Buoni e cattivi

Il buono è infido, traditore, nasconde sempre qualcosa. Il buono millanta, illude, mistifica, suvvia, siamo seri, mica può essere davvero buono. Al limite, se è davvero bravo, può fingere di esserlo.

Il cattivo è limpido, trasparente, sincero. Il cattivo non ha bisogno di dichiararsi tale, si vede che lo è, gli basta essere se stesso. Non mente, non inganna, non si traveste, non ha bisogno di convincerti.

Il buono invece, il buono no. Lui ci tiene, che si dica che è buono. Vuole che si noti, si sottolinei, e ci si accerti della sua assoluta bontà. Vuole così fortemente essere considerato buono che pretende si percepisca in ogni suo gesto, ogni sua azione, la sua smisurata e disinteressata bontà. È questo a tradirlo, a far nascere il sospetto che sia cattivo, peggio del cattivo stesso. La sua smania. Questo portare continue prove della sua bontà, quel suo fastidioso mettersi in mostra. Ma la gente lo sa che, nel chiuso delle sue stanze segrete, è capace di terribili malignità.

Il cattivo è sincero, ama la verità, fa cose cattive, azioni cattive, e tutto alla luce del sole. Magari trama nell’ombra, certo, è vero, ma non si maschera, non si nasconde, quando agisce è indiscutibilmente cattivo. Il buono no, il buono mente. Non può non mentire, andiamo, non sarà buono sul serio.

Davanti ad un cattivo non ti capita mai di chiederti se sia davvero così cattivo. Lo è, lo sai già, il cattivo è sincero. Sei così certa e sicura della sua malvagità che spesso ti viene la voglia di metterci le mani, tentare la strada del ravvedimento, farlo diventare buono. Perché se un buono, prima, è stato cattivo, allora sì che ci puoi credere, alla sua bontà.

Invece, quando hai davanti un buono, ecco che i dubbi salgono prepotenti e ti assillano: sarà veramente buono? Cosa nasconde, perché vuole aiutarmi, come stanno realmente le cose?

Il buono è infido, il buono ti può solo deludere, dal buono non aspetti altro che la mossa fatale, il gesto rivelatore, per poter dire ecco, lo vedi, non sei altro che un cattivo che si finge buono.

Il cattivo invece, di lui sì che ci si può fidare. Il cattivo è cattivo. E basta. Perché il cattivo poi, alla fine, lo sappiamo tutti, quando è il momento ultimo, finale, senza ritorno, ti sorprende sempre: un sorriso, uno sguardo, il cielo che s’illumina, il pentimento, la lacrima, ed eccolo lì, pronto per il perdono. Al cattivo basta un gesto, per diventare improvvisamente un buono. Al buono basta un piccolo errore, per far crollare tutto.

C’è solo un tipo di buono che va bene per tutti. È il buono morto.

 

Comments

26 Responses to “Buoni e cattivi”

  1. pietro on Aprile 24th, 2007 02:05

    cara tittyna, c’è amarezza nelle tue parole… però hai scritto un qualcosa di piuttosto illuminante. a presto!

  2. Bruce Lee on Aprile 24th, 2007 08:12

    E’ proprio come hai detto sai? E’ così faticoso essere buoni che quasi quasi vien voglia di diventare cattivi e non pensarci più. Il peso della bontà è talmente gravoso, che la cosa migliore e saltare dall’altra parte della barricata e diventare cattivi come tutti. Nessuno più di un buono viene osservato con sospetto e circospezione. Sarà per questo che mi sento sempre gli occhi addosso, stile Grande Fratello? ^___^

  3. nicogio on Aprile 24th, 2007 10:04

    Mancherebbe il “brutto”…
    Cmq parole sante

  4. Dania on Aprile 24th, 2007 10:29

    Ho sempre preferito il lato oscuro :)

  5. Niobe on Aprile 24th, 2007 13:20

    Madonna…
    eppure io nel film il buono, il brutto e il cattivo facevo il tifo per CLint :)
    baci

  6. Tittyna on Aprile 24th, 2007 15:47

    Pietro
    Mi rattrista sempre un po’, accorgermi di come si fanno le pulci a chi fa del bene. Il fatto che la maggioranza delle persone non faccia nulla senza tornaconto, non vuol dire che sia così per tutti. Ma la brutta abitudine di misurare sempre tutto con il proprio metro credo sia difficile da estirpare.
    Un abbraccio.

  7. Tittyna on Aprile 24th, 2007 15:49

    Bruce
    Ti accorgi che tutti cercano di capire cosa nascondi? :)
    La verità è che se una persona buona, un giorno, commette un errore, tutti saranno pronti a sparare a zero: visto, tanto buono tanto buono e poi è come tutti gli altri.
    Tu resta come sei però, che vai benissimo così.
    Un bacio.

  8. Tittyna on Aprile 24th, 2007 15:51

    Nicogio
    Il brutto, insieme al bello, sarà tema di un altro post. ;)

  9. Tittyna on Aprile 24th, 2007 15:51

    Dania
    Non avevo dubbi. ;)

  10. Tittyna on Aprile 24th, 2007 15:53

    Niobe
    Beh ma Clint, a quei tempi, era irresistibile. L’unico motivo per cui riuscivo a restare vicina allo zio mentre guardava i western.
    E poi parlava pochissimo, cosa volere di più, da un uomo. :D
    Un bacio

  11. Roberto Tossani on Aprile 24th, 2007 16:01

    Ecco, in effetti non ho mai capito se sono un buono pur sapendo di essere un cattivo o un cattivo pur sapendo di essere buono.
    Quello che so è che è insopportabile essere sempre una cosa sola.

