Jordy

Quel giorno, per lui, era un giorno come un altro. I soliti problemi, le solite fastidiose abitudini, il solito sorriso a cercare di mantenere viva dentro il cuore quella fiammella che lo accompagnava da sempre, ogni mattina. La speranza, la speranza che ogni giorno fosse IL giorno, quello che ti cambia la vita, quello che succede qualcosa di tanto grande, bello, inaspettato, che niente sarà mai più come prima. Era un giorno come un altro, con il lavoro, i colleghi, le fatiche di attività monotone, ripetitive, senz’anima. Era un giorno così, per lui, quel giorno.

Poi lei arrivò. Si, arrivò. Non entrò, e nemmeno passò, e nemmeno capitò. No, lei arrivò, perchè nell’esatto momento in cui lei apparve, lui capì che la stava aspettando da tutta la vita. Non un colpo di fulmine, no. Nemmeno un’attrazione fisica fulminante. Nemmeno una passione bruciante. No. Lei arrivò e lui capì che la stava aspettando da tutta una vita. Capì che quella speranza non era stata sperata invano. Capì che era arrivato IL giorno, quel giorno, e guardandosi intorno si accorse che già tutto era cambiato. La luce, i colori, i suoni.

Lei era arrivata. Con lei l’amore. Lui abbracciò entrambi e si accorse di stringere a sè il mondo intero. Quegli occhi sarebbero stati la sua luce, quelle braccia la sua casa, quel cuore il suo letto. Non si preoccupò di quello che gli altri pensarono. Sapeva, lo sapeva da sempre, che nessuno avrebbe capito un amore così. Un amore così è come guardare la grande volta affrescata da Michelangelo. L’unica cosa è il silenzio. L’emozione. E lo stupore che non ti lascia più.

Quel giorno può succedere a tutti. Basta lasciare accesa, nell’anima, quella piccola, tenera fiammella.

Comments

8 Responses to “Jordy”

  1. Formichina on Novembre 27th, 2007 12:46

    Sarebbe meraviglioso che ognuno di noi incontrasse la sua Jordy, prima o poi…

  2. spad on Novembre 27th, 2007 21:41

    >>Un amore così è come guardare
    >>la grande volta affrescata
    >>da Michelangelo..

    fa venire il torcicollo?

  3. phoebe on Novembre 27th, 2007 23:57

    Verissimo, ognuno ha il suo Jordy. Basta avere la fortuna di incontrarlo. Fosse facile…

  4. Bruce Lee on Novembre 28th, 2007 10:21

    Sai questa è la speranza che ognuno di noi coltiva, nella vita di tutti i giorni. Conduciamo un’esistenza tranquilla, aspettando che qualcosa la sconvolga a tal punto. Non sappiamo quando e se arriverà quel giorno, ma tutti dentro noi ci speriamo, con tutte le forze.

  5. Giuseppe Iannozzi on Novembre 28th, 2007 22:43

    Sei tornata.

    E ho voluto questo per te.

    http://jujol.com/tittyna-cerquetti-una-delle-blogger-scrittrici-piu-amate-del-web-351/

    Spero ti piaccia.
    Perché ho intenzione di coinvolgerti in questo progetto che è… molto grosso nelle idee e che al suo battesimo.

    Non so che cosa ti sia accaduto, Titty.
    Non so se mai me lo racconterai.
    Non so se questo breve racconto c’entri qualcosa.

    Io ho creduto d’aver incontrato la mia Jordy…
    Ma odio, e lo sottolineo odio raccontarmi in pubblico, a volte odio raccontarmi anche a me stesso. Però se ti può essere d’aiuto in qualche mondo che non so, te ne dirò in pvt qualche stralcio. ;-) Sappi che credevo d’aver incontrato la mia Jordy e ne sono uscito devastato, un aggettivo che mi piace questo. :-) Però come vedi sono ancora qui, credo migliore rispetto a qualche anno prima in cui credetti d’aver trovato Jordy.

    Un bacione grandissimo, Titty

    Beppe

  6. Giulia on Novembre 29th, 2007 23:35

    Eccoti.
    E sono felice.
    ti abbraccio forte Titty.
    Fortissimo.

  7. nicogio on Novembre 30th, 2007 10:04

    E’ bello sapere che sei di nuovo qui. Davvero.

  8. melbionda... l'ale! on Dicembre 7th, 2007 00:11

    Ciao Tesoro! Torno dopo una vita sul tuo blog e ti trovo reduce da un incidente (?!?!?)… e per di piu’ mi sembra di tornare a leggere Dostoesky!

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