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	<title>Commenti a: Fare la Rete</title>
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		<title>Di: PTMY</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7302</link>
		<dc:creator>PTMY</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 20:32:59 +0000</pubDate>
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		<description>La discussione sul fatto che un blog senza commenti si possa definire blog e&#039; puramente nominalistica, quindi non molto interessante.
Tanto per fare anch&#039;io qualche sega alle formiche, osservero&#039; che blog viene da web log: non e&#039; necessario che ci siano commenti per soddisfare la definizione.
Detto questo, qualcuno mi dovrebbe spiegare perche&#039;, nel poco tempo che ho a disposizione, dovrei leggere il blog di Arkangel (con tutto il rispetto, non so chi e&#039;, magari e&#039; bravissima) anziche&#039; Philip Roth.
Mi interessa leggere su web se posso interagire. Per leggere e basta, scelgo il meglio.

Il problema vero credo invece sia la qualita&#039; della discussione.

Come ho gia’ detto in passato, la blogosfera e’ un universo di monadi. Il blogger e’, mediamente, una persona che tende a dichiarare anziche’ a discutere. Le esigenze di esprimere se stessi e di mostrare la coda come il pavone fanno aggio su tutte le altre istanze. Ognuno specchia il suo solipsismo nelle acque del suo blog. Qualcuno ci cade dentro, anche. 
E’ un bene? E’ un male? E’ cosi’. Adesso. 

Io sono convinto che esista una linea di sviluppo del blog che prevede una maggiore apertura dei partecipanti al dialogo: una specie di fusione fra concetto di blog e concetto di forum. E sono altresi’ convinto che questa sia la linea di maggior successo ed espansione possibile. Il limite del forum e’ opposto e speculare, e cioe’ spesso la mancata possibilita’ di esprimere se stessi. Bisognere trovare un compromesso, dotate anche di geometria variabile, in modo che le tendenze di ciascuno all’apertura (o chiusura) vengano assecondate. E uscire dalla logica dei commentini alla cazzo per ottenere piu’ accessi. Piccoli pompini un po’ miserandi. Se un blogger partecipa non ha piu’ bisogno di trucchetti squallidi per mettersi in mostra o, semplicemente comunicare. 
Ora, il problema piu’ evidente e’ l’immensita’ del mondo blog. E’ evidente che non puo’ esistere un luogo comune dove tutti dialogano. Pero’, gia’ ora, esistono delle microcomunita’: ognuno legge, magari saltuariamente, una dozzina di blog, e ne commento 6 o 7. Ogni tanto si cerca qualche nome nuovo. Ogni tanto si abbandonano quelli vecchi. Ognuno ha una microcomunita’, per quanto (e per fortuna) dinamica. 
I blogger dovrebbero aprirsi di piu&#039; alla dialettica. Nel migliore dei casi, il padrone di casa accetta la discussione: ma fra gli ospiti c’e’ mancanza di comunicazione pressoche’ totale: dialoghi n a 1, non n a n. 
Magari ci potrebbero essere dei forum, che fanno da nodo per le microcomunita’.
Dialogo sia tra singoli blogger che su forum comunitari.
Questa e&#039; la mia interpretazione pratica del web 2.0.

