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Archive for the 'blog' Category

Numero Uno

Martedì, Luglio 8th, 2008

E’ uscito, è disponibile per essere scaricato, e sono quasi 50 pagine senza un filo di pubblicità. Come non bastasse è anche gratuito, e ci scrivono sopra penne (tastiere) mica da ridere. Voi godetevelo, se potete e volete. Io, adesso, mi riposo un po’.

BlogTime 1

Grazie a tutti coloro che lo stanno segnalando:

Catepol

Phoebe

 

Aggiornamento

Lunedì, Giugno 16th, 2008

BlogTime n°1

Per saperne di più su BlogTime 

New project

Mercoledì, Giugno 4th, 2008

Sta arrivando. E tu? Hai voglia di partecipare al progetto?

Greta

Lunedì, Maggio 12th, 2008

Su BOOKSBLOG è online la prima puntata di un mio inedito romanzo breve. Un omaggio ad un sito che parla di letteratura, uno dei migliori in circolazione per quanto riguarda i contenuti e l’informazione, un regalo alla mia amica da sempre e per sempre Manila Benedetto.

Prima parte

Seconda parte

 

3

Lunedì, Maggio 5th, 2008

 

E’ uno degli ultimi uomini degni di questo nome. Freddo ma mai indifferente, distaccato eppure passionale, saggio eppure capace di follie estreme, tipo scendere i gradini due alla volta e poi, all’ultima rampa, saltarne addirittura tre. E’ un uomo che agli uomini preferisce le donne, alle donne brutte preferisce quelle belle ed a quelle belle, in ultima analisi, quelle che ci stanno. Un uomo capace di apparire lucido ogni giorno sebbene lo sia stato realmente, l’ultima volta, nel 1982, pochi istanti prima del goal di Tardelli.

E’ un uomo che sa scegliere anche se poi, diciamocelo, non butta via niente. E’ un uomo che sa farsi amare, e per questo è stato spesso vittima di feroci invidie e gelosie. A lui, però, non è mai importato. Quest’uomo, nonostante le illustri parentele, nonostante la compagnia di fanciulle splendide e sempre diverse, nonostante i successi nel lavoro, è rimasto comunque quello che era.

Un vero bastardo.

 

1- Una donna splendida, una donna intelligente. Cosa potrebbe spingerti verso la seconda, a parte un elevato tasso alcolico? 

Se rispondo diplomaticamente, i maschietti della Rete mi sbeffeggiano per i prossimi vent’anni. Tipo quello spot in cui Stallone dice di chiamarsi “Bubi”, ricordi? Ecco. Se non rispondo diplomaticamente, però, le femminucce della Rete mi fanno un rito voodoo e domani mi sveglio con la testa di Bill Kaulitz al posto dell’uccello.

 

2- L’amicizia tra uomo e donna. Il mostro di Lochness. Elvis Presley vivo. Simon Le Bon magro. Tiziano Ferro che canta bene. Quale tra queste 5 leggende metropolitane ritieni possa essere plausibile? 

Più che di leggende metropolitane qui si parla di fantascienza, ma anche di miracoli, quindi rilancio sontuosamente con la madre di tutte le doppiette paranormali: Catepol che smette di spammare e Orientalia4All che diventa autoironica.

 

3- Ti hanno definito in molti modi: cazzeggione, immaturo, pagliaccio, vecchio, donnaiolo, reliquia punk-rock, machetto di provincia. Ti senti di poter dire che tanto affetto ti commuove?

Mi commuove così tanto che, ormai, se ricevo un complimento vado in paranoia.  

 

4- Un uomo si vede dagli amici che ha. Non pensi sia giunto il momento di smentire questo luogo comune?

Mentre formulavi la domanda non ho potuto fare a meno di pensare a Davide: un mio compagno di scuola che amavo molto e che abbatteva i cartelli stradali a testate.

 

5- Berlusconi o Veltroni. Vespa o Mentana. Cesenatico o Milano Marittima. Moccia o Vanzina. Di fronte a queste scelte come pensi si possa sentire un uomo sano di mente?

Un uomo sano di mente ha il preciso dovere, il preciso obbligo etico, di conservarsi tale. Punto. E l’unico modo è affrontare l’unica scelta degna di questo nome: è meglio un Dvd oppure un fumettaccio, per disidratarsi lietamente di seghe?

 

6- Hai mai avuto il coraggio di dire, uscendo la mattina di casa: ciao io vado a lavorare?

Sì, mi è capitato. Nel 1992. I miei genitori stanno ancora ridendo. 

 

7- Il film della tua vita? 

Escludendo tutte le pornovariazioni sul tema lesbo? «Qualcuno volò sul nido del cuculo».

 

8- È vero che la cosa più strana che ti sei sentito dire, dopo aver fatto sesso con una ragazza, è stata: mi è piaciuto moltissimo?

Quando succederà, sarai la prima a saperlo.

 

9- Puoi spedire una persona su Marte, per rendere migliore questo mondo. Chi mandi?

Guarda, mi basterebbe bonificare la Blogosfera: biglietto di sola andata per tutti quei geek e quei nerd, orrendamente sdoganati/santificati da BlogBabel, che scrivono pippe informatiche in informatichese ma riescono a dire «Io creo contenuti DUNQUE sono un blogger».   

 

10- Sei stato spesso fotografato, insieme ad inquietanti personaggi, con una maglia che recitava “Furlans do it better”. Ma “do it” cosa? 

Bèh, non ho mai nascosto di essere un ottimo ventriloquo. E di ottimi ventriloqui, in Friuli, ce ne sono davvero a migliaia. Prendi Zoff, per esempio. Gli hai mai visto muovere la bocca, quando parla?

Un uomo, un mito, la risposta italiana a Will Smith. Io sono Leggenda.

 

 

 

2

Lunedì, Aprile 28th, 2008

Dania Precaria

 

 

 

 

È la precaria più famosa d’Italia. Di lei si è detto tutto ed il contrario di tutto, dal web ai giornali, alle riviste patinate, ma una cosa ha sempre contraddistinto chiunque abbia parlato di lei o con lei: il rispetto. Daniela Farnese è una donna che sa quello che vuole, anche se non è ancora riuscita a trovare il modo di ottenerlo.

Abbiamo provato ad estorcerle qualche rivelazione, qualche segreto, abbiamo tentato di farle domande stupide per ottenere risposte intelligenti ma lei non c’è cascata. Neanche quando, alla fine, abbiamo contato sulla stanchezza per svelare il mistero della sua età.

Dania è un osso duro, nonostante la morbidezza del suo splendido corpo, nonostante la dolcezza del suo carattere, nonostante i modi amabili ed alla fine ha sciolto i cani, e siamo dovuti fuggire.

 

 

Una mente brillante dentro un corpo fantastico. Dov’è l’errore?


Le spese condominiali sono carissime

 

Ilary Blasi sposa Totti e conduce Le Iene, Elisabetta Gregoraci sposa Briatore e lavora a Buona Domenica. C’è una relazione tra il tuo compagno e la tua disoccupazione?

 

Da quando ci siamo conosciuti e siamo andati a vivere insieme, anche lui ha perso il suo lavoro. Sembra che si tratti di una forma molto evoluta di sfiga.

 

Quando un uomo dice ad una donna che è seduta sulla sua fortuna, conviene veramente alzarsi?

 

Non solo conviene alzarsi, ma anche camminare molto e fare le scale. La fortuna va allenata!

 

Amore, denaro, successo nel lavoro. Cosa è più importante per te, considerando che in tutti e tre i casi devi lavorare di fantasia?


Senza dubbio, le scarpe.

 

Sei stata spesso accusata di usare alcune tue parti anatomiche per avere più accessi. Non ti sei sentita offesa, considerando che molte altre utilizzano le stesse parti per avere più bonifici?

 

Mi sarei offesa molto di più se il mostrare le mie parti anatomiche avesse fatto calare gli accessi.

 

Babbo Natale, l’amore vero, il lavoro a tempo indeterminato. A che età hai smesso di credere in queste favole?

 

All’amore e al posto fisso non ho mai creduto. In Babbo Natale, invece, sì. Gli avevo anche mandato un curriculum per fargli da Pr.

 

Sei molto amata e apprezzata dalle donne. Questo conferma il fatto che l’intelligenza mette a disagio gli uomini?

 

Gli uomini si sentono minacciati da quello che non conoscono: l’intelligenza brillante delle donne, il ciclo mestruale, i preliminari sessuali, la tavoletta del water abbassata, ecc.

