L’anno che verrà – parte seconda
Arriviamo a metà anno, con altri due mesi di previsioni catastrofiche…
Maggio: L’italia è stretta nella morsa della fioritura. Il governo, impreparato all’inaspettato arrivo della primavera tenta di arginarla con un decreto che però si blocca al Senato. Beppe Grillo minaccia: dopo la primavera, quest’anno, arriverà anche l’estate. Nessuno gli crede.
Dramma sentimentale per Anna Falchi. Incapace di montare l’anello, lascia l’amministratore delegato Ikea trattenendo, però, i 25 brillanti. In un’intervista al direttore di Vanity Fair dichiara: era un uomo troppo complicato per me, pretendeva che tutte le mattine montassi la macchinetta del caffè.
Ancora morti bianche. Un bagnino di Cesenatico, nel tentativo di rimorchiare una turista olandese, muore soffocato dall’elastico troppo stretto del costume. Il parroco gli da l’estrema unzione con l’olio per massaggi della Durex.
Lotta all’inquinamento: il comune di Milano istituisce il ticket contro l’alitosi. 2 euro per chi sa di fumo, 5 euro per aglio e cipolla. Disperati i venditori di Kebab, che tentano di bloccare il traffico con i cassonetti. Troppo pieni di sacchetti non riescono a spostarli.
Berlusconi dichiara: il governo è finito. Prodi non rappresenta più il paese, lo dicono 15 italiani su 10. Prodi rilancia: gli altri 15 su 10 sono dalla mia parte.
Lo sciopero dei commercialisti mette l’Italia in ginocchio. Poi gli imprenditori si accorgono che costavano più loro delle tasse. Sollievo nel paese.
I tassisti bloccano il centro di Roma per protestare contro il decreto Bersani che impone automobili color avana. Il centrodestra insorge: è una norma anticostituzionale. Ma la Bonino replica: pari dignità per i colori.
Entusiasmo tra i giovani: la Nokia lancia sul mercato un nuovo modello di telefonino che realizza filmati di pestaggi inserendo anche i titoli di coda.
Pochette pubblicizza la nuova fantastica collezione: Neve dal mondo. Un pugnetto di fiocchi di neve di ogni parte del mondo, da conservare nella comoda teca in plastica, da 92 scomparti. La prima uscita, la neve canadese, al prezzo di lancio di 50 centesimi.
La nazionale italiana parte per gli europei. Sui giornali crescono le polemiche: Donadoni è un incapace, Buffon pensa solo alla famiglia, Gattuso sta sempre al cellulare con Totti urlacchiando “Life is now”.
Paris Hilton bacia Britney Spears.
Giugno: Giuliano Ferrara attacca Beppe Grillo: è vero, è arrivata l’estate. Ma lui, come faceva a saperlo? Scandalo nel mondo dell’editoria: un anonimo manda la Divina Commedia alla Rizzoli, che non la riconosce e la rifiuta giudicandola mediocre. Il gran caldo ripropone la questione inquinamento.
Il comune di Milano, per arginare il problema dei piedi maleodoranti causa infradito, istituisce il ticket sulle scarpe. 2 euro per i sabot, 5 euro per le sayonara. Possono entrare gratis solo gli stivali a metà coscia euro 4.
Il Papa rilancia sul valore della famiglia, ad esclusione di gay, lesbiche, preti, monache, disabili, extracomunitari e disoccupati. Solo un uomo e una donna possono sposarsi, ma devono essere alti almeno un metro e settanta. Rosy Bindi ammette: è per questo che sono nubile.
Berlusconi dichiara: il governo deve dimettersi, non rappresenta più gli italiani. D’Alema risponde dal suo yacht, bevendo champagne: non è vero, io mi sento uguale ad un operaio della Fiat. Veltroni aggiunge: ha ragione D’Alema, io pubblico libri perché sono bravo, non perché sono Veltroni.
Bisio lo scrittura per la nuova edizione di Zelig che lo vedrà quest’anno fare anche il presentatore, oltre a baciare ogni due minuti Vanessa Incontrada.
Anna Falchi si fidanza con il recordman dei 100 metri Montgomery. La loro relazione dura 9 secondi e 75 centesimi.
Primo esodo per le vacanze: 123 milioni di veicoli sulle strade. Fermi però, in coda.
L’Italia vince gli europei: Donadoni è un genio, Buffon il più grande portiere di tutti i tempi, Gattuso proposto per il Pallone d’oro ma lui, sorridendo, chiede in sostituzione che gli tolgano dalle balle Ilary Blasi. Viene accontentato tra le proteste del marito.
Totti passa a Tim. Christian De Sica insorge, babbo natale lo faccio io!
Paris Hilton bacia Angelina Jolie.
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10 Responses to “L’anno che verrà – parte seconda”
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Non vedo l’ora di leggere Luglio e Agosto!!! Ti adoro, sei semplicemente fantastica
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Formichina mia, che sarei senza di te…
Bella anche questa seconda parte, sempre più grottesca e per questo ancora più credibile.
P.S.
Io aspetto sempre ma comincio a non crederci più. Tu sai cosa.
Mado’ quanto mi sei mancata…splendida…come sempre.
Baci
Ma la nascita del terzo figlio di Britney e la laurea di paris le hai dimenticate?
Bruce
Non disperare, ci sentiamo presto. :-**
MissPulp
Susy! Era ora, accidenti, cominciavo a disperare.
Adesso però ci racconti tutto eh?
Bacio
Phoebe
Tesoro, Paris che si laurea non è una previsione, è un miracolo! A meno che non abbiano istituito negli Stati Uniti una laurea sugli alcolici o sulle feste mondane.
Un bacio, e auguri per il tuo compleanno, pure se in ritardo. (Il 7, giusto?)