By the way, Tittyna e&#039; tra i pochissimi ad interpretare il blog come dico io. Per questo la adoro, anche se i maligni dicono che e&#039; per il suo culo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La discussione sul fatto che un blog senza commenti si possa definire blog e&#8217; puramente nominalistica, quindi non molto interessante.<br />
Tanto per fare anch&#8217;io qualche sega alle formiche, osservero&#8217; che blog viene da web log: non e&#8217; necessario che ci siano commenti per soddisfare la definizione.<br />
Detto questo, qualcuno mi dovrebbe spiegare perche&#8217;, nel poco tempo che ho a disposizione, dovrei leggere il blog di Arkangel (con tutto il rispetto, non so chi e&#8217;, magari e&#8217; bravissima) anziche&#8217; Philip Roth.<br />
Mi interessa leggere su web se posso interagire. Per leggere e basta, scelgo il meglio.</p>
<p>Il problema vero credo invece sia la qualita&#8217; della discussione.</p>
<p>Come ho gia’ detto in passato, la blogosfera e’ un universo di monadi. Il blogger e’, mediamente, una persona che tende a dichiarare anziche’ a discutere. Le esigenze di esprimere se stessi e di mostrare la coda come il pavone fanno aggio su tutte le altre istanze. Ognuno specchia il suo solipsismo nelle acque del suo blog. Qualcuno ci cade dentro, anche.<br />
E’ un bene? E’ un male? E’ cosi’. Adesso. </p>
<p>Io sono convinto che esista una linea di sviluppo del blog che prevede una maggiore apertura dei partecipanti al dialogo: una specie di fusione fra concetto di blog e concetto di forum. E sono altresi’ convinto che questa sia la linea di maggior successo ed espansione possibile. Il limite del forum e’ opposto e speculare, e cioe’ spesso la mancata possibilita’ di esprimere se stessi. Bisognere trovare un compromesso, dotate anche di geometria variabile, in modo che le tendenze di ciascuno all’apertura (o chiusura) vengano assecondate. E uscire dalla logica dei commentini alla cazzo per ottenere piu’ accessi. Piccoli pompini un po’ miserandi. Se un blogger partecipa non ha piu’ bisogno di trucchetti squallidi per mettersi in mostra o, semplicemente comunicare.<br />
Ora, il problema piu’ evidente e’ l’immensita’ del mondo blog. E’ evidente che non puo’ esistere un luogo comune dove tutti dialogano. Pero’, gia’ ora, esistono delle microcomunita’: ognuno legge, magari saltuariamente, una dozzina di blog, e ne commento 6 o 7. Ogni tanto si cerca qualche nome nuovo. Ogni tanto si abbandonano quelli vecchi. Ognuno ha una microcomunita’, per quanto (e per fortuna) dinamica.<br />
I blogger dovrebbero aprirsi di piu&#8217; alla dialettica. Nel migliore dei casi, il padrone di casa accetta la discussione: ma fra gli ospiti c’e’ mancanza di comunicazione pressoche’ totale: dialoghi n a 1, non n a n.<br />
Magari ci potrebbero essere dei forum, che fanno da nodo per le microcomunita’.<br />
Dialogo sia tra singoli blogger che su forum comunitari.<br />
Questa e&#8217; la mia interpretazione pratica del web 2.0.</p>
<p>By the way, Tittyna e&#8217; tra i pochissimi ad interpretare il blog come dico io. Per questo la adoro, anche se i maligni dicono che e&#8217; per il suo culo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Tittyna</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7297</link>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 15:51:22 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Roberto&lt;/b&gt;
Si, lo so, ti ho letto ovunque. ;)
La penso come te, e la chiudo qui per i motivi espressi nella risposta a Francesca.
Un bacio grande.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Roberto</b><br />
Si, lo so, ti ho letto ovunque. <img src='http://www.tittyna.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
La penso come te, e la chiudo qui per i motivi espressi nella risposta a Francesca.<br />
Un bacio grande.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tittyna</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7296</link>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 15:49:43 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Dania&lt;/b&gt;
E&#039; inutile adularmi. Lo faccio lo stesso, il post su di te. :D
