Trenta piccole marlboro

C’era una volta una bella associazione, quella dei direttori del personale d’azienda, che dovendo giustificare l’esistenza della stessa (impresa invero difficile, lo dobbiamo ammettere) s’inventò una proposta.

Il presidente prese la parola, e avanzò il progetto di ridurre lo stipendio dei fumatori i quali, in base alle norme e alle leggi restrittive contro il fumo, erano costretti ad uscire in strada, o a recarsi nelle apposite salette riservate ai fumatori, per godersi la sospirata cicca, e quindi a perdere del tempo, quantificato in 45 minuti circa al giorno sottratti al lavoro.

Dalla sala partì un lungo applauso, si levarono cori di elogio e di encomio per la lodevole iniziativa, in modo particolare dagli stessi colleghi dei fumatori. Ce n’era uno in particolare che, dal fondo della sala,  iniziò addirittura a gridare: evviva, era ora, basta con questi fannulloni che rubano lo stipendio.

Raccolti i meritati applausi il presidente dell’associazione proseguì: inoltre, a tutti coloro che verranno sorpresi, durante l’orario di lavoro, a mandare messaggini con il cellulare, o ad aver installato nel pc aziendale programmi non idonei al lavoro svolto, tipo videogiochi, chat e simili, verrà detratta un’ora e mezza giornaliera di stipendio.

A quelle parole, dal fondo della sala, s’udì l’impiegato di prima gridare: a Presidè, non esageriamo. Che vuole che sia una sigarettina ogni tanto.

Comments

25 Responses to “Trenta piccole marlboro”

  1. Misspulp on Novembre 18th, 2006 14:20

    …e a tutti in dotazione una bella camicina nera!!

    Misspulp

    PS= Baci Tesoro!

  2. Cilions on Novembre 18th, 2006 21:56

    e il negriero con la frusta… se lo sono scordato?
    ;)

    Complimenti per il blog… ci farò spesso un giro…

  3. Antonio LdF on Novembre 19th, 2006 11:22

    Beh..in tutti i posti in cui ho lavorato, da saloni di parrucchieri, ristoranti fino alle attuali agenzie di pubblicità, ho sempre notato come i miei colleghi fumatori si “fottessero” più pause rispetto a me.

    Ciò non significa che lavorino meno, soprattutto certi in lavori d’intelletto.

    Di certo se mettessero un -misuratore di produttività- tutti quelli che passno le giornate al messenger, alla fine del mese sarebbero in debito!

  4. Tittyna on Novembre 19th, 2006 21:30

    MissPulp
    Via i colletti bianchi allora? :D
    Baci Tesoro Mio

  5. Tittyna on Novembre 19th, 2006 21:32

    Cilions
    Questa storia dei fumatori sta diventando insopportabile. E pensare che sarebbe così semplice risolvere il problema. Le vende lo Stato, o mi sbaglio?
    O forse c’entra qualcosina il fatto che il 50% del prezzo va nelle casse dello stesso?
    Può essere? ;)

  6. Tittyna on Novembre 19th, 2006 21:34

    Antonio
    In un paese come l’Italia la politica del lavoro alla “giapponese” non credo che possa funzionare. Non è che una può stare 8 ore di seguito a mille, senza una pausa colazione, pranzo, sigaretta, bagno.
    Ma forse, un domani, proporranno più cateteri per tutti. ;)

  7. Roberto Tossani on Novembre 20th, 2006 08:18

    Il mio vecchio boss sosteneva sempre: “A me non interessa quanto tempo ci metti a fare quello che devi fare. Puoi metterci dieci minuti o dieci ore. A me interessa solo che sia fatto bene. Non ti pago per le ore, ma per i risultati”.
    (nota bene: la prima volta che me lo spiegò fu perché, paradossalmente, in quel periodo gli avevo detto che secondo me prendevo troppi soldi per le ore che lavoravo… ok, sono un po’ scemo, lo ammetto).

  8. Bruce Lee on Novembre 20th, 2006 08:30

    Mi associo al commento di Roberto Tossani: si lavora per obiettivi, ed è importante giudicare la qualità del lavoro, non quanto tempo si passa fisicamente seduti sulla sedia. Del resto, posso essere seduto sulla poltrona ma essere distratto e pensare ad altro, quindi mi pare una misura drastica che se applicata, non risolverebbe il problema. Come al solito, un’altra idea “geniale”, partorita da qualche cervellone delle risorse umane: ma come gli vengono? A quando la totale abolizione della pausa caffé e pausa pranzo?

  9. Fiodor on Novembre 20th, 2006 13:08

    Anche io lavoro per obiettivi ed al mio capo (che peraltro fuma tre pacchetti al giorno) non gli frega una cippa di quando lavoro, se di giorno, di notte, di domenica… L’importante è che arrivo alla scadenza con il prodotto finito.
    Quanto al concetto in sè, se passa questa norma, allora voglio che sia detratto del tempo a chi soffre di colite (eh, cari miei, curatevi), agli incontinenti, a quelli con famiglie numerose che chiamano spesso, alle donne con le mestruazioni, e a tutti quelli con il raffreddore (cosa sono tutte queste pause per soffiarsi il naso? vergognatevi!), e infine, proporrei un contapassi aziendale per monitorare gli effettivi spostamenti dei lavoratori in azienda.