  12. Loska on Aprile 24th, 2007 16:23

    Passi al lato oscuro della Forza?
    ‘nse fa’!
    è.é

  13. Comicomix on Aprile 25th, 2007 16:02

    Bellissimo questo post. Mi tocca in profondità. E fa riflettere sulla “solitudine del bene”, forse - un po’ amaramente - anche sul “naturale” egoismo (che a volte diventa cattiveria) dell’animo umano, che tende a vedere secondi fini e lati oscuri nei “buoni” perchè non ama vedersi sbattuto in faccia l’esempio che SI PUO’ esserlo e che, in fondo, non è neppure così difficile..
    Un sorriso libero
    Mister X di Comicomix

  14. Flaminia on Aprile 27th, 2007 01:28

    Tesorina bella,
    è tanto tempo che non mi faccio viva, ma non sperare di esserti liberata di me……:-)
    Il tempo per mandarti un bacino ogni tanto lo trovo ma molto piu’ spesso ti penso.
    Ciao bellissima e non ti dimenticare di me….

  15. koshka on Aprile 27th, 2007 09:49

    E’ una vita che faccio la cattiva ma poi alla fine mi comporto sempre da buona solo che gli altri non lo sanno. Se c’è un personaggio che mi piaceva davvero dei Promessi Sposi quello è l’Innominato.

  16. Niobe on Aprile 27th, 2007 15:21

    un lucano?
    baci a te

  17. JohnnyDurelli on Aprile 29th, 2007 14:56

    Parola per parola, Tittyna. Parola per parola.

  18. Giuseppe Iannozzi on Aprile 29th, 2007 17:28

    Bimba, ma devo venire a prelevarti? :-D

    Allora, sappi che qualcuno ha… ^____^ Vabbe’.

    Vediamo se tu hai coraggio di partecipare e rispondere.

    http://www.biogiannozzi.splinder.com/1177837587#11974517

    Voglio proprio vedere.
    Ma veloce… ;-)

    E se non ci si dovesse sentire prima, Buon Primo Maggio

    Beppe

    P.S.: Sarebbe finalmente l’occasione buona per mostrare al mondo quelle tue foto “disinibite” insieme alle risposte all’intervista… :-)))

  19. Dania on Maggio 2nd, 2007 13:33

    Passato un buon primo maggio?

  20. Giuseppe Iannozzi on Maggio 3rd, 2007 10:40

    Titty, guarda che manchi solo tu. Mannaggia a te. Ma che ponte ti sei fatta? Secondo me te lo sei tirato su col naso il ponte. :-D

    Avanti, segui quel cacchio di link, e fammi godere. ^____^

  21. xgiacomo on Maggio 9th, 2007 01:15

    per la mia esperienza
    - di solito chi dice di essere cattivo di solito lo è, …ok!
    - chi fa di tutto per apparire buono è la peggio serpe infida e merdosa
    - ci sono anche delle brave persone, non tantissime ma ci sono. non si riconoscono immediatamente!

  22. sabrinamanca on Maggio 28th, 2007 10:16

    Non ho mai conosciuto qualcuno buono o cattivo a tutto tondo, né ho mai definito qualcuno buono o cattivo e se lo ho fatto è stato per semplificare. Non ho mai fantasticato sulla bontà o la cattiveria altrui. Infilare le persone in un abito non mi interessa né mi aiuta.
    Mi sembra di aver capito che gli uomini sono un misto di sentimenti, istinti, coercizioni culturali e anche nella persona più “buona” ho visto a volte una superbia e un rigore terrificanti così come ho visto nella “cattiveria” l’ingenuità e la paura.

    Quello che mi imbestialisce, a proposito di bontà e cattiveria è la pretesa che un povero, un emarginato, un immigrato debbano per forza essere “buoni” per essere accettati. Come dire che uno (che ha mille ragioni per essere cattivo) che ha la colpa d’essere povero, emarginato,immigrato debba riscattarsi attraverso l’eroismo della bontà, così come l’handicappato che deve essere capace di imprese geniali per essere ammirato.

    Il messaggio finale sembra essere che la bontà è un regalo, un di più mentre la cattiveria è la normalità dell’essere umano, il che purtroppo è la pura realtà.

  23. mikaro on Giugno 3rd, 2007 21:45

    come hai ragione!! io per anni mi sono comportato come dici tu da bravo bambino buono a tutti i costi. per il piacere dei miei genitori o dei fasi amici VAFFANCULO si avete capito bene VAFFANCULO sono cattivo cattivissimo non mi frega niente di nessuno e domani mi alzo tardi!!!!

  24. marco on Luglio 21st, 2007 16:02

    Mi sembra un’analisi estremamente superficiale. Lato buono e lato cattivo coesistono in ognuno. Spesso la cattiveria è frutto di ignoranza o di ingenuità. Se ti impegni a conoscere un buono e un cattivo a fondo, vedrai che sono quasi uguali.

  25. luca on Aprile 24th, 2008 21:45

    Tutto vero,concordo pienamente tranne una cosa:quando un buono è un buono sempre cosa si fa?

  26. pampero on Agosto 23rd, 2008 14:19

    secondo me il problema di essere buoni è solamente uno:se sei apparentemente cattivo puoi essere anche buono .se sei veramente buono non riuscirai mai ad essere cattivo ,meglio non provarci nemmeno senno come al solito si fa la figura del coglione!!!essere buoni spesso significa essere coglioni !!!

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