Ti adoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dania</b><br />
E&#8217; inutile adularmi. Lo faccio lo stesso, il post su di te. <img src='http://www.tittyna.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ti adoro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tittyna</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7295</link>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 15:48:17 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Bruce&lt;/b&gt;
E&#039; vero. Sarebbe quanto mai opportuno chiedersi spesso perché mai abbiamo scelto di metterci in vetrina. Perché poi, si sa, davanti alla vetrina passano tutti, anche i cagnolini che ti fanno i bisogni sul vetro.
Ma non conosco commercianti che, per evitare le ditate sui vetri, tengono chiuse le serrande.
Un bacio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Bruce</b><br />
E&#8217; vero. Sarebbe quanto mai opportuno chiedersi spesso perché mai abbiamo scelto di metterci in vetrina. Perché poi, si sa, davanti alla vetrina passano tutti, anche i cagnolini che ti fanno i bisogni sul vetro.<br />
Ma non conosco commercianti che, per evitare le ditate sui vetri, tengono chiuse le serrande.<br />
Un bacio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tittyna</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7293</link>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 15:45:33 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Francesca&lt;/b&gt;
Io sono tra quelle che pensano che un blog senza commenti non sia un blog.
Però la faccenda la chiudo qui. Una delle cose che mi è più spiaciuta, in tutto questo susseguirsi di post sul tema, è che forse oltre a costruire la rete, dovremmo imparare tutti, o meglio reimparare, l&#039;arte del dialogo sereno. Mi sembra che manchi, più dei contenuti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Francesca</b><br />
Io sono tra quelle che pensano che un blog senza commenti non sia un blog.<br />
Però la faccenda la chiudo qui. Una delle cose che mi è più spiaciuta, in tutto questo susseguirsi di post sul tema, è che forse oltre a costruire la rete, dovremmo imparare tutti, o meglio reimparare, l&#8217;arte del dialogo sereno. Mi sembra che manchi, più dei contenuti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Tossani</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7266</link>
		<dc:creator>Roberto Tossani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 11:25:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco, ho già commentato da Babsi, da effe, da bassini...
Aiuto !!!!
Niente, lo ripeto in due righe: un blog senza commenti non è un blog (checché Babsi dica: ha voglia di scrivere senza commenti in rete? benissimo, lo faccia, ma non è più un blog, come non lo è più, purtroppo, quello di Pulsatilla - ognuno è libero di fare quello che vuole, ma un blog senza commenti NON è un blog, NON lo è - una volta non c&#039;erano i blog: c&#039;erano i forum dove si interagiva e i siti su cui lasciavi scritto nell pagina degli ospiti - e poi ci sono le e-mail, le chat e chi più ne ha più ne metta - ma un blog è un blog: ha i commenti)
(e per fortuna che dovevano essere due righe)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, ho già commentato da Babsi, da effe, da bassini&#8230;<br />
Aiuto !!!!<br />
Niente, lo ripeto in due righe: un blog senza commenti non è un blog (checché Babsi dica: ha voglia di scrivere senza commenti in rete? benissimo, lo faccia, ma non è più un blog, come non lo è più, purtroppo, quello di Pulsatilla &#8211; ognuno è libero di fare quello che vuole, ma un blog senza commenti NON è un blog, NON lo è &#8211; una volta non c&#8217;erano i blog: c&#8217;erano i forum dove si interagiva e i siti su cui lasciavi scritto nell pagina degli ospiti &#8211; e poi ci sono le e-mail, le chat e chi più ne ha più ne metta &#8211; ma un blog è un blog: ha i commenti)<br />
(e per fortuna che dovevano essere due righe)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dania</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7265</link>
		<dc:creator>Dania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 10:47:50 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido tutto!!!

