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Amore e altre forme d’odio

Non è chiaro, a tutt’oggi, se sia nato prima il blogger o lo scrittore. Di certo Luca Ricci interpreta entrambi i ruoli in modo esclusivo ed originale. Il blogger si occupa quasi esclusivamente di letteratura, in larga parte altrui, offrendo strumenti e chiavi di lettura, critiche letterarie, consigli per lettori e scrittori, segnalazioni. Il tutto in maniera distaccata, senza enfasi, con lunghe e ponderate pause, restando sempre al di fuori delle dinamiche della rete, senza la smania delle classifiche e delle etichette, senza l’ansia dell’aggiornamento quotidiano e senza lasciare troppe tracce sui blog altrui, seppure sia intuibile che legga, e molto, la blogosfera.

Lo scrittore, mantenendo inalterate le qualità legate al suo essere originale e geniale, è invece prolifico e disposto alla socializzazione nonostante sia provvisto di quella curiosa espressione facciale tipica di chi pare essere capitato per puro caso anche al suo matrimonio.

L’amore e altre forme d’odio” è il secondo libro di Luca Ricci, che segue a breve distanza il successo di critica del precedente, “Il piede nel letto”, e ripropone la formula del racconto breve incentrato sulle tematiche della vita di coppia. Questo secondo lavoro, nella sua bellezza stilistica e di contenuti, è la naturale prosecuzione del “Piede” e fa di Luca uno dei migliori scrittori italiani emergenti, cosa scritta troppo spesso ed a sproposito. Stavolta, invece, la definizione è azzeccata, poiché i due libri sono effettivamente dei piccoli gioielli e Luca è veramente giovane, anche anagraficamente. È un libro da leggere, un libro che resta dentro ben oltre il tempo della lettura, un libro che offre una varietà di situazioni, avvenimenti e personaggi da rendere impossibile non identificarsi in talune circostanze. Personaggi che vengono fissati sulla carta nel momento esatto in cui qualcosa smette di andare per il verso giusto anzi, ancor meglio, quando uno dei due si rende conto che qualcosa non funziona come credeva fino ad un attimo prima. Racconta dei sogni che tengono insieme una coppia solo fin quando entrambi sono disposti a crederci, parla delle nostre piccole quotidiane ipocrisie, delle manie, delle follie che a volte sfociano nei litigi, altre nelle separazioni, altre ancora nei gesti folli che finiscono tra le colonne della cronaca nera.

Lo scorso natale ho acquistato 10 copie di “Amore e altre forme d’odio”, per farne dono agli amici. Credo sia il modo migliore per presentare un libro che avrei apprezzato vedere nelle vetrine della grande distribuzione editoriale. Un’ottima lettura preparatoria visto che, proprio in questi giorni, è uscito il suo primo romanzo, “La persecuzione del rigorista”. A breve, sul Tittyna Blog, la recensione di questo nuovo lavoro.


8 Comments Add Yours ↓

  1. 1

    Adesso leggi perchè ti sei fatta mora?

    :)

  2. 2

    Luca è veramente speciale.
    (e anche la tua intervista qui sotto lo è!)
    Brava tesora! :-***

  3. 4

    Mora?
    Naaaaa….
    lo leggerò
    *

  4. TittynaNo Gravatar #
    5

    Dade
    No, leggevo anche prima, quando ero bionda. Solo che adesso capisco quel che leggo…

  5. TittynaNo Gravatar #
    6

    Mitì
    Mamà!! :) ***
    Luca è bravissimo, bello, simpatico e tanto altro. Io continuo a sognare di far la giornalista ;D
    Ti adoro!

  6. TittynaNo Gravatar #
    7

    Persecutorio
    Vengo solo se mi autografi… :)

  7. TittynaNo Gravatar #
    8

    Asia
    E invece si. Con tanto di frangettona. :D
    Faresti davvero bene a leggerlo, lo vedo molto adatto alla tua sensibilità. Si, davvero molto adatto.
    Un bacio tesora.



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