Jordy
Martedì, Novembre 27th, 2007Quel giorno, per lui, era un giorno come un altro. I soliti problemi, le solite fastidiose abitudini, il solito sorriso a cercare di mantenere viva dentro il cuore quella fiammella che lo accompagnava da sempre, ogni mattina. La speranza, la speranza che ogni giorno fosse IL giorno, quello che ti cambia la vita, quello che succede qualcosa di tanto grande, bello, inaspettato, che niente sarà mai più come prima. Era un giorno come un altro, con il lavoro, i colleghi, le fatiche di attività monotone, ripetitive, senz’anima. Era un giorno così, per lui, quel giorno.
Poi lei arrivò. Si, arrivò. Non entrò, e nemmeno passò, e nemmeno capitò. No, lei arrivò, perchè nell’esatto momento in cui lei apparve, lui capì che la stava aspettando da tutta la vita. Non un colpo di fulmine, no. Nemmeno un’attrazione fisica fulminante. Nemmeno una passione bruciante. No. Lei arrivò e lui capì che la stava aspettando da tutta una vita. Capì che quella speranza non era stata sperata invano. Capì che era arrivato IL giorno, quel giorno, e guardandosi intorno si accorse che già tutto era cambiato. La luce, i colori, i suoni.
Lei era arrivata. Con lei l’amore. Lui abbracciò entrambi e si accorse di stringere a sè il mondo intero. Quegli occhi sarebbero stati la sua luce, quelle braccia la sua casa, quel cuore il suo letto. Non si preoccupò di quello che gli altri pensarono. Sapeva, lo sapeva da sempre, che nessuno avrebbe capito un amore così. Un amore così è come guardare la grande volta affrescata da Michelangelo. L’unica cosa è il silenzio. L’emozione. E lo stupore che non ti lascia più.
Quel giorno può succedere a tutti. Basta lasciare accesa, nell’anima, quella piccola, tenera fiammella.





