L’anno che verrà – parte quarta

Settembre: Inizia l’anno scolastico, il budget per le famiglie diventa insufficiente. Per mandare un figlio a scuola occorrono 500 euro, tra libri e materiali vari. Il governo vara la rottamazione dei diari, ma solo quelli delle Winxs. I comuni invece offrono un paniere a prezzo ridotto: una penna, una matita, una gomma per cancellare ed una Smemoranda a soli 25 euro. Unico problema, sull’agenda mancano dei giorni. Le famiglie si organizzano e decidono di non mandare a scuola i figli nei giorni mancanti. Proteste degli insegnanti che scioperano. Lo sciopero non funziona perché i precari gli fregano le cattedre. Soddisfazione del governo: abbiamo dato un milione di posti di lavoro. Berlusconi ha un malore.
Il comune di Milano va in controtendenza: ticket per gli zaini all’interno della fascia verde. 2 euro per gli invicta, 5 euro per i Walt Disney, 10 euro per Trussardi e Louis Vuitton.
Lotta senza tregua al fumo. Il ministero della salute promuove uno spot contro le sigarette affermando che un malato a causa del fumo costa 10 mila euro. Controspot del ministero delle finanze che modera i toni: un fumatore, in vent’anni, ce ne da 30 mila.
Torna il campionato di calcio. Sky offre decoder, parabola, televisore lcd, tre mesi di abbonamento gratis e due pacchetti di gelatine alla frutta. L’abbonamento dura tre anni, non si può rescindere e costa 1220 euro al mese. Compreso Disney channel.
Continua la guerra delle tariffe tra i gestori di telefonia mobile. Tim propone la ice-card, se chiami qualcuno con un gelato in mano sono due centesimi al minuto senza scatto alla risposta. Il gelato però deve essere alla frutta. Vodafone rilancia: chiamate gratis verso tutti i cellulari beige. Corsa alle mascherine taroccate. Wind non è da meno: chi passa a wind avrà chiamate gratis 24 ore su 24, ma non tutti i giorni, solo il giortedì, il mercindì e la dompettica.
Prime polemiche in casa Ferrari: la moglie di Massa è stanca di vedere suo marito lasciare il primo posto a Raikkonen quando vanno a letto. Montezemolo tenta di far da paciere: mandiamo avanti Kimi perché è più veloce…
Pochette torna in edicola con una nuova entusiasmante collezione: brillanti e pietre preziose. Il primo numero: un diamante da 16 carati a soli 50 centesimi. La seconda: un rubino adagiato su un letto di petali d’oro a 1 euro e 20 centesimi.
Clamorosa scoperta delle banche italiane: pare che le famiglie italiane chiedano prestiti perché non hanno soldi. Da qui, deducono, la difficoltà di restituirli. Clamorosa scoperta dei clienti delle medesime banche: quando versano diecimila euro prendono il 3% di interessi, quando li chiedono in prestito pagano il 19%.
Paris Hilton bacia Nonna Papera ma lei la schifa.

Ottobre:
Berlusconi in diretta al TG5 annuncia: solo io posso salvare questo Paese. Io posso tutto. Tre ore dopo partorisce. Il bambino viene battezzato “Umberto”. Fini protesta: Gianfranco è molto più bello come nome. Veronica Lario scrive a Repubblica un’accorata lettera nella quale dichiara di non sapere chi sia il padre del bambino. Casini le risponde beffardo: già, chi sa chi è…
Clamorosa scoperta: i mutui a tasso variabile variano solo in aumento. Stupore delle banche: non ce ne eravamo accorti.
Una donna, separata, disoccupata e con quattro figli, decide di vendere un rene per sopravvivere. Parte la macchina degli aiuti, ma sbaglia svincolo dell’autostrada. Il Paese s’indigna: la segnaletica in Italia è allo sbando.
Anna Falchi, sola e senza figli, per sopravvivere decide di vendere una tetta. È un’ottima quinta, in buono stato pure se usata. Il paese s’indigna: siamo costretti a vendere le cose più care per vivere. Parte la macchina degli aiuti umanitari, Anna Falchi ci sale sopra e si fa portare a cena.
Nuove rivelazioni sul caso “Ustica”: pare che l’aereo non sia caduto, ma che sia atterrato normalmente a Malpensa. I passeggeri stanno tutti bene, sono semplicemente in attesa dei bagagli.
Svolta nella lotta contro l’eccessivo costo della politica. Il parlamento dimezza il numero di deputati e senatori. Soddisfazione nel Paese. Il giorno dopo il parlamento si raddoppia lo stipendio. Bertinotti insorge: io lo rifiuto. Mi tengo solo lo stipendio da deputato, quello da presidente della camera e quello da segretario di partito. Parte la macchina dei soccorsi, che tenta di metterlo sotto.
Paris Hilton bacia E.T. che riparte subito per lo spazio. Purtroppo lasciandola qui.

Comments

4 Responses to “L’anno che verrà – parte quarta”

  1. Formichina on Gennaio 19th, 2008 11:51

    … Non ce la faccio più, sto ridendo da mezz’ora!!! Vedo che le nostre chiacchierate sulla politica e sul costo della vita ti hanno fatto bene :) bacini bacini

  2. Bruce Lee on Gennaio 20th, 2008 12:30

    Geniali come sempre queste previsioni, alcune proprio non riesco a capire come ti vengono, hai un’ironia e una capacità analitica fuori dal comune. Se posso permettermi una piccola critica, quella su Ustica è di cattivo gusto però, a mio avviso.

    P.S.
    Quando ci sentiamo sul serio?

  3. Tittyna on Gennaio 20th, 2008 23:52

    Formichina
    Tutto quello che facciamo insieme mi fa un gran bene. Bacini bacini a te, tesoro.

  4. Tittyna on Gennaio 20th, 2008 23:56

    Bruce
    Forse hai ragione, ma se l’ironia può servire a ricordare che sono passati millemila anni ed ancora si possono fare ipotesi su un fatto che dovrebbe essere chiarito, secondo me ben venga.
    P.S.
    Presto, promesso.

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