 

Sei diventata il simbolo del lavoro precario, l’emblema dell’inutilità degli studi, la bandiera dell’integrità morale, delle donne che non si vendono per ottenere qualcosa. Sono soddisfazioni?

 

Scusa, ero distratta. Stavo insaponando la corda.

 

Hai recitato in diversi cortometraggi, mostrando un’avvenenza ed una capacità recitativa pari se non migliori di una Monica Bellucci. Come ti spieghi, allora, la diversità dei percorsi professionali?

 

Io ho perso tempo a studiare e laurearmi (…)

 

Dania, dicci la verità… quanti anni hai?

 

Non ho capito la domanda

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Martedì, Aprile 22nd, 2008

Andrea Beggi

È uno degli uomini più amati e stimati del web. Ogni discussione incentrata su problemi tecnici, pratici, estetici, riguardanti internet, pc, connessioni, server, template, si conclude sempre, immancabilmente, con la frase: hai provato a chiedere a Beggi?

Beggi c’è. Più veloce di Valentino Rossi, più affidabile di una Vaporella, si affranca dal luogo comune del genovese tirchio per regalare tempo e pazienza a schiere di tecnolesi/e come facevano i maestri degli anni 40 di fronte agli analfabeti. Però, dietro l’AndreaBeggi.net, c’è sicuramente un AndreaBeggi.human da conoscere. E allora proviamoci. 

Sei un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda il tuo lavoro. Il sostegno di una splendida famiglia, vivi in una bellissima città, sei la risorsa primaria di parecchie tecnolese come me. Sei competente, generoso, dolce, paziente.Hai mai provato, visto che vivi a Genova, a camminare sulle acque? 

-         Nulla di tutto questo, sono un tipo qualunque con un lavoro normale. La rete amplifica troppo certe cose. 

Il cellulare, il computer, l’automobile. A cosa rinunci senza soffrirne troppo? 

-         L’auto. La uso solo, e mio malgrado, per accompagnare mia figlia all’asilo. Per il resto giro in scooter.  

Tutti conoscono il Beggi tecnologico, ma pochi l’uomo. Per te l’amore deve viaggiare con la linea veloce, o è meglio il vecchio modem 56k?

 -         56k, tranquillo, rilassato, affidabile. 

Cosa proverai il giorno in cui sarà tua figlia a spiegarti qualcosa di tecnologico? 

 -         E’ già successo. Ero contento che avesse capito qualcosa prima che io tentassi di spiegargliela. 

È vero che tua moglie, in prossimità delle ricorrenze, ti regala sempre 1 giga di ram? 

-         Nives mi regala vestiti, che fosse per me girerei sempre con la stessa roba. 

Sei in vacanza su una spiaggia di Santo Domingo. Osservi l’oceano, le ragazze in topless, o noti che manca la connessione wireless?

 -         L’oceano, poi le ragazze. Il WiFi in spiaggia serve poco, gli schermi dei portatili al sole non si vedono.

Cosa ti piacerebbe rispondere a tutti quelli che ti cercano per risolvere un problema? 

 -         RFTM  (prima di chiedere guardare qui)

Cosa suscita in te il pensiero che il 90% di quelli che ti leggono in rete non hanno la minima idea di cosa stai parlando?

 -         Me ne rendo conto, d’altra parte io non so nulla di economia, politica, cucina, vini, calcio, ed un mucchio di altre cose. Ogni gruppo ha il suo gergo. 

Un ricordo della tua infanzia che, a volte, torna a galla e ti strappa un sorriso. Escluso quella volta che, a sette anni, hai preso il controllo in remoto del pc del tuo avversario in amore per cambiargli le password.

 -         A 10 anni non avevo un computer, e mettevo la macchina da scrivere davanti al TV BN da 14 pollici, sognando di avere un terminale. 

Quale blogger vorresti essere, se non fossi Andrea Beggi? 

 -         Mai stato invidioso o desideroso di essere qualcun altro. Stimo molto parecchi amici che hanno un blog, ma non vorrei essere altri che me stesso. 

Non so se adesso ne sappiamo qualcosa di più. Di certo, però, ci siamo divertiti, per una volta.

Quattro

Lunedì, Marzo 17th, 2008

Quattro anni. Ho posato la prima pietra (post) del mio primo blog nel lontano 26 febbraio del 2004.

Successe di sera, sul tardi. Erano circa un paio di mesi da quando una strana cosa chiamata connessione ad internet aveva fatto irruzione in casa mia. E circa 4 mesi prima avevo saputo che l’ennesimo concorso letterario non era andato a buon fine. La parola blog m’aveva incuriosita parecchio e così passai i primi due mesi di navigazione nel tentativo di capire come funzionava la faccenda e cos’erano questi blog.

Ne aprii tre, uno su Clarence (che non esiste più), uno su Splinder ed uno su Io.bloggo. Dopo pochi giorni optai per Clarence, che mi sembrava di utilizzo più semplice e più immediato. E mi piacevano di più i template di default, per me che allora ne capivo ancor meno di adesso (e ho detto tutto).

Un anno su Clarence, poi trasferimento su Excite, dove c’era una fantastica comunità di amici blogger con i quali ero entrata in perfetta sintonia. Un bellissimo periodo, di quelli che entrano a far parte dei ricordi di vita vera. Vissuta.

Da Excite, a causa di problemi di piattaforma, ci trasferimmo in molti su Splinder, che nel frattempo era cresciuto ed offriva molto a costo zero. Infine, un anno e qualche mese fa, il sito personale.

4 anni di blog, centinaia di post pubblicati su tanti di quei blog che forse neanche li ricordo più tutti. I blog multiautore, le rubriche, gli inviti, e poi tre libri, tre belle pubblicazioni che mi hanno aiutata a credere di più in me stessa, nel mio lavoro. E poi, cosa forse più importante di tutte, la stima di persone che mai, senza il blog, avrei avuto modo di avvicinare e conoscere. Gli scrittori e le scrittrici, i grandi e i futuri grandi.

Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto. Unica differenza: comincerei prima. Un ringraziamento sussurrato e discreto a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, a chi ha creduto in me, a chi ha perso parte del suo tempo prezioso per darmi consigli e suggerimenti di cui ho fatto tesoro. Alle case editrici che mi hanno concesso l’opportunità di pubblicare i miei scritti, agli autori che mi hanno inviato i loro libri, alle persone che grazie al blog ho potuto conoscere ed abbracciare.

Grazie a tutti quelli che sono passati di qui lasciando un segno. Grazie a chi, senza chiedere nulla in cambio, mi ha dato tantissimo. Grazie a chi è nella mia rubrica telefonica, e grazie a chi è riuscito a sopportare il mio insopportabile carattere chiuso e scontroso che solo qui, in rete, si addolcisce e mostra quello che realmente sono.

4 anni. Se non ci fosse il blog non mi ricorderei neanche com’ero, 4 anni fa.

La Favola Rotonda

Giovedì, Gennaio 24th, 2008

La favola rotonda

Di una favola si tratta. Un’idea nata poco più di un anno fa su PIU’ BLOG e che, grazie all’impegno di Marina Bellini, alla collaborazione di tanti bloggers, alla forza e alla serenità di tutti i Comicomix, è diventata una splendida realtà.

A marzo uscirà questo libro, edito da Sinnos, dove sono raccolte le favole scritte dai bloggers che hanno deciso di dare il loro sostegno alla ricerca per la lotta contro il Neuroblastoma, una malattia che colpisce in modo particolare l’infanzia. I ricavi delle vendite saranno devoluti interamente a questa causa, e mi sembra veramente un buon motivo per farne dono a tanti e tanti bambini.

Per saperne di più su questa terribile malattia.

Tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa con un racconto.

Gli autori pubblicati nel libro “La favola rotonda”.

A marzo, mi raccomando… siateci.

Grazie, Grazia

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

Da oggi, e per una settimana, sarò ospite sul blog di “Grazia”. Ho atteso pazientemente che tutte le mie più titolate amiche vivessero la loro settimana di gloria ed eccomi qua, pronta a festeggiare il rientro online dopo 7 lunghi mesi con questo bellissimo regalo.

Ringrazio Laura, che mi ha concesso questo privilegio, e mi auguro di offrire un contributo all’altezza del compito. Anche se ci sarà da ridere.

UPDATE: ovviamente sulla rivista “Grazia” in edicola da ieri, e per una settimana, c’è un trafiletto a pagina 19 che mi riguarda. Sarà pure autoreferenziale, ma di questi tempi è musica.

            BlogTime


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