Nuove professioni
In periodi difficili come questo, di precariato, di retribuzioni basse ai limiti della sopravvivenza, di necessità di trovare almeno tre, quattro amici per creare delle moderne comuni ed andare finalmente a vivere da soli(!!!), di contratti a progetto che durano 6 mesi, in un paese dove mediamente un progetto, per vedere la luce, impiega 10 anni, ecco che nuove professioni alternative si affacciano tra noi, offrendo nuove possibilità di guadagno.
Una di queste si nasconde dietro un’oscura sigla che recita così: RSCC.
La rscc è una forma di guadagno che non richiede alcuna particolare qualità, nessun titolo di studio e, soprattutto, né partita Iva né contributi da versare. Tutto quello che occorre è evitare di radersi la lingua e lo stomaco. Fatto questo basta un po’ d’iniziativa per evitare che qualcuno vi rubi il posto.
Non ci vuole molto, in un’azienda, per raggiungere un numero di dipendenti intorno ai 10, 12 elementi. Una redazione, una società di servizi, un supermercato, un pub, una sartoria. Dodici dipendenti significano, tra le altre cose, dodici compleanni. Se siete fortunati uno al mese, se non lo siete, e non lo siete quasi mai, ci saranno mesi più ricchi (per l’RSCC), mesi più poveri.
Eh sì perché tra le mansioni riconosciute e retribuite dall’azienda ce n’è una, facoltativa, che qualcuno un giorno decide di assumersi e che risponde al nome di: Raccoglitore di Soldi per Compleanno Colleghi. RSCC appunto.
Questo ruolo raggiunge due notevoli scopi:
- Economico: gestione incontrollata dei fondi altrui.
- Morale: riconoscimento di buon cuore, di sani principi, di elevato valore umano.
Tutto avviene così: un brutto giorno un collega vi avvicinerà, con fare guardingo e circospetto, e nella massima segretezza vi comunicherà un piccolo particolare di cui potevate tranquillamente fare a meno senza, per questo, perdere preziose ore di sonno. Avvicinerà furtivo la bocca al vostro orecchio e vi sussurrerà:
“Lunedì prossimo è il compleanno di Bencivenga.”
Prima ancora che possiate proferire la prima frase che vi sale alle labbra, ovvero “echissenefrega” egli avrà già trovato il tempo di aggiungere “sono 20 euro, e manchi solo tu”.
Non è affatto vero, ma in quel momento siete comunque fregati. Non conta che sia una menzogna, potete essere effettivamente l’ultimo come anche il primo, tanto la formula è la stessa, perché egli gioca sulla consapevolezza che non andrete mai a chiedere ai colleghi se effettivamente hanno già versato la quota-pizzo, e soprattutto che l’onta dell’assenza del vostro nome sul tristissimo biglietto di auguri (donna con candelina fallica tra le tette enormi per il collega maschio, vecchia che lavora a maglia per la femmina, espressioni entrambe del maschilismo galoppante anche nelle piccole cose) l’assenza del nome, dicevo, non potreste moralmente sopportarla.
Ecco che, quindi, il nostro RSCC si troverà a gestire un montepremi per uso regalo-inutile di svariate centinaia di euro per ogni genetliaco. Pensate veramente che riuscirà ad acquistare qualcosa per l’esatta somma raccolta? Illusi, non è così. E la cosa sarà confermata da due frasi tipiche:
- Non sono bastati, ma ho messo io la somma mancante. No, non fa niente, è andata così. (che cuore, che cuore!)
- E’ avanzata qualcosina, la tengo io per aggiungerla al prossimo, così magari vi faccio risparmiare sulla quota. (che animo, che animo!)
In conclusione, se lavorate in un’azienda di almeno 12 dipendenti, e questa figura professionale è ancora vacante, affrettatevi. Se non lo fate voi, lo farà qualcun altro. E pagherete cara questa dimenticanza.
Buon lavoro.
