XXI Century
Il tuo sorriso, che meraviglia di luce e di colori. È splendido, bianco, luminoso. E resta così, immutato, mentre aspetto parole che non escono, da quelle labbra rosse e morbide, disegnate ad arte da un genio.
I tuoi capelli, che meraviglia di lampi e di riflessi. Hanno il colore della notte stellata e sono morbidi e preziosi, e non ti lasciano scampo dal desiderio di accarezzarli. Ma non escono pensieri, nemmeno empatia e percepisco assenza e silenzio e vuoto sotto di loro.
I tuoi occhi, così azzurri, specchiati, così limpidi e puri, e aspetto un lampo di luce, un’ombra notturna ma niente, nemmeno un cenno di vita mi giunge. Solo il gelo del ghiaccio di cui, avvicinandomi a te, sembrano fatti.
Le linee morbide del tuo corpo, che meravigliosa armonia di forme, quel torace e quei fianchi. Le gambe robuste e snelle ed il sedere alto e sodo, e poi la schiena, meraviglia delle meraviglie, così diritta e ampia, appoggio ideale per le mie mani che scendendo su di essa si fermerebbero alla base, per stringerti forte e tirarti verso di me. Ma non avverto brividi, nessun fremito lo percorre e nemmeno il respiro pare essere vero, l’aria ti attraversa senza modificarsi, entra ed esce delusa e spaurita.
Questo sei tu. Così bello. Così inutile.




