Raccontami una storia

Il più è stato fatto, adesso serve la collaborazione attiva della blogosfera. Serve che chi sa scrivere scriva, che chi ama leggere legga, che chi ha veramente a cuore la solidarietà, la beneficenza, non quella fatta attraverso sms i cui costi ingrassano solo le compagnie telefoniche e le strutture enormi che gestiscono il denaro destinato agli aiuti, si dimostri pronto a farla, soprattutto perché stiamo parlando di una malattia che colpisce in particolar modo i bambini.
La storia nasce qui, su PiùBLOG, e sono felice di raccontarlo perché l’idea è stata casualmente mia. Attraverso il sito di Comicomix, che già da tempo si occupa del problema, siamo venuti a conoscenza della situazione. Quindi la grande partecipazione nei commenti a questo post, poi la mobilitazione, l’entusiasmo, le capacità organizzative ed il tempo dedicato da parte di Marina Bellini, il lavoro tecnico di Stragatto, l’interesse dell’AIE e poi della casa editrice Sinnos, tutto questo ha contribuito a fare il resto.
Oggi siamo qui per invitare tutti coloro che amano scrivere a farlo. Una storia per bambini, non più di 2000 battute, che saranno abbinate ai disegni degli stessi bambini, per un volume che sarà presentato alla prossima Fiera della piccola e media editoria di Roma, ed i cui proventi saranno tutti, interamente (escluse solo le spese di realizzazione del volume) devoluti alla ricerca per la cura del Neuroblastoma.
Su PiùBLOG troverete tutte le informazioni necessarie, i link all’associazione che si occupa di raccogliere fondi per questa causa, il sito dove potrete inserire il vostro racconto, la casa editrice e tutto il resto.
Inutile aggiungere che mi aspetto molto, soprattutto da coloro che hanno le qualità per dare al libro non solo la connotazione benefica, ma anche e soprattutto di grande cifra letteraria.
Penso, per esempio, a Luca Ricci, a Remo Bassini, a Roberto Tossani, a Giulia Blasi, a Manila Benedetto, a Babsi Jones, a Effe, a Mitì Vigliero Lami. Penso a Giammatteo Pellizzari, a Barbara Sgarzi, a Mariella Calcagno, a Giovanna Hugues, a Daniela Farnese, a Barbara Delfino, Pix e Stef. E poi Giuseppe Iannozzi, Stefano di Noantri, Spad, Malapuella, Phoebe. Insomma, siete tanti, considerando anche tutti quelli che al momento mi sono sfuggiti di mente, e soprattutto capaci di rendere questo progetto un’opera di valore.
Vi prometto che, se risponderete all’appello, eviterò di rovinare tutto scrivendoci anch’io. Dovrebbe bastare questo a rendervi entusiasti. In compenso acquisterò più copie possibile, perché è l’unica cosa che conta.
Vi ringrazio di cuore.
Comments
42 Responses to “Raccontami una storia”
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Oggi non commento.
Ma un sorriso te lo posso lasciare?
Con affetto, tanto.
Mister X
sembra una bella iniziativa. Ma, per dire, arrivo qua proprio da un blog in cui si dice “Gli aspiranti scrittori non leggono i contemporanei: li sorvegliano come cani rabbiosi.” Ci vuol poco a travisarne gli intenti.
titty, declino:
ho profonda avversione per i bambini, dai 4 ai 18 anni (e a volte anche più su come età)
ogni volta che ho scritto di bambini facevo fare loro una pessima e brutale fine…
Che dire … speriamo che non vada in fumo
Caspita!
Mumble, mumble…
L’iniziativa è molto lodevole. E bella:
Spero la si possa portare a termine con dei buoni risultati e che i chiamati in causa vogliano scrivere un racconto che faccia sorridere.
Baci Titty
Beppe
titty: la penso esattamente come rael, inutile mentire, però non voglio dirti subito di no e quindi mi unisco al mumble mumble di dania…
(grazie. sia per l’invito, sia per l’iniziativa)
Comicomix
Ricambio tutto, sorrisi abbracci e baci.
E adesso, al lavoro.
a.
Questo progetto è a buon punto, almeno nella sua fase organizzativa. Il percorso è stato tracciato e ci porterà alla pubblicazione del volume ed alla sua presentazione durante la Fiera.
Il nesso tra il post sul blog da cui sei arrivato e questa iniziativa, però, non riesco a coglierlo.
Rael
Ti comprendo. Il mio scopo è quello di mettere per lo meno al corrente di questa iniziativa più scrittori possibile. Poi, ovviamente, c’è chi ha nelle sue corde la capacità di scrivere qualcosa del genere e chi no.
Ti perdono va, a patto però che poi, uscito il libro, tu possa almeno segnalarlo.
Un abbraccio.
Dade
Speriamo, certo. Ma dipenderà anche da noi, dalla nostra volontà di portarlo fino in fondo.
Bacio.
Dania
Eh eh, da te mi aspetto molto.
