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Archive for Novembre, 2007

Jordy

Martedì, Novembre 27th, 2007

Quel giorno, per lui, era un giorno come un altro. I soliti problemi, le solite fastidiose abitudini, il solito sorriso a cercare di mantenere viva dentro il cuore quella fiammella che lo accompagnava da sempre, ogni mattina. La speranza, la speranza che ogni giorno fosse IL giorno, quello che ti cambia la vita, quello che succede qualcosa di tanto grande, bello, inaspettato, che niente sarà mai più come prima. Era un giorno come un altro, con il lavoro, i colleghi, le fatiche di attività monotone, ripetitive, senz’anima. Era un giorno così, per lui, quel giorno.

Poi lei arrivò. Si, arrivò. Non entrò, e nemmeno passò, e nemmeno capitò. No, lei arrivò, perchè nell’esatto momento in cui lei apparve, lui capì che la stava aspettando da tutta la vita. Non un colpo di fulmine, no. Nemmeno un’attrazione fisica fulminante. Nemmeno una passione bruciante. No. Lei arrivò e lui capì che la stava aspettando da tutta una vita. Capì che quella speranza non era stata sperata invano. Capì che era arrivato IL giorno, quel giorno, e guardandosi intorno si accorse che già tutto era cambiato. La luce, i colori, i suoni.

Lei era arrivata. Con lei l’amore. Lui abbracciò entrambi e si accorse di stringere a sè il mondo intero. Quegli occhi sarebbero stati la sua luce, quelle braccia la sua casa, quel cuore il suo letto. Non si preoccupò di quello che gli altri pensarono. Sapeva, lo sapeva da sempre, che nessuno avrebbe capito un amore così. Un amore così è come guardare la grande volta affrescata da Michelangelo. L’unica cosa è il silenzio. L’emozione. E lo stupore che non ti lascia più.

Quel giorno può succedere a tutti. Basta lasciare accesa, nell’anima, quella piccola, tenera fiammella.

Come va?

Lunedì, Novembre 26th, 2007

Come va? Una domanda semplice, apparentemente. Una domanda che spesso ci viene rivolta e che spesso rivolgiamo anche noi, per cortesia o reale interesse. Come va?

Bene, benino, non c’è male, male, lasciamo perdere, come vuoi che vada, insomma, che ti devo dire, eh si come va.

Alle volte ci domandiamo pure, a seconda dei casi, se chi ce l’ha chiesto vuole realmente saperlo o se ha scelto quella formula per iniziare una conversazione, escludendo l’audio già dalla nostra risposta. Altre volte abbiamo il dubbio che rispondere in maniera circostanziata potrebbe dare il via ad una discussione interminabile, per la quale non abbiamo le riserve di energia necessarie.

Oppure ti capita di essere sdraiata su un letto, modello mummia egizia, con tubi e cannelle infilati un po’ ovunque, dove ci sono ingressi naturali e dove artificiali, e qualcuno ti chieda: come va?

In quel momento benedici l’esistenza dell’espressività degli occhi, che risposta migliore non ci potrà mai essere.

Riavvio

Giovedì, Novembre 22nd, 2007

Cosa mi sono persa, in tutti questi mesi? Ho aperto, giusto un paio di giorni fa, il mio feed reader e sono quasi svenuta. Non so come dire, ma rendersi conto di avere qualcosa come 1800 post da leggere mette dentro una leggera inquietudine. Chissà quante cose importanti, quanti progetti, quante discussioni, sono nate in questo lungo letargo.

Nel frattempo, però, anche progetti ai quali avevo partecipato hanno visto la luce. Quello di cui vi parlo oggi è un libro edito da Fratelli Frilli, casa editrice genovese, curato da Adriana Albini, ricercatrice, scrittrice, giornalista, e che vede 12 scrittrici raccontare di loro stesse, certo, ma anche e soprattutto di uomini. Uomini che, come potrete facilmente evincere dal titolo del libro, “Irresistibili bastardi“, non sono propriamente degli angeli. Meno ancora quelli di cui narro io nel mio racconto, “Milù“.

Una presentazione ottimamente realizzata da Francesca Baroncelli la trovate qui, su Mentelocale.it. Il libro lo potete visionare ed acquistare qui, su IBS. A breve avrete una mia recensione sull’intero volume, mentre, per quanto riguarda il mio racconto, ve ne parlerò o, magari, me ne parlerete voi.

Formattazione

Lunedì, Novembre 19th, 2007

Da che parte cominci, quando torni da un viaggio come il mio? Provi a raccontare tutto, o formatti la partizione che si è guastata, ripartendo da zero?

Io non lo so… magari lo sapete voi. O almeno, lo spero…

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