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13 Responses to “Nuove professioni”
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E’ pur vero che l’ RSCC non ha solo i vantaggi. C’ è da dire che spesso è soggetto alle critiche post-regalo. Quando si tratta di farsi venire un’idea geniale, tutti si tirano indietro e delegano ad altri, poi a giochi fatti, improvvisamente le idee più brillanti vengono elencate e viene fuori che qualsiasi cosa sarebbe stata più adatta, tranne ciò che si è acquistato effettivamente. Nella mia azienda, essendo molto grande, generalmente me la cavo con 10 Euro e preferisco togliermi il pensiero, anche se ciò avviene con una certa frequenza.
Io detesto queste pseudo festicciole in ufficio. Sia per i compleanni che i natali!!! Per fortuna non c’è nel mio ufficio l’usanza dei regali (ma solo quella che alcuni, io no!, portino qualcosa da mangiare e da bere per festeggiare il proprio compleanno). Trovo tutto di una ipocrisia galoppante. Quando mesi fa ho DOVUTO partecipare alla festicciola per il compleanno dell’arpia mi sono quasi sentita male. Al cin cin poi… non parliamone (ma non so come sono riuscita a non brindare con lei!). Bleah!
Beh, nuove figure si stanno affacciando al mercato, oltre a quella da te segnalata:
RSMC:Raccoglitore di Soldi per Matrimonio Colleghi
RSFC:Raccoglitore di Soldi per Figli Colleghi
RSPC:Raccoglitore di Soldi per Pensione Colleghi
Credo che sia una categoria in pieno sviluppo…
ciao tittyna, geniale da parte tua aver individuato questa nuova figura professionale (con i tempi che corrono…). io non so cosa farei senza l’rscc… quante figure mi avrà evitato? non le ho mica contate. e poi salvare la faccia costa fatica, l’rscc ci corre in aiuto e pazienza se fa la cresta sul regalo. diciamo che è la mancia per il disturbo!
’stidix!!! meno male che qua non c’è questa barbara usanza di festeggiare i compleanni…
Bruce
Il vero RSCC non si preoccupa assolutamente delle reazioni al regalo. E’ un genio del marketing, e sa benissimo magnificare le doti dell’oggetto al punto che tutti pensano sia una schifezza ma nessuno ha il coraggio di dirlo.
Il problema cui fai cenno tu è di pertinenza del DAMPS (Dove Andiamo a Mangiare una Pizza Stasera?). Quelli sì, poverini, che si ritrovano a tavola con dieci bastardi che per tutta la sera non fanno che dire: ma dove cavolo ci hai portato!
Un bacio.
Imogene
L’RSCC è amico di tutti. Davanti. E’ tutto sorrisi, pacche sulle spalle, ammiccamenti, e soprattutto da ragione a chiunque in quel momento gli prospetti un problema.
Il vero RSCC ha solo amici, ed è circondato da persone splendide. L’importante è che siano tutte presenti. Basta che un solo collega sia assente, ed ecco che tira fuori qualche pecca. Ma non fatelo parlare, che a lui non piace proprio parlar male di nessuno.
Un bacio
Stregatta

Diciamo che al prefisso RS si possono aggiungere iniziative a volontà.
Vedo che dalle tue parti (lavorativamente parlando), c’è gente parecchio attiva eh?
Un bacio splendore
Pietro
Un’agendina ti costerebbe sicuramente meno. Mancia per il disturbo? Conosco gente che si fa un mese alle Maldive, con la cresta sui compleanni.
Bacio
G.E
Adesso chi è, questa fantomatica Barbara??
Acc…e io che pensavo di avere scalato tutti i vertici aziendali, e di esser ormai sulla vetta stipendiale. Dovrò ricominciare la gavetta, per potermi fregiare anche di questo indispensabile riconoscimento professionale. Ricarico le pile in questo fine settimana, e da lundì mi fiondo sulle prede!
Ciao, un sorriso arrampicatore
Mister X di Comicomix
Essendo sempre stata una collaboratrice, quindi mai inquadrata in aziende e enti, non ho mai avuto il piacere di ricevere regali dai colleghi (esclusi quelli fattimi dagli studenti quando collaboravo all’università, ma lì si parlava di spudorato leccamento di c**o) eppure, spesso e volentieri, l’RSCC si è presentato da me con la mano tesa, chiedendomi di partecipare ad un regalo perché ormai “sei una dei nostri”.
Faccia tosta!
Io personalmente mi sento sempre grata verso l’autore (ovviamente se il libro mi fosse piaciuto)