellissima
grazie mille a Ti!
E’ vero Genova la si incontra così, un po’ per caso dopo tanto attendere!
Ascolta potresti ricordarmi le interviste che ho addomesticato perchè non me le ricordo proprio!ALE
Scusate, grazie dell’ospitalita’ sono di nuovo Paolo. Date un occhio a questo articolo del NYT su Genova.
Non servono altre parole per confermare cio’ che ho postato nei miei commenti precedenti. Buona Genova a tutti.
http://www.nytimes.com/2006/09/22/world/europe/22genoa.html?ex=1316577600&en=ea4e2a84f7723acb&ei=5088&partner=rssnyt&emc=rss
Ho sentito il profumo, terribilmente amico, di quei vicoli, un po’ così, di quel lungomare che non ti abbandona mai, anche a 8.000 chilometri di distanza e di quell’insieme di prospettive che mutano ogni istante e ti fanno assaporare, con sorpresa, l’idea che questa città è, probabilmente, la più bella del mondo. E sono passato di qua.
Un saluto, cullato tra il Fasce e l’infinito, da Genova.
Si, Genova è tanto magica e affascinante… ma ogni volta che ci torno mi ripropone i motivi per cui me ne sono andata.
TITTYNA: l’altra sera mentre mangiavo una crêpe dalle parti di Piazzetta delle Erbe ti ho pensata!
Ma il primo momento in assoluto in cui m’è venuto in mente il tuo post è stato quando scendendo da GE Ovest ho imboccato la Sopraelevata verso Levante: guardavo i palazzi del Lungomare e pensavo a quello che avevi scritto.
Imo
PAOLO: l’altra sera in Piazzetta e nei dintorni c’era un casino di gente e io mi sentivo tra i più vecchi guardandomi in giro (ne facevo giusto 36): era pieno di giovani!
Imo
Contrabbubis

Di niente, ho semplicemente lasciato parlare il cuore.
Ale1982
Non ho parlato di altre interviste alterate. Dico solo che non mi piace il tuo modo di fare blog. Non mi piacciono determinate cose, e questo volevo intendere con il commento lasciato su Inedita, dove peraltro, finora, non mi pare tu sia intervenuto nel post che è stato cancellato, per smentire le parole di Maggio.
Per quanto mi riguarda il discorso si chiude qui, a meno che tu non voglia portarlo per le lunghe.
Paolo
Ok, se lo dice in NYT allora è puro vangelo. D’altra parte lì sono famosi per il buon vivere e la trasparenza di informazione.
Alla fine, per chiudere qui la storia, ciò che conta è che tu abbia trovato il tuo paradiso sulla terra.
Noialtri, magari stupidamente e ignorantemente, continuiamo ad amare Genova per quel che è. Una splendida città.
Respiromare
Mi viene solo da dirti “beato te”. :))
Marina

E allora dovresti, a vantaggio di chi come me non ci vive, scriverci su un bel pezzo.
E dai, trova un minuto, avrei proprio voglia di leggere il tuo ritratto di Genova.
Un bacio
Imo
E’ troppo bello pensare che un post abbia il potere di farti sentire vicina una persona che non hai mai neanche visto. Pensare che ti son venute in mente le mie righe, le mie emozioni, e che si sono mescolate alle tue, passate e presenti.
E’ troppo bello, il blog, Genova, tu.
Un bacio a te e a BODC
Pomeriggio triste e piovoso, un sacco di malinconia…e ti imbatti in un bellissimo blog, e in un post che ti prende e coinvolge.Non sono genovese, ho vissuto a Genova per qualche mese (per motivi tristissimi), mi sono innamorato perdutamente di Genova. E’ stato bellissimo ritrovarla (purtroppo non devo più andarci, adesso) nelle tue parole così vere, belle…Complimenti, di cuore per il post e per il blog.
Mister X
MisterX
SOno io che ringrazio te, per queste parole. Anche un commento può rasserenare un pomeriggio triste e piovoso.
Bacio
Questo post mi ha fatto venire la pelle d’oca!
Non avresti potuta descriverla meglio.
Sono profondamente innamorato di Genova e mi dispiace quando molta gente la liquida come “una brutta città”.
Ma forse, è proprio come dici tu…non ci si sono ritrovati o non hanno avuto voglia di scoprirla.
Ciao e, da Ligure, grazie…
3imaginaryboys
Grazie, è bello leggere le parole dei liguri, che meglio di chiunque altro sanno di cosa parlo.
Proprio su GBC, il blog di Genova, scrissi tempo fa un post che parlava dei luoghi, e di come essi a volte ci chiamino, nostro malgrado, conducendoci a sé.
Ecco, io ho solo raccontato quel che Genova mi ha detto e fatto, e quindi i meriti, se ce ne sono, anche qui spettano a lei.
Benvenuto.
E` venuto a trovarmi un amico che da me aveva solo sentito mugugni nei confronti della citta`. Non c’era mai stato. Dopo
che l’ha visitata prima di andarsene mi ha insultato. “Ma che c…o mi hai raccontato! Genova e` bellissima!”
E` vero. Lo sapevo. Ma si sa come siamo fatti noi genovesi. Grazie del post. Mi ha profondamente commosso. Ora amero` questa citta` ancor di piu’.
E` venuto a trovarmi un amico che da me aveva solo sentito mugugni nei confronti della citta`. Non c’era mai stato. Dopo che l’ha visitata prima di andarsene mi ha insultato. “Ma che c…o mi hai raccontato! Genova e` bellissima!”
E` vero. E lo sapevo. Ma si sa come siamo fatti noi genovesi. Grazie del post. Mi ha profondamente commosso. Ora amero` questa citta` ancor di piu’.
genova per te…(grazie anche a nome duel mare scuro che si muove anche di notte)
irazoqui