Adesso però torno a FARE LA CALZA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido tutto!!!</p>
<p>Adesso però torno a FARE LA CALZA.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruce Lee</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7262</link>
		<dc:creator>Bruce Lee</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 07:47:42 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sempre considerato la Rete per ciò che è, ossia un MEZZO. Non ci sono regole d&#039;uso per la rete e mi piace l&#039;estrema libertà che ci viene data, ossia quella di essere dei semplici fruitori (non mi piace usare il termine &quot;utilizzatori passivi&quot;) oppure di contribuire, come una goccia nell&#039;oceano, in maniera attiva. 

Sono d&#039;accordo con te quando dici che l&#039;anima del blog sono i commenti e togliere questa possibilità, pur rispettando la scelta del proprietario, lo svuota completamente del suo significato originale, rendendolo una cosa diversa da come era stato originariamente concepito.
Ti dirò di più, non ho simpatia nemmeno per i blog privati, un&#039;altra scelta da rispettare, ma che limita la cerchia di lettori, un po&#039; come i locali che si riservano il diritto di selezionare i clienti (paganti) all&#039;ingresso.

Ci vuole molta umiltà per &quot;fare&quot; la Rete e quando si è presenti, è molto difficile non lasciarsi prendere da manie di protagonismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre considerato la Rete per ciò che è, ossia un MEZZO. Non ci sono regole d&#8217;uso per la rete e mi piace l&#8217;estrema libertà che ci viene data, ossia quella di essere dei semplici fruitori (non mi piace usare il termine &#8220;utilizzatori passivi&#8221;) oppure di contribuire, come una goccia nell&#8217;oceano, in maniera attiva. </p>
<p>Sono d&#8217;accordo con te quando dici che l&#8217;anima del blog sono i commenti e togliere questa possibilità, pur rispettando la scelta del proprietario, lo svuota completamente del suo significato originale, rendendolo una cosa diversa da come era stato originariamente concepito.<br />
Ti dirò di più, non ho simpatia nemmeno per i blog privati, un&#8217;altra scelta da rispettare, ma che limita la cerchia di lettori, un po&#8217; come i locali che si riservano il diritto di selezionare i clienti (paganti) all&#8217;ingresso.</p>
<p>Ci vuole molta umiltà per &#8220;fare&#8221; la Rete e quando si è presenti, è molto difficile non lasciarsi prendere da manie di protagonismo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca Ferrara</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/02/14/fare-la-rete/comment-page-1/#comment-7236</link>
		<dc:creator>Francesca Ferrara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 18:28:16 +0000</pubDate>
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		<description>FARE LA RETE. Rispetto al boom, registrato all&#039;incirca 5-6 anni fa, gli attori ovvero gli interessanti a &#039;fare la rete&#039;, ho la netta impressione che siano diminuiti. Oppure non vi sia  più, finito lo slancio iniziale, una certa costanza come prima.
Sono d&#039;accordo sulla concezione che uno strumento, quale la rete è, è valido se se siamo noi, che vi interagiamo a farne un buon uso e per &#039;buon uso&#039;, intendo un uso &#039;etico&#039;, &#039;civile&#039;, anche morale, ma non parlo della morale cattolica ma bensì di quella laica.
Ora, per taluni di noi, Internet è una gioia, è apertura della mente ad altri mondi è conoscenza di quanto prima non si sapesse. Per altri, è solo navigazione. Per me, è un uso intelligente e con l&#039;avvento dei blog è un uso personale che si integra nell&#039;esigenza collettiva altrui di conoscere, interagire, interscambiare, scavare, ricercare, nuove moldalità di scrittura così come di pensiero, perchè non c&#039;è nuova scrittura se non si ha un nuovo pensiero e quindi, se non si illuminano le lampadine...
I blog, penso, siano sempre dei blog, anche quando hanno i commenti chiusi. A parte lo spam e i &#039;disturbatori&#039; di varia natura ed entità, i blog con i commenti chiusi possono anche essere espressione di mancanza di tempo, o perchè no, di disinteresse nell&#039;interagire con i lettori. Penso che se esteticamente un sito presenta la struttura da blog, lo possa considerare tale anche se preferisce non lasciare spazio ai commentatori.

Francesca Ferrara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FARE LA RETE. Rispetto al boom, registrato all&#8217;incirca 5-6 anni fa, gli attori ovvero gli interessanti a &#8216;fare la rete&#8217;, ho la netta impressione che siano diminuiti. Oppure non vi sia  più, finito lo slancio iniziale, una certa costanza come prima.<br />
Sono d&#8217;accordo sulla concezione che uno strumento, quale la rete è, è valido se se siamo noi, che vi interagiamo a farne un buon uso e per &#8216;buon uso&#8217;, intendo un uso &#8216;etico&#8217;, &#8216;civile&#8217;, anche morale, ma non parlo della morale cattolica ma bensì di quella laica.<br />
Ora, per taluni di noi, Internet è una gioia, è apertura della mente ad altri mondi è conoscenza di quanto prima non si sapesse. Per altri, è solo navigazione. Per me, è un uso intelligente e con l&#8217;avvento dei blog è un uso personale che si integra nell&#8217;esigenza collettiva altrui di conoscere, interagire, interscambiare, scavare, ricercare, nuove moldalità di scrittura così come di pensiero, perchè non c&#8217;è nuova scrittura se non si ha un nuovo pensiero e quindi, se non si illuminano le lampadine&#8230;<br />
I blog, penso, siano sempre dei blog, anche quando hanno i commenti chiusi. A parte lo spam e i &#8216;disturbatori&#8217; di varia natura ed entità, i blog con i commenti chiusi possono anche essere espressione di mancanza di tempo, o perchè no, di disinteresse nell&#8217;interagire con i lettori. Penso che se esteticamente un sito presenta la struttura da blog, lo possa considerare tale anche se preferisce non lasciare spazio ai commentatori.</p>
<p>Francesca Ferrara</p>
]]></content:encoded>
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