  10. Comicomix on Novembre 20th, 2006 17:34

    Ciao…
    I direttori del personale sono una delle categorie più curiose che si possano incontrare… lo sono anche quei personaggi che così pungentemente descrivi, ovvero quelli che sono sempre pronti a tirare il sasso arrabbiati (quando una cosa non li tange) ma poi a nascondere la mano - e il braccio - se vengono coinvolti anche lontanamente in un qualcosa che mini la loro irresponsabilità che galoppa allo stato brado.
    Sulla produttività del lavoro negli uffici si potrebbe aprire un volumone…io non fumo, ma vedo persone nulla facenti (o, meglio nullaproducenti) sia tra chi si prende una piccola pausa ogni tanto sia tra chi sta sempre seduto sulla scrivania..
    Ancora su direttori del personale, un nanetto che mi riguarda: Una volta dissi in una riunione che un certo lavoro lo poteva fare la mia struttura senza pagare ad un consulente esterno. L’allora Direttore del personale: “Chi ti credi di essere? Non mi piacciono i presuntuosi che pensano di saper fare tutto…(????)…
    Scusami se l’ho fatta un po’ lunga.
    Spero di sentirti presto
    un bacio (posso?)
    Mister X

  11. Asjetta on Novembre 20th, 2006 20:53

    eccola la tesora.. :)
    non ti trovo mai come si fa uffi..
    prima o poi..
    che dici? :)

  12. Tittyna on Novembre 20th, 2006 23:05

    Roberto
    Non ti voglio neanche commentare guarda. :D
    Roba da matti.
    Non è che al tuo primo boss serve una segretaria? ;)

  13. Tittyna on Novembre 20th, 2006 23:08

    Bruce
    Sottoscrivo sia te che Rob, e aggiungo, nonostante io sia una fumatrice occasionale (per esempio fumo la prima sigaretta nel pomeriggio, quindi sempre dopo aver lavorato e pranzato) che questa atmosfera da “fumatore=causa di tutti i mali” mi da molto fastidio.
    Sembra quasi che chiunque faccia qualcosa contro i fumatori sia automaticamente da approvare. Per quanto riguarda la produttività lavorativa, magari il problema fossero le sigarette.
    Un bacio

  14. Tittyna on Novembre 20th, 2006 23:10

    Fiodor
    Approvo il contapassi, ed aggiungo un temporizzatore al bagno, che apra la porta e chiuda la tavoletta dopo 45 secondi. :D

  15. Tittyna on Novembre 20th, 2006 23:13

    MisterX
    Hai ragione, esseri curiosi e spesso superflui, e quindi dannosi se non presi a piccole dosi, come tutto il superfluo. ;)
    Un bacio anche a te.

  16. Tittyna on Novembre 20th, 2006 23:14

    Asjetta
    Tesora! Ma certo che ci troviamo, e che cavolo. Ormai è diventata una questione di onore. :)
    Ti abbraccio forte e ti bacio.

  17. phoebe on Novembre 21st, 2006 09:23

    AHHH!! A me ’sta idea piace da morire!!!!!! Sarà che (secondo me) il 90% dei fumatori rientra nella categoria dei cafoni, sarà che i miei colleghi mi fumano in ufficio nonostante le mie rimostranze (faccio notare che dà fastidio, smettono un giorno e poi riattaccano), ma questa è una idea scema da appoggiare! :D:D

  18. roberto matarazzo on Novembre 21st, 2006 16:16

    se ti occorre una copertina raffinata chiedi pure.. la disegnerò volentieri.. vienimi a trovare se ti va..
    roberto matarazzo

  19. dugongo on Novembre 21st, 2006 18:01

    dormire è permesso? no, perchè, sai…

  20. Mauri on Novembre 21st, 2006 19:47

    Problematico questo post..io fumo da una vita e per fortuna nessuno dei miei capi si è mai lamentato della mia produttività anche perchè fumare o meno quello che conta è la qualità del lavoro c’è gente che non fuma ma passa la giornata davati alla macchinetta del caffè lasciando perdere quelli che la passano in chat o cose simili…molte aziende si sono già attivate con server dedicati e gli impiegati hanno già trovato il modo di lamentarsi ..ma come ledono i loro diritti nella pausa pranzo.
    Tutto ciò che è contro il fumo adesso è di moda.
    Ma!!!

  21. Tittyna on Novembre 22nd, 2006 22:33

    Phoebe
    Tesoro, i cafoni sono il 90% a prescindere dalle sigarette, ed in quanto al fumo in ufficio, sono d’accordo con te. Proprio per questo trovo aberrante l’idea di togliere ore di lavoro ai fumatori che escono per fumare.
    Insomma, o si bandisce il fumo alla radice, ovvero smettendo di venderlo (ed è semplicissimo visto che a venderlo è lo Stato) oppure si concede ai viziosi una modalità di usufrutto.
    Esempio: ti pare giusto che, in una grande città, ti impediscano di prendere la macchina per almeno venti, trenta giorni all’anno, mentre bollo ed assicurazioni li paghi interi? :D

  22. Tittyna on Novembre 22nd, 2006 22:34

    Roberto
    Scrivimi privatamente, forse ho qualcosa per te. :D
    Un bacio

  23. Tittyna on Novembre 22nd, 2006 22:35

    Dugongo
    Spero di si, altrimenti sai i cortei di piazza? ;)

  24. Tittyna on Novembre 22nd, 2006 22:38

    Mauri
    Difatti è la caccia alle streghe la cosa fastidiosa. Sei in strada, ti accendi una sigaretta, e sembra che tu stia passando il cancro a tutti i presenti.
    Io quando vedo uno in macchina con la sigaretta accesa gli stringo la mano e lo ringrazio. E’ grazie a quelli come lui, che pagano due euro di tassa su un pacchetto di sigarette e 60 centesimi per un litro di benzina, che questo stato sopravvive.

  25. mario on Giugno 26th, 2007 21:48

    perche trenta e non 20?

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