RSS

Piercing

-Cosa sono quei pezzi di ferro che hai in faccia, capo?

-Non sono pezzi di ferro, nonno, sono piercing.

-Pircing? A me sembrano pezzi di ferro infilati nella pelle.

-D’accordo nonno, sono pezzi di ferro infilati nella pelle. Ora torna a lavorare ok?

-Ma perché ti sei infilato quei pezzi di ferro nella faccia, capo?

-Ti faccio un esempio, nonno, prova a seguirmi. Hai presente i metal detector che sono negli aeroporti? Ecco, immagina ora un ragazzo normale. Senza bagaglio, senza borse, vestito in modo anonimo, una giacca, un jeans. Lo fanno passare nel metal detector e quello, sullo schermo, non segnala nulla. Niente, capisci, nonno, come se non fosse passato nessuno. La guardia, senza neanche guardarlo, gli fa un cenno come a dire puoi andare, sei nulla, non esisti, svanisci.

Poi c’è un altro ragazzo, mal vestito, un giubbotto di due taglie più grande, che potrebbe nascondere di tutto, a tracolla una borsa sdrucita e rovinata. Gli fanno posare la borsa sul nastro, la aprono, e tirano fuori i suoi oggetti personali. Lo passano al metal detector ed ecco che appare una fisionomia umana, un paio di punti che risaltano, in rosso, il rumore dell’allarme. Quel ragazzo, adesso, esiste. Vogliono sapere il suo nome, i suoi dati anagrafici, vogliono che gli mostri quei punti metallici, che sono semplici piercing, è vero, ma appartengono a lui.

Gli oggetti nella borsa vengono esplorati, ci sono richieste di spiegazioni sull’uso di ogni singolo oggetto, quel ragazzo esiste e di lui vogliono sapere tutto. Ecco nonno, è questo il punto: tu sei trasparente, puoi passare attraverso le maglie di questo mondo senza che nessuno se ne accorga. Io no, io voglio esistere, voglio che il mondo mi veda, si accorga di me, mi chieda conto di chi sono, di cosa faccio, del perché.

Tu ti accontenti di essere invisibile, evitare le grane e i problemi, di strisciare ai margini della vita evitando la guerra. Io ci voglio passare in mezzo, e voglio che tutti vedano la mia piastrina identificativa, perché vivo o morto sappiano chi sono. Lo devono sapere, chi sono.

-Ma vale anche se sei un coglione?


6 Comments Add Yours ↓

  1. 1

    Sorrido.
    Ma non troppo.

  2. 2

    splendida metafora…
    tanti auguri :)

  3. 3

    uh…mi ricorda mio nonno quando vide me con l’orecchino. :-(

  4. 4

    Eh eh …

    Asia

  5. 5

    Sai che alle volte preferisco mantenere il dono dell’invisibilità? Certe volte è così che mi sento, anche di fronte a certi silenzi. Invisibile, appunto.

  6. 6

    Io ne ho 7… sono 7 volte coglione? :-p



Your Comment

This site is using OpenAvatar based on



Creative Commons License

Licenza Creative Commons.