Cortissimi

Frammenti di progetto filmico

 

 

Max, 30enne, indica una foto appesa alla parete in cui appare bambino, su una spiaggia, con un cucchiaino in mano.

SCENA  2

Esterno - Spiaggia - Giorno

Max, bambino, cammina sulla spiaggia come se fosse alla ricerca del posto ideale. Trovatolo si siede ed inizia a mangiare la sabbia con il cucchiaino che aveva in mano nella fotografia. Dopo un paio di cucchiaiate viene raggiunto dalla madre che gli strappa il cucchiaino dalle mani e lo sculaccia mentre, trascinandolo per un braccio, lo riconduce all’ombrellone.

(Voce fuori campo di Max adulto)

Ero piccolo e facevo già cose un po’ insolite. Niente di eccezionale, sia chiaro, non voglio passare per un bambino prodigio, però ero già molto avanti rispetto ai miei coetanei. Sicuramente ero più pronto, più svelto come si diceva allora.

SCENA  3

Studio medico - Interno - Giorno

Max bambino e sua madre sono nello studio del medico di famiglia. Il dottore, dietro la scrivania, ha un atteggiamento molto professionale, mentre la donna appare disperata e nevrotica. Max, nel frattempo, mastica gomma americana e si distrae continuamente.

 

MADRE: Ma lei si rende conto, dottore!!

La sabbia! Mangia la sabbia!!

Con il cucchiaino!!

Mio figlio mangia la sabbia con il cucchiaino!!

Santo Dio, ma si rende conto!!!

DOTTORE: Vede, signora ….

MADRE: Mangia la sabbia.

Mio marito fa dei sacrifici incredibili. Lavora tutta l’estate per fargli fare tre mesi di mare e questo che fa?

Mi mangia la sabbia!!

DOTTORE: Ma non deve allarmarsi, signora ….

MADRE: Non mi devo allarmare!

Mio figlio mangia la sabbia ed io non mi devo allarmare!!

Dottore, ma si rende conto che questo mangia la sabbia?

Qui non stiamo parlando di dieci gelati al giorno.

Parliamo di sabbia!!

Sabbia, capisce!!!

DOTTORE: Io credo che ….

MADRE: Noi siamo una famiglia normale, dottore.

Non gli facciamo mancare niente. Nessun bambino ha quello che ha lui. Non ha bisogno di fare cose assurde. Non è che gli manchino i vestiti o i giocattoli. Ha tutto. Tutto!!

E allora perché mi mangia la sabbia! Perché!!

DOTTORE: Forse ha solo bisogno di ferro.

MADRE: FERRO!!!!

Ma cosa vuole che ne sappia mio figlio di ferro!!

Crede che si faccia analizzare la sabbia prima di mangiarla?

Crede forse che abbia un senso quello che fa questo qui!!

Questo si mangia la sabbia dottore, la sabbia!!

Intanto Max apre una vetrina dove sono conservate scatole di medicinali facendone cadere alcune.

DOTTORE: Io non credo che sia il caso di preoccuparsi, signora.

 

La madre va a recuperare Max e lo riporta sulla sedia trascinandolo per un braccio, sempre continuando a rivolgere l’attenzione al medico.

 

DOTTORE: E probabilmente tra un paio di mesi smetterà da solo e senza traumi.

MADRE: Bella scoperta, tra un paio di mesi le vacanze saranno finite. Dove vuole che vada a trovare della sabbia a Roma!! Mangerà l’asfalto.

Il problema è un’altro. Io voglio sapere perché mangia la sabbia. Voglio sapere cosa c’è che non va nel suo cervello!!

(Molla a Max un ceffone sulla testa)

Dopo tutto quello che ho fatto per lui, questo mi mangia la sabbia!!!

DOTTORE: ( Scrive una ricetta )

Non c’è niente che non vada nel cervello di suo figlio, signora, e comunque questa cura a base di ferro non potrà fargli che bene.

MADRE: A chi? Certo non a mio figlio!

Questo ha bisogno di uno psicologo, ecco di cosa ha bisogno!

E poi, con quello che costano le medicine!!

DOTTORE: Forse suo figlio sta solo cercando di avere più attenzioni.

MADRE: Più attenzioni!! Più di quelle che ha!! Vuole scherzare!!

Non esiste bambino al mondo che abbia più attenzioni di lui. Questo ha il cervello bacato, ecco cos’ha!

Ma la conosco io la cura giusta. A base di legno. Sul sedere sotto forma di cucchiarella!!

 

La madre si alza dalla sedia e, incurante del disordine che Max ha disseminato nello studio e della ricetta che il medico le ha preparato, prende Max per un braccio e lo conduce fuori dalla stanza.

Comments

2 Responses to “Cortissimi”

  1. dancerjude on Febbraio 15th, 2007 23:57

    come inizio non c’è male… aspetto il prosieguo, quando il bambino cresce e ammazza la madre, le taglia il braccio, lo maciulla nel tritacarne e ne fa polpette da dare in pasto al cane del vicino…

  2. Bruce Lee on Febbraio 16th, 2007 08:59

    Bellissimo questo corto, spero che sia solo l’inizio di qualcosa, mi piacerebbe leggere qualcosa in più. Come sempre, rimango stupito dall’efficacia narrativa con la quale riesci a descrivere ogni situazione e i dialoghi, assolutamente geniali.

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