Scrivere

Provo a scrivere, comincio, e mi sento male. Un malessere che sale dalla pancia e arriva alla gola. Mi toglie il respiro, sento le guance avvampare, la testa girare, un senso di vuoto.
Provo a scrivere, comincio, e subito lo stomaco è preso in una morsa. I suoni, intorno a me, diventano ovattati, sento scivolare via l’equilibrio e penso alla morte. Gli occhi pesanti respingono la luce, l’aria si ferma, fatico a respirare.
Allora smetto, dopo poche parole, decido che forse è meglio più tardi. Non so cos’è, se sono io, o è la storia. Se è un parto superiore alle mie forze, o se la storia sta lottando contro di me per resistere, e non uscire allo scoperto.
So che comincio a scrivere e poi, poco dopo, mi sento male. Mi piacerebbe capire se devo andare avanti, soffrendo, o devo lasciar perdere, dargliela vinta. A chi, o cosa, non lo so.
Vorrei spingermi oltre, quel malessere, arrivare anche alla follia, pur di liberare la creatività. Forse c’è qualcosa che mi riguarda, scritto da qualche parte, in un libro inaccessibile all’occhio umano. Forse, prima di andare avanti, devo capire qualcosa di me che adesso non so.
So che vorrei scrivere ma poi quel malessere riappare, torna a galla, stringe la gola e soffoca i pensieri. Allora smetto, rimando, ma fa più male ancora.
Sto diventando qualcos’altro, e non so ancora cosa.
Comments
9 Responses to “Scrivere”
Leave a Reply





Scrivere mi pesa da sempre. Per quello non lo faccio. E anche perché sono pigra. Un bacio.
scrivere è magnifiko….kreare profumi,suoni figure a semplici e ingenue parole….donargli un’anima;kurarla,nutrirla farla krescere e attendere ke diventi meravigliosa,inaspettata,inkonsapevolmente speciale..
Mi è proprio piaciuto quello che hai scritto… E’ vero quando si scrive con sincerità si cambia e per fortuna che questo succede… Credo che chi leggerà quelle parole avrà l’emozione di seguirti nel cambiamento. Non bisogna aver paura, bisogna continuare a dipanare la storia e quando si sarà arrivati alla fine… ne sarà valsa la pena.
Massimo
Interessante
Titty,
mi preoccupa quel che scrivi; che sta succedendo? non credo sia un dolore per te scrivere….credo ci sia qualcos’altro, qualcosa di molto piu’ duro, causato da quel famoso incidente che ti ha tenuta lontana dallo scrivere per quasi un anno;
spero vivamente di sbagliare,ma da come e cosa scrivi ho proprio paura di no.
Forza Titty che qui c’è gente che ti legge, e ti stima, quindi su col morale e diamoci da fare!
So che scrivere per te è come respirare, fa parte della tua essenza e se in questo periodo fai fatica a farlo, significa che c’ è una sofferenza e un disagio profondo in te. Io spero davvero che questo momento passi in fretta, non penso tu possa rinunciare a scrivere troppo a lungo. Per qualsiasi cosa, come sai, io ci sono, ma ormai è diventata una frase fatta anche se corrisponde al vero.
E noi aspettiamo…
senti maaaaaa….
non abbiamo una rivista da far uscire???
forse perché sa, il tuo inconscio, che, almeno ora, non ti puoi prendere in giro, che, insomma, il pc o la penna sarebbero come un bisturi crudele, su vecchie ferite o fantasmi.
attendi, vedrai che arriverà il giorno in cui la scrittura saran punti di sutura, almeno.
un abbraccio
PS è successo anche a me…