Vicoli ciechi
Alle volte m’infilo in discussioni che, so benissimo, non mi porteranno da nessuna parte. Non è amor di polemica, Dio me ne scampi, piuttosto voglia di scambiare opinioni, di considerare l’altrui ottica, mettere alla prova le proprie convinzioni, spesso su argomenti di poca importanza, che per le Grandi Questioni c’è chi mi fa il favore di pensare per me, e non sarò mai abbastanza grata.
Invece mi scontro, spesso e volentieri, con acrobati dell’opinione, virtuosi dell’arrampicata sugli specchi, gente che lancia il sasso e poi ti indica col dito, per dire “sei stata tu”.
Vedo adulti comportarsi da bambini e quando glielo fai notare, esattamente come farebbe un bambino t’insultano, pensando che tu non sappia leggere tra le righe o, peggio ancora, fregandosene.
Esempio pratico:
XX: Tu devi stare zitta, ti proibisco di parlare.
YY: Io non credo sia giusto impedire a qualcuno di parlare. Stai sbagliando.
XX: Siamo in un paese libero, posso dire ciò che voglio.
Cosa vogliamo aggiungere, a questo dialogo?
Comments
32 Responses to “Vicoli ciechi”
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Un bel “Quindi sei libero di andartene affanculo.” ci starebbe tutto.
o, se vuoi essere superiore, e allora sono libera di non stare ad ascoltare le tue fesserie..
Buona serata
Simone
Un liberatorio e terapeutico vaffanculo. Condito da parecchi punti esclamativi.
uomo dotato di raro talento!!
fra le donne, specialmente quelle belle, certi virtuosismi sono comuni…
io subisco… e talvolta m’innamoro di brutto!
……..
Siamo al dialogo surreale, non c’ è molto da aggiungere, mi è venuto subito in mente Samuel Beckett.
E’ un esempio molto calzante, che rende bene l’idea.
Bruce Lee
Le libertà in questo paese mica sono tutte uguali, non lo sapevi? quella di XX è democraticamente “più libertà” di quella di YY. E quindi obbliga YY al silenzio (per la serie “chi non la pensa come me, peste lo colga”).
;-D***
ZZ: Zitti, fate silenzio che sto seguendo “La pupa e il secchione”
A me è stato detto
“Zitta tu, non puoi neanche avere figli”
Carino…
Stone
Probabilmente ci starebbe benissimo se fosse un film comico, dove le situazioni sono esasperate per avere resa comica. Qui siamo sul drammatico, giacché trattasi di pura realtà.
Ma cosa vuoi farci, non è che intelligenza e coerenza le vendano al mercato, purtroppo.
Simone
E’ esattamente quel che ho fatto, abbandonando la discussione ed evitando ulteriori commenti, a quel punto inutili.
Johnny
Il “vaffanculo” totalizza 2 punti. Bene, ci penserò su allora.
Bacio
Giacomo
In questo caso si trattava di due donne, ma la bellezza estetica non c’entrava. O meglio, ora che ci penso, forse si. Non avevo considerato il fattore “invidia”, come al solito, come le cose che non mi appartengono. (ovviamente il discorso bellezza non riguardava me, ma un’altra donna, indiscutibilmente bella).
Comicomix
???????
Presumo tu abbia capito a cosa mi riferisco. Ma se hai un’opinione in merito, guarda che puoi tranquillamente esprimerla eh? :))
Bruce
Difatti è il tipo di dialogo assurdo che mi riduce al silenzio. Da piccola, a volte, ci parlavo con gli oggetti inanimati, poi ho smesso. :))
Un bacio
Mitì
Quanto mi sei mancata ieri. :)))
Ma so perché, e ti sono vicina. :****
inutile parlare con chi è così…meglio prenderli in giro o detestarli da lontano.
Coolpixer
Cos’è, l’ora della cul-tura?
Ashura

In un caso del genere non so se saprei trattenermi dal lanciargli qualcosa contro.
PF1
Prenderli in giro no, che tanto neanche è detto comprendano, e quindi mancherebbe il giusto confronto e ritorno.
Detestarli? Neanche, non credo sia giusto sprecare energie inutilmente.
Diciamo che si fa una piccola analisi e poi, serenamente, si prosegue per la propria strada.
sempre empatiche io e te, davvero… anche se lascio poche tracce qui da te: secondo trasloco in 2 mesi, sto cercando di battere ogni record. Un abbraccio caro
Malapuella

Separate alla nascita, certe volte penso che quando ti vedrò mi sembrerà di essere davanti allo specchio.
Ti capisco, io continuo a fare su e giù tra la nuova e la vecchia senza decidermi. L’unica cosa che ho ottenuto, per ora, sono due case cui badare, e panni sparsi tra qui e lì, con quel che mi serve sempre dall’altra parte.
Io pensavo che un discorso del genere fosse partoribile solo dalla mente di Woody Allen.
(^o^)
Piccolo
E dove pensi che li senta Woody, certi dialoghi? Siamo noi, i suoi migliori autori. :)))
Se la media delle risposte è quella, sei abbastanza fortunata. Non è raro discutere con qualcuno che per zittirti, donna e magari con un’opinione più saggia della sua, ti insulta sessualmente “zitta, troia”, “sei solo una stupida oca”, “non stiamo parlando di mascara”, ecc. ecc.
Dania

Almeno l’ultima, quella del mascara, mi avrebbe fatto ridere di gusto.
Non solo Woody, ma anche Wittgenstein potrebbe nell’aldilà essere ispirato da questi dialoghi … e comunque il corpo della parola, quella negata, quella rifiutata, attrae come sistema “fascista” di una volontà erotica di dominazione, forse prettamente maschile? (Stefano D.)
Stefano
Può darsi, ma l’accezione dominatoria, in me, suscita sempre ribellione. O almeno, quasi sempre.
Secondo me non dovresti infastidire i bambini dell’asilo, pero’

Per questa discussione ci sta bene anche questa frase tratta dal libro di Murphy e che io cerco sempre di applicare, anche se alcune volte me ne dimentico:
Mai discutere con un imbecille, una persona che osserva potrebbe non distinguere la differenza.
(^o^)
@Tittyna: volevo solo dire che il dialogo descritto, potrebbe essere adattato - mutatis mutandis - a migliaia di dialoghi che ascoltiamo (o subiamo?) ogni giorno. Io, personalmente, oltre che basito, sono un po’stanco..magari sbaglio, ma a questo punto cala il silenzio..questo significavano i miei puntini.
Grazie per il tuo sorriso, che ricambio di cuore
@Ashura77: pensa che a me, che sono stato colpito duro dalla vita, ogni volta che faccio qualcosa di buono nel mio lavoro (modestamente, sono bravino…) mi dicono che sono fortunato!!!!
Buon tutto a tutti!
interessante il blog ripassero’ciao