Quel che dice il silenzio
Di cosa parlo quando sto zitta. Cosa ti dice il mio silenzio. Sto ad ascoltarti oppure ti lascio i miei occhi e tengo per me i miei pensieri? Dovresti imparare ad ascoltarli, i miei silenzi, ancor più delle parole. Perchè dicono di più, e dicono quello che non vuoi sentire. Ecco perché lascio al silenzio il compito di parlarti di me. Tu, se vuoi, continua pure a crederlo vuoto. Tu, se preferisci, continua a far finta che io non dica niente.
Un giorno, quando io non ci sarò più, saranno proprio i miei silenzi a parlarti di me. Ti diranno quello che non hai voluto sapere, quello che non hai saputo ascoltare. Ti diranno chi ero e com’ero. Ti diranno che hai ascoltato con le orecchie e mai, nemmeno una volta, con il cuore.
Ascolta i miei silenzi, fallo con attenzione, e ricordati il mio sguardo quando, in silenzio, ti ho detto che, nonostante tutto, io ti amavo, anche se non mi stavi ad ascoltare, quando stavo zitta.
Le mie parole andranno via, tra il tempo e i ricordi. I miei silenzi, quelli si, ti faranno sempre compagnia.
Comments
5 Responses to “Quel che dice il silenzio”
Leave a Reply





Una cosa posso dirla: il silenzio è molto difficile da interpretare, può dar luogo a molteplici ipotesi e alimentare paure, timori, insicurezze. Non è per me questo post ovviamente, ma ti dirò che ho avuto difficoltà anche io, ultimamente a sopportare i tuoi silenzi.
Più che i silenzi, di te parlano i tuoi occhi, chi ha avuto la fortuna di incontrarli almeno una volta nella vita reale sa di cosa parlo …

Bel post!
Un bacio tesoro *
Asia
…
ecco una lettera di quelle che non vorresti mai ricevere da una persona che hai amato e che se ne è andata…come uccidere senza armi contundenti…
ultime notizie!:
gli esseri umani NON SANNO LEGGERE NEL PENSIERO! siano essi uomini o donne!
trovo una mancanza di rispetto, pretendere che l’altro interpreti i propri pensieri, perchè lo mette in una condizione se non di impotenza, di potenziale errore…è quindi un ricatto.
c’è chi ha detto: “le donne non dicono ciò che vogliono, ma si assumono il diritto di incazzarsi se nn lo ottengono”
l’uomo è molto più pratico ed ergonomico