Imputato alzatevi
Vorrei dare la colpa al Destino. Vorrei poter dire che è stato il Fato a colpirmi così forte.
Vorrei dare la colpa a qualcuno, ad un uomo cattivo, ad una donna perfida, ad un ragazzo stupido e superficiale. Vorrei, con tutta me stessa, credermi innocente.
Non lo sono. E’ stata tutta colpa mia. Solo colpa mia. Queste macerie, intorno e dentro di me, le ho volute io. Le ho cercate, programmate, infine ottenute.
E adesso, adesso che niente di quello che era prima esiste più, cosa farò?
Viva
Perdonatemi l’assenza, il silenzio, gli sms senza risposta, le preoccupazioni. Perdonatemi se ci vorrà ancora un poco di tempo prima che io possa tornare quella di prima. Anche se, probabilmente, quella di prima non lo sarò più. Mai più. Ci vorrà ancora del tempo prima che io possa tornare ad occuparmi di questo blog, prima che riesca di nuovo a scrivere, prima che io possa fare a meno di chi, adesso, sta scrivendo per me questo post.
Però posso ancora guardare questo cielo notturno e stellato. Posso ancora sentire sulla pelle la brezza dolce e fresca che arriva dal mare, e penso che vivere è una cosa meravigliosa.
Ed io sono viva. Sono ancora viva.




