Regalo di Natale

Natale uguale regali. Nonostante la crisi economica e le tante dichiarazioni di non belligeranza (quest’anno non faccio regali a nessuno!) poi alla fine in molti hanno ceduto e si sono precipitati nei centri commerciali, opportunamente mimetizzati tra la folla, per il regalo dell’ultimo minuto, quello a serrande mezze abbassate incuranti delle maledizioni sussurrate dalle commesse (e quelle arrivano ragazzi, state tranquilli che arrivano).
Entrando nel dettaglio sono due i pacchetti tragedia che riguardano noi ragazze colpite dalla sindrome del regalodell’ultimominuto: la profumeria (profumo, docciaschiuma, trousse) ed il completino intimo.
La profumeria è tipico di chi non ha la più pallida idea di cosa regalarci e vuole cavarsela in fretta. Poca spesa, poco tempo, oggetto completamente inutile. In definitiva, il tipico regale di Natale. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, tutti abbiamo regalato, o ricevuto, un dono simile, colpiti e affondati dal restringimento del fattore spazio/tempo (un’ora al cenone e strade bloccate dal traffico).
E tutti abbiamo pensato le stesse cose ricevendolo (grazie, ti sei proprio sprecato eh), e facendolo (un regalo è un regalo, non sapevo proprio cosa farle).
Il completino intimo, invece, ha diverse valenze. Se è fatto da un uomo presuppone una conoscenza intima (e quindi vi regala ciò che vorrebbe farvi indossare, tipo la guepiere di pizzo con calze a rete) oppure il forte desiderio di averla (e qui scelgono cose più classiche, per non farvi capire subito che amano il bondage con reggiseni in pelle e frustini).
Se è fatto da una donna è possibile scorgere i sentimenti reali che la sostengono. L’odio (modello classico, rosa chiaro, che non indossereste neanche per andare dal medico), l’invidia (reggiseno troppo piccolo e mutandina troppo grande), la simpatia (il modellino con gli orsacchiotti o i fiorellini), la nostalgia (il modellino che non si possono più permettere di portare, ma che andrebbe bene per un trans brasiliano).
E pensare che sarebbe così facile farci un regalo gradito, fermandosi pochi minuti in una gioielleria…
Ad ogni modo, vi consiglio una visitina a questo sito, per votare il video che più vi piace e vincere tutto da sole un bel regalo di Natale.
Io quest’anno ho regalato solo tanto amore. I miei amici sono stati felicissimi, le loro fidanzate meno…
Parlami di me
Sono malinconica. Sono sessuomane. Sono fragile. Disponibile. Egoisticamente altruista. Sono gelosa, sono libertina, sono astemia, timida e disinibita.
Sono piccola, paziente, sinceramente bugiarda, dolcemente aggressiva. Sono indecisa, coraggiosamente vigliacca, puntualmente ritardataria. Sono vagabonda, gitana, estrosa, aerea e impalpabile, ma solo quando ho paura.
Sono sola, attenta osservatrice, moderata nelle parole, esagerata nella scrittura. Sono infinitamente inesistente, sono il contrario di me stessa, la mia nemesi, il mio peggior nemico.
Sono tutto, niente, qualcosa per qualcuno, un ricordo lontano, una carezza che resta. Sono quello che ho sognato, la somma di tutte le rinunce, un fotogramma dietro l’altro senza colonna sonora.
Sono le lacrime che ho versato, i sorrisi che ho donato, sono un giorno come un altro, un mese di passione folle, una vita fatta di piccoli minuscoli insignificanti istanti persi a domandarsi, senza sosta: ma è questo che voglio?
Sono io, e non c’è niente che mi sia più sconosciuto, al mondo.
Filosofia dell’essenziale

Opera di Chatterly
Un amore. Un bacio. Un pensiero dolce al mattino. Un sorriso. Un progetto da portare avanti. Un ricordo. Un sogno. Una spalla forte. Una spinta. Un rimprovero bonario. Un abbraccio sincero.
Due occhi da guardare. Due soldi. Due strade per scegliere. Due possibilità per riprovarci. Due giorni da soli. Due genitori. Due figli. Due stanze per dividere i pensieri. Due chili di allegria.
Un’altra vita. Un’altra occasione. Un altro giorno per te. Un altro respiro su di te. Un’altra volta con te. E un’altra ancora. E ancora. E poi ancora. Con te.
Perché tu sei…