Giuseppe
Me lo auguro anch’io. Il successo di questo libro passa per la qualità che sapremo offrire, ed io conto molto su di voi.
Un bacio.
Gianmatteo
C’è tempo fino a luglio, per inviare il raccontino, quindi c’è anche tempo per pensarci. Inoltre 2000 battute sono poco più di un terzo di pagina word, quindi un impegno minimo, per noi abituati a scrivere.
Insomma, sono sicura che se per caso ti verrà un’idea, sarai sicuramente dei nostri.
Un bacio.
Stai attenta che Gianmatteo in un terzo di pagina word è capace di scriverti 5 verginità, 8 culo&tette, 6 limonare, 4 vaffanculo, 12 fuseaux e cazzo a palate
Ecco anche io…come dire….nei racconti per bambini non mi ci vedo, se fossero racconti di animali o per animali o racconti noir sui bambini me la caverei meglio ma ti giuro che non riesco a capire cosa potrebbe piacere ai bambini.
Ma prometto di pensarci .
Questa è un’iniziativa deliziosa e molto bella. Spero di essere utile, concretamente tra diffusione e bannerini
ma che bello! Se sapessi scrivere cose non angosciose lo farei :\
a me pare veramente na cosa bellissima. che da un punto di vista letterario non rientri nelle mie corde, non mi frega niente
Ciao tesoro, grazie per avermi inserito nella tua “rosa” ideale per questa iniziativa molto bella. Purtroppo so poco e niente di bambini: credo mi manchi, oltre all’esperienza, proprio modo di comunicare con loro. Però ti prometto che ci penso e se magari mi viene un’illuminazione, sono con te.
Spero di riuscirci.
Ci provo.
grazie titty, non credo sia facile, ma ci proverò.
mercoledì è venuta una piccola classe di bambini a visitare il giornale (di provincia) che dirigo. ho spiegato loro e, mentre spiegavo, guardandoli e ascoltandoli, pensavo a quanto ero disadattato e lontano dalla realtà io, quando ero piccolo.
insomma, ero molto ma molto più citrullo.
(credo però che il libro di Rodari, Esercizi di fantasia, scritto tanti anni fa, sia comunque ancora valido. E utile: anche per il-la bambino-a che è in noi).
e se non sarò in grado di partorire qualcosa di furbo comunque ne parlerò, sul mio blog.
sia chiaro: il tentativo lo farò.
ciao titty
Dania
Non preoccuparti, so già come ricattarlo.
Viss
Tu puoi tranquillamente farcela, scrivi delle bellissime storie per bambini grandi, che poi sono più o meno come i bambini piccoli.
Un bacio
Francesca Ferrara
Grazie, per qualunque cosa farai, a sostegno di questa iniziativa. Grazie di cuore.
Un bacio.
Loska
Sono sicura che troverai comunque un modo per starci vicino e sostenerci.
Ti bacio forte.
Persecutorio
Tu sei l’amore mio, non puoi che essere così. Unico e speciale.
Blimunda
Tesora, tu hai moltissimi modi per starci vicino e sostenerci. E sarebbe bellissimo averti anche tra le autrici. Non dispero, da qui all’8 luglio c’è un sacco di tempo.
Un bacio.
Roberto
Ti adoro. So che ci sarai. Immagino già un GMF bambino che racconta la sua storia.
Ti bacio.
Remo
Io prometto che, se tu ci riuscirai, io acquisterò venti copie da regalare a nome tuo, oltre quelle che prenderò per me.
Che dici, ti convinco?
Ti prego, fai di tutto per esserci.
Un bacio grandissimo.
M alo sai che ci sto già lavorando? Raccontare favole è la mia passione!!!
E perchè tu non partecipi?
Sei così brava e lo sai!
e iooooo????
Phoebe
Partecipo, partecipo.
Ma solo se lo fai anche tu eh.
Dandyna
Tesoro, magari. Non osavo sperare tanto, ma sarei felicissima di averti con me anche in questo progetto. Ti aspetto impaziente.
Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso
all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre
pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre
quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo
un vaso e mezzo d’acqua.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il
povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di
saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno
parlò alla donna lungo il cammino: >.
La vecchia sorrise: >.
Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto. Ma sono la crepa e il
difetto che ognuno ha a far sì che la nostra convivenza sia interessante e
gratificante.
Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono
in lui.
Ma che bella questa cosa! Che per iniziare a scrivere debba farlo per beneficienza?!?! Mi metto all’opera e vediamo che viene fuori!
Un bacio cara!
Lo pubblicizzerò anche sul mio blog, buona iniziativa.
ovviamente farò pubblicità a raffica…
e una copia per me appena esce il libro… a mio figlio piacciono le fiabe…
brava tittyna
detto…fatto… aumentiamo la visibilità… ora aspetto che esca il libro…
ciao
ciao tuttyna,
non ho quando è la scadenza…
ops, capito, non ho capito
Sabrina
I primi di luglio, ma non farmi aspettare così tanto però.