Come le foglie

Succedeva più o meno di questi tempi, ancora un mese, era giugno mi pare. Le valigie con le magliette a maniche corte, nelle tasche una promozione scolastica e la più fresca delle allegrie. C’era l’autostrada da fare, che pareva tanto lunga quanto ora non è più, ora che l’ho percorsa avanti e indietro tante volte. E poi c’era la casa da aprire, c’era da farle prendere aria, così diceva la mamma. C’erano i materassi un po’ umidi, le lenzuola pulite e fresche, le finestre di legno da spalancare ed un sole che qui, in città, te lo potevi sognare.

C’erano le amiche da ritrovare, quelle che solo durante le vacanze e allora c’è un anno intero da raccontare. Le avventure, quelle vere e quelle solo sognate, così belle da credere accadute. C’era il muretto, la sera il gelato, la passeggiata e gli sguardi rubati, le panchine per gli abbracci, le dichiarazioni d’amore, le dediche sul diario.

C’erano le macchine di quelli più grandi, la paura di salirci sopra che mamma non vuole, c’erano i trucchi nascosti nella borsetta che prima di tornare a casa serve una fontanella per sciacquarsi la faccia e una gomma da masticare che altrimenti si sente che hai fumato.

Mi sembra uguale come tornare qui. Un posto pieno di cose che forse adesso non esistono più, un posto per la nostalgia di ciò che è stato e che fa sorridere chi è andato oltre, bruciato i tempi e le avventure e non si eccita certo per uno sguardo, per una parola, per un sentimento.

Torno qui e provo a riaprire le finestre, a far prendere aria, per provare ancora a vivere come piace a me, con la mente lucida e la giusta velocità, perché non mi è mai piaciuto farmi raccontare la mia vita dagli altri, tanto meno correre così velocemente da perdermi la bellezza del panorama.

Piano ed in punta di piedi torno qui, perché quella che un giorno ho visto di spalle allontanarsi da me ad un tratto, inspiegabilmente, si è voltata, ed è tornata indietro per dirmi “sono ancora io… sei ancora tu”.

Comments

8 Responses to “Come le foglie”

  1. hobbsNo Gravatar on maggio 16th, 2009 22:41

    voltarsi indietro, vale sempre un ricordo.

    bentornata.

    H.

  2. TittynaNo Gravatar on maggio 17th, 2009 20:23

    Il bello del passato è che non può più tirarti brutti scherzi.
    Bentrovato ;)

  3. TessapurnaNo Gravatar on maggio 18th, 2009 00:21

    quando torniamo nei luoghi dell’infanzia o dell’adolescenza, troviamo qualcosa che ci sorprendiamo di cercare.

  4. TittynaNo Gravatar on maggio 19th, 2009 11:42

    E non c’è niente di più struggente del ricordo di noi, che tra quei luoghi e quelle cose abbiamo respirato, amato e vissuto, pensando che fossero attimi eterni e senza tempo.

  5. Bruce LeeNo Gravatar on maggio 19th, 2009 15:04

    La nostalgia riesce sempre ad avvolgerci, forse è questo che rende ancora più dolce il sapore del ritorno, quasi come a riscoprire cose che davamo per scontate, volti famigliari e tutto il resto che faceva parte del nostro mondo. Fa sempre piacere ritrovarti, quando torni.

  6. TittynaNo Gravatar on maggio 19th, 2009 20:43

    Bruce
    Fa piacere anche a me, perché questo posto è molto più che casa mia. E’ parte di me, della mia vita, delle emozioni che ho vissuto, di quelle che voglio ancora vivere.
    Un bacio

  7. manuNo Gravatar on maggio 21st, 2009 16:06

    sono ancora io. un bacio, mancavi.

  8. IannozziNo Gravatar on maggio 23rd, 2009 21:12

    Ti commento così, con questa scritta per te.

    E ti bacio sulla boccuccia rossa, a fiocchetto. ^__*

    Beppe

    TITTY

    Sei tornata!
    Finalmente
    Ho atteso
    sotto
    la sferza
    dell’autunno
    che tornassi
    affacciata
    alle finestre
    che t’han vista
    bambina

    Cadute son
    le foglie,
    e bianchi
    non son più
    i gigli;
    però ancor
    non si stempera
    lungo le valli
    l’eco antica
    di chi è stato
    e più non sarà;
    nell’osterie
    vanno
    come sempre
    gl’ubriachi,
    ma sul muretto
    di questa grande
    solitaria città
    resistono invitti
    due cuori, due
    e una freccia

    Qui dove
    ora io sto
    barcollante un po’
    - sognatore -
    in compagnia
    d’una bottiglia
    di vino
    sino
    in fondo
    sincero
    la certezza è
    che bella sei,
    uguale
    a come per anni
    ho amato
    ricordarti, Titty

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