Mille e una fine

 

Certe volte ci si perde in un attimo. Per una parola sbagliata, per un gesto, perché ti capita un istante in cui realizzi che è finita. Perché commetti un errore imperdonabile. E tutto svanisce così, in un attimo solo, perché è in quell’attimo che capisci che è finita.

Altre volte ci si perde lentamente, sciolti dentro una lenta agonia, facendosi ogni giorno un pezzetto di male in più, quasi per vedere quanto si è capaci di farne, e quanto si è in grado di sopportarne.

Altre ancora ci si perde così, senza un perché. Perché uno si allontana e l’altro non è capace di fare un gesto per trattenerti. E allora pensi che doveva andare così, pure se la risposta arriva anni dopo e ti dice che hai sbagliato. Non doveva andare così.

Ci si perde perché l’amore finisce, perché non era amore vero, perché l’infatuazione dura solo un po’, così come la passione bruciante e l’innamoramento. Ci si perde per andare a caccia di cose nuove, salvo accorgersi che poi sono sempre le solite vecchie storie e nessuno è esente da difetti di fabbricazione.

Ci si perde di vista e lentamente si diventa ricordi sfumati. Ci si perde e si smette anche di domandarsi perché. Ci si perde e un giorno ci si dimentica di tutto.

Il fatto è che, in tutto questo via vai, non ti sei accorto che ero la cosa migliore che ti fosse mai capitata.

Comments

10 Responses to “Mille e una fine”

  1. MaraNo Gravatar on gennaio 10th, 2009 18:16

    Titty, cara…
    oggi vorrei tanto, credimi, averlo scritto io questo post… tanto parla al mio cuore come se le parole fossero sgorgate da me.

    Ti abbraccio con affetto. Non è molto quando si soffre, lo so, ma accettalo se vuoi.

  2. castor et polluxNo Gravatar on gennaio 11th, 2009 17:52

    Non si dimentica mai nulla.
    Si ripone in un cerebrale cassetto, nel quale cortecce superiori ingannano quelle inferiori raccontando loro la fandonia di aver perso la chiave o che quel ripostiglio proprio non esiste.

    C’è una cosa più pesante da sopportare del passato e del non-accaduto. Secondo me è il non-futuro.

    C&P

  3. AsiaNo Gravatar on gennaio 11th, 2009 19:15

    Questo post si sposa appieno con le corde del mio cuore in questo momento. Ti ruberò l’ultima frase, te lo dico :)

    Asia

  4. VinciNo Gravatar on gennaio 12th, 2009 02:39

    Tic…tac…tic…tac…tic…tic…tic…anomalo

    Passano i secondi, insostenibili fino a quando, ti stanchi di contare.

    Vorrei uscire da questa finestra, arrampicarmi sul tetto e guardare la luna.
    Non voglio più chiedermi perchè. Sono stanco…
    Non voglio più sopravvivere. Sono stanco.

    Nitide ancora immagini del suo verde nei miei occhi…Tic Tac Tic…e non sono caramelle ma il mio cuore oramai aritmico.

    Ti leggo e mi leggo…tra musiche che si ripetono e libri già letti.

    Forse hai ragione,
    Forse no
    Ma voglio perdermi…in me.
    Basta occhi verdi riflessi tra domande senza risposta.
    Il mio futuro tra passati indefinibili, giammai.

    Stasera…solo l’inchino, tra note danzanti di piani accordati su di un unico spartito

    Stasera…solo l’inchino in un luogo che non conosco…ad una persona che non conosco.

    Come cavaliere di tempi trascorsi…fiero ed elegante, m’inchino con riverenza al cospetto di colei che spera, ancora, tra un Tic ed un Tac.

    Au revoir Madame

    Vi’

  5. Bruce LeeNo Gravatar on gennaio 12th, 2009 10:14

    E’ triste scoprire quanto era importante qualcosa che non abbiamo più e molto spesso capita che questo sia l’unico modo per rendercene conto, quando ormai è troppo tardi e non c’ è modo di tornare indietro. Si vive nel rimpianto, ma se non altro possiamo guardare al passato e ripensare a certi momenti, cercando però di liberarci del loro peso ingombrante, che non ci permette di vivere serenamente ciò che di capita di nuovo. Hai ragione, nessuno è privo di difetti, ma vale la pena andare avanti per trovare le persona che sentiamo più compatibile con noi, difetti inclusi. Ti abbraccio.

  6. stellavaleNo Gravatar on gennaio 12th, 2009 19:40

    Bisogna stare attenti, e badare a noi stessi di più.

  7. VinciNo Gravatar on gennaio 13th, 2009 03:58

    Difficile chiudere gli occhi, tra mille pensieri, tra luci incantate.

    PAsso e timidamente un saluto ti lascio.

    Bon Nuit Madame

    Vi’

  8. flounderNo Gravatar on gennaio 13th, 2009 11:45

    alle volte ci si perde proprio perché non si crede di meritare la cosa migliore che ci sia mai capitata.

  9. soniaNo Gravatar on gennaio 13th, 2009 21:51

    se ne accorgerà forse tardi…
    ma è bello che tu lo sappia.
    io non l ho mai saputo.

  10. ImogeneNo Gravatar on gennaio 13th, 2009 23:53

    Aaah… ruberei anche io l’ultima frase. E